17 novembre 2015

Leonardo DiCaprio investe nei diamanti etici

Socio della Diamond Foundry

Leonardo DiCaprio investe nei diamanti etici

Da 17 anni, con la sua Fondazione si impegna costantemente nella tutela di specie animali in via di estinzione, il ripristino degli ecosistemi e la protezione delle comunità minacciate, tanto da aver donato più di 30 milioni di dollari per progetti di salvaguardia della biodiversità oceanica.

Per questo, tra l’altro, Leonardo DiCaprio è diventato Messaggero della Pace per l’ONU con focus particolare sul clima.

Sempre secondo i suoi principi green, l’attore 41enne ha deciso di sostenere la startup Diamond Foundry, capace di produrre in laboratorio diamanti chimicamente ed esteticamente identici a quelli estratti dalle miniere ma anche sostenibili.

Di Caprio ha mostrato un interesse sempre vivo contro l’industria dei diamanti, duramente criticata per il suo impatto ambientale negativo e per lo sfruttamento del lavoro minorile.

La differenza tra l’azienda californiana e le altre che producono pietre sostenibili è che quasi sempre le gemme sono sintetiche, mentre quelle della Diamond Foundry sono ritenute pietre naturali.

Il processo utilizzato è simile a quello per crescere una pianta, nel quale l’ingrediente base è un seme di un’altra pianta della stessa specie.

I ricercatori sono riusciti a produrre una gemma partendo da un frammento di diamante naturale ed impilando strati di un plasma surriscaldato ad una temperatura alta il doppio di quella della superficie del sole.

La dimensione massima ottenuta da Diamond Foundry si aggira intorno ai 9 carati ed il prezzo di un brillante prodotto in laboratorio è del 30% inferiore a quello di una pietra estratta in miniera.

“Il settore dei diamanti, purtroppo, è stato macchiato da violazioni dei diritti umani, dal lavoro minorile, dalla distruzione ecologica, dai cartelli e dalla difficoltà a risalire alla provenienza. Abbiamo sentito che era giunto il momento di creare una scelta migliore. Abbiamo sviluppato un modo per la coltura dei diamanti, creando veri gioielli di qualità” spiega Diamond Foundry.

Di Caprio non è stato l’unico grande investitore in questa fase di avvio in cui sono stati raccolti la bellezza di 100 milioni di dollari.
Ben 10 miliardari avrebbero recentemente sostenuto il produttore di diamanti come Evan Williams (Twitter), Jeff Skoll (ex numero uno di eBay), Andreas Bechtolsheim (creatore di Sun Microsystems) e Andrew McCollum (co-fondatore di Facebook).

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