14 gennaio 2009

L’eleganza a Pitti Immagine Uomo 75

Tante le proposte di classe

Pitti Immagine Uomo 75

L’eleganza artigianale è di casa a Pitti Immagine Uomo 75.

L’evento in scena in questi giorni a Firenze, anticipando le collezioni Autunno-Inverno 2009-2010 che sfileranno sulle passerelle di Milano Moda Uomo, è ricco di proposte uniche per vestire con stile nelle occasioni importanti.

Altea scopre il sapore del total con una maglieria sempre più ricca e attenta nei colori, nei tessuti e nei volumi. Non mancano le lane pregiate e i cachemire, punti di forza dal 1946 dell’azienda milanese. Novità assoluta per la 75° edizione di Pitti Immagine Uomo è la “maglia pochette”, realizzata nelle tonalità  più tradizionali.

David Beckham, noto estimatore della griffe svedese di alta camiceria, rimarrà entusiasta delle proposte per la prossima stagione invernale firmate ETON. La maison, infatti, ritraccia con un concept sopra le righe l’appeal del gentleman contemporaneo attraverso l’utilizzo di quadri, costine e righe in size differenti, che diventano divisa formale e informale sia da giorno sia da sera.

Sempre in tema di camicie, troviamo le proposte firmate dal brand B>More, linea di camiceria giovane e di tendenza del Gruppo Del Siena, che lancia un mix di fogge e modelli che reinterpretano i mitici ’70 in chiave moderna, proponendo fantasie variegate che alternano quadri ora piccolissimi e di gusto chic, ora più grandi e sportivi, fino alle micro-gessature che si trasformano in righe più evidenti e particolari.

Il mondo inglese, ispirato a Oscar Wilde e ai dandy, legato alla tradizione con un tocco di eccentricità e allo stile tra l’elegante e il “decadente” è la chiave di lettura della collezione AI 2009-2010 firmata Boglioli.
Tra i capi proposti per la prossima stagione troviamo lo smoking, tinto in capo, che Boglioli realizza abbinando il cashmere ai revers di raso, restituito alla sua dimensione di giacca da sera elegante ma portata con disinvoltura. La creatività applicata alla tradizione sartoriale.

Restando in Gran Bretagna, troviamo le proposte DAKS, che per il prossimo autunno-inverno s’ispira all’affascinante paesaggio delle highlands scozzesi. Il nero si alterna con blu navy, il grigio e il cioccolato, senza dimenticare il cammello, il verde muschio, il terra di Siena, oltre a qualche sprazzo più acceso in prugna e rosso.
La tradizione c’è, ma lascia anche spazio a nuove fantasie; quel che salta all’occhio, però, è l’altissima qualità del tessuto, che segna il ritorno all’abbigliamento maschile perfettamente rifinito ed elegante.

Brunello Cucinelli per la prima volta porta a Pitti Immagine Uomo 75 una mini collezione di scarpe.
Nell’autunno-inverno 09-10 non può rinunciare all’abito, indossato in modo informale, in maniera sport chic. L’uomo Cucinelli è costantemente alla ricerca della bellezza, espressa in tutte le sue forme, il dandy contemporaneo riscopre il piacere di ‘vestirsi bene’, con semplicità. In equilibrio tra passato e futuro, preferisce conciliare la bellezza con la moda, creando quel giusto miscuglio di classico e originalità.

Julipet associa alla collezione Uomo una mini-collezione nightwear bambino, perché lo stile si impara da piccoli. Ispirati all’Alta Sartoria Italiana, i raffinati pigiami sono proposti in bianco, blu e nero, ma non mancano gli accostamenti più grintosi come blu/indaco, marrone/sabbia, grigio chiaro/antracite e dettagli a contrasto.

Per Massimo Rebecchi il prossimo Autunno – Inverno sarà un omaggio ai Mods, ispirati ai modernist inglesi degli anni Sessanta del film-cult “Quadrophenia”. Trench superfitted e decostruiti, cappotti accorciati a ¾ e pantaloni extraslim fermi alla caviglia.

Angelo Nardelli punta sulla scelta di capi raffinati e ben strutturati. La parola chiave per l’AI 2009 è, infatti, raffinatezza nonchalante, per una collezione da indossare liberamente senza essere legata a specifiche occasioni d’uso.

Infine troviamo lo stile inconfondibile di Corneliani. “Nel ripercorrere a ritroso le tappe dell’azienda di famiglia con attenzione motivata – confessa Sergio Corneliani – ho guardato agli anni Settanta, gli anni della mia giovinezza, dominati dalle figure leggendarie dei Beatles, insieme solo dal ‘62 al ’70 e tuttavia capaci di scrivere pagine di straordinaria vitalità non solo della musica ma anche del costume. Quei riquadri e quei principe di Galles, i pantaloni a zampa… una moda in qualche modo rivoluzionaria, che avrei voluto non solo indossare ma disegnare, e che oggi, facendo leva sulla sartorialità che appartiene all’eleganza Corneliani, torna come un’eco nella mia collezione”.
Omaggio a Beatles, quindi, per un Autunno Inverno 2009-2010 che vuole trasmettere certezze ed emozioni attraverso materiali nobili, equilibrio di timbri cromatici, contrasti ragionati senza nessun eccesso e linee morbide, che raccontino un profondo desiderio di libertà.

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