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Louvre Abu Dhabi ingaggia Giuseppe Penone e Jenny Holzer

Due artisti di fama internazionale per la creazione di opere d’arte da esporre nel museo in occasione dell’apertura nel 2017

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La costruzione del Louvre Abu Dhabi, museo universale su Saadiyat Island, sta finalmente per giungere alle fasi conclusive.

L’edificio progettato dall’architetto Jean Nouvel con 23 gallerie permanenti, uno spazio per esposizioni temporanee, un Museo per Bambini, auditorium, ristoranti, negozi e un centro di ricerca, aprirà i battenti nel 2017, anche se la data precisa non si conosce ancora.

In occasione dell’opening, il Louvre Abu Dhabi, ha ingaggiato due artisti di fama internazionale per la creazione di opere d’arte da esporre nel museo sia all’interno che all’esterno delle gallerie.

Giuseppe Penone e Jenny Holzer hanno collaborato con il team del Louvre Abu Dhabi progettando sculture e installazioni che riflettono le origini universali del museo stesso.

L’artista italiano Giuseppe Penone (Nato a Garessio, 1947), uno dei più giovani rappresentanti del movimento dell’Arte Povera, ha creato Germination un’installazione in quattro parti che rivela il trasporto dell’artista verso l’uso di materiali organici come gli alberi, per sottolineare il legame tra uomo, natura e arte.
Il fulcro dell’installazione di Penone, Foglie di Luce, (Leaves of Light), è una fusione in bronzo di un albero che interagisce con l’architettura di Jean Nouvel, attraverso specchi incastonati sui rami riflettenti la pioggia di luce (Rain of Light). L’albero che si erge verso la cupola, è stato progettato per catturare e riflettere i cambiamenti ambientali. L’effetto caleidoscopico di luce gioca con le pareti del museo, conquistando lo spazio.

Giuseppe Perone

L’artista americana Jenny Holzer (nata in Ohio, 1950), nota per le sue opere presenti in numerose mostre internazionali, ha creato tre marmi di grandi dimensioni che riportano delle incisioni tratte da tre testi storici: una riproduzione di una antica tavoletta cuneiforme mesopotamica dedicata al mito della creazione sumero-accadica, dal Vorderasiatisches Museum di Berlino; una citazione dal filosofo francese rinascimentale e saggista Michel de Montaigne, edizione del 1588 con note dell’autore, custodite presso la Biblioteca comunale di Bordeaux e un passaggio di storia islamica del 14° secolo di Ibn Khaldun Muqaddimah appartenenti alla collezione della Biblioteca Atif Efendi di Istambul.

“È un onore per me poter lavorare su un progetto appartenente ad un importantissimo museo. Il Louvre Abu Dhabi segna un momento ambizioso, attirando i riflettori sulle questioni legate ai musei e alle culture. È un privilegio, per me, ma allo stesso tempo una sfida, poter realizzare una installazione che si integri con l’architettura di Jean Nouvel e con le fantastiche opere che saranno esposte al museo. Le mie opere sono state create tenendo sempre in considerazione il progetto architettonico di Jean Nouvel, che vedo come villaggio arcaico ideale sotto la cupola futuristica più bella del mondo”, ha commentato la Holzer.