23 marzo 2015

Le gomme Pirelli diventano cinesi

L’accordo con ChemChina

Matteo Renzi in visita allo stabilimento Pirelli

Le gomme Pirelli sono sotto l’occhio del ciclone in questi giorni.

Dopo il ritardato pagamento delle quote annuali spettanti alla Pirelli da parte di alcune scuderie partecipanti al Campionato di Formula Uno 2015, arriva un’altra notizia shock a scuotere il colosso italiano dei pneumatici.

China National Chemical Corporation (ChemChina) ha annunciato in queste ore l’acquisto del 26,2% di Pirelli da Camfin (CF) per 1,85 miliardi e conferma che lancerà l’Opa su Pirelli insieme ai soci a 15 euro. L’operazione dovrebbe essere perfezionata entro la fine di aprile ed è subordinata al via libera delle autorità antitrust.

Un’altra eccellenza del made in Italy migra così all’estero, anche se l’azienda continuerà ad essere amministrata da Marco Tronchetti Provera. Il nuovo Presidente Pirelli parlerà invece mandarino.

A seguito dell’operazione la Pirelli lascerà Piazza Affari e quando farà ritorno in Borsa i listini di riferimento saranno quelli di Londra e forse di Shangai. Se l’Opa raggiungerà il pieno, ChemChina avrà il 65% della nuova Pirelli, i soci italiani il 22,6% e i russi di Rosneft, spiazzati dal crollo del petrolio e del rublo e in ritirata, dovranno accontentarsi del 12,4%.

Tronchetti Provera ha dichiarato che “la partnership con un player globale come ChemChina rappresenta una grande opportunità di crescita per Pirelli. Le strategie di business di CNRC garantiranno nuove prospettive di sviluppo per Pirelli”.

In attesa della conclusione dell’acquisizione, Pirelli si prepara al Gran Premio della Malesia del 29 marzo dove, con ogni probabilità, debutteranno le gomme Cinturato intermediate e full wet, ideali sull’asfalto molto abrasivo del circuto di Sepang.

Pirelli per il Gran Premio della Malesia

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