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Marcello Mastroianni, in arrivo la splendida mostra al Museo dell’Ara Pacis

Ritratto di Marcello Mastroianni, questo il titolo della mostra dedicata al divo de La Dolce vita. Una retrospettiva che vuole rendere omaggio all'uomo, all'artista, alla personalità complessa di un attore che ha segnato un'epoca.

Tutto pronto per la mostra dedicata a Marcello Mastroianni (1924-1996) al Museo dell’Ara Pacis. Dal 26 ottobre 2018 al 17 febbraio 2019, la retrospettiva intitolata Ritratto di Marcello Mastroianni sarà inaugurata nel corso della Festa del Cinema di Roma, giunta alla sua 13esima edizione, che terminerà domenica 28 ottobre. L’esposizione, a cura di Gian Luca Farinelli e promossa da Musei di Roma, Cineteca di Bologna, Istituto Luce Cinecittà, Equa di Camilla Morabito, è dedicata alla vita straordinaria di Marcello Mastroianni, un attore che tutto il mondo ci invidia. Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna, in occasione di un’altra retrospettiva dedicata recentemente all’attore ha affermato:

«Ci sono attori che per tutta la carriera, passando da un ruolo all’altro, si sono costruiti una personalità multiforme e indefinibile, ce ne sono altri che sono stati fedeli al proprio personaggio dal primo all’ultimo film. E poi c’è Marcello Mastroianni.»

Una carriera quella del divo ciociaro, costellata di successi, che la mostra vuole ripercorrere. Dagli esordi con Riccardo Freda nel 1948 alla collaborazione con Federico Fellini, di cui diventò un vero e proprio alter ego, pensiamo soltanto al capolavoro 8 e mezzo. Più di cento film tra gli anni Quaranta e la fine dei Novanta, e molti riconoscimenti internazionali: tre candidature all’Oscar come Miglior Attore, due Golden Globe, otto David di Donatello, due premi per la migliore interpretazione maschile al Festival di Cannes e due Coppa Volpi al Festival di Venezia. Di pari passo con la carriera, il privato di Mastroianni. Una vita che lui amava definire tra «parentesi». Le parentesi tra un set e l’altro, tra un palcoscenico e l’altro, lungo una carriera fatta di un’infinità di film, di spettacoli, di personaggi e che era il riflesso di quello che lui realmente era.

Tante le amicizie con personalità italiane e straniere da Gary Cooper a Clark Gable, da Tyrone Power a John Wayne. E ancora Greta Garbo, Jean Gabin, Louis Jouvet, Vittorio De Sica, Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Amedeo Nazzari e Totò. Un modello a cui si ispirava «Marcellino» come era solito chiamarlo Fellini? Fred Astaire, un attore capace, come sarà poi Marcello, di recitare con tutto il corpo. Tutta la vita e la carriera di Mastroianni sono raccontate in questa mostra che raccoglie i suoi ritratti più belli, i cimeli e le tracce dei suoi film e dei suoi spettacoli, alternando immagini e racconti e immergendo lo spettatore in quello che è stato ed è ancora il più conosciuto volto del cinema italiano. Tante le testimonianze messe insieme, che rivelano anche una particolare stagione felice del cinema italiano.