27 marzo 2015

La top ten di Vinitaly 2015

Cosa ci è piaciuto del Salone del Vino di Verona

Vinitaly 2015

Vinitaly 2015 ha chiuso i battenti lo scorso mercoledì segnando un’edizione da record e superando ogni aspettativa.
A Verona si sono registrate, infatti, oltre 150.000 presenze distribuite sui 4 giorni di fiera. Importante la crescita in termini qualitativi dei buyer esteri in arrivo da 140 Paesi, 20 in più dell’anno scorso.

Insomma, Vinitaly si conferma essere una delle rassegne di riferimento a livello internazionale nel settore enologico.

Tante, anzi tantissime, le novità presentate a Vinitaly 2015 dai grandi nomi del vino made in Italy e non solo, ma anche dai piccoli produttori noti o emergenti.

Noi di Luxgallery vi abbiamo raccontato due eventi collaterali che hanno preceduto i giorni della 49esima edizione di Vinitaly, il Concorso Internazionale Packaging e Operawine, la serata di presentazione dei 103 migliori produttori di vini italiani secondo Wine Spectator.

Siamo pronti ora a raccontarvi la nostra top ten di Vinitaly 2015. Ci sono vini ma non solo perchè Salone del Vino di Verona è un evento da non perdere per enoappassionati ma anche per curiosi amanti del bello.

- Biologico e vegano. Nell’anno di Expo, Vinitaly ha posto l’accento sull’importanza della sostenibilità anche nelle pratiche vitivinicole. Vinitalybio ha dato voce a 70 cantine con oltre 500 etichette certificate biologiche, ma sono ancora più numerose le cantine certificate biologiche divisi tra i padiglioni territoriali, quelli degli indipendenti della FIVI e quelli artigianali dell’area VIVIT. Sembra insomma che anche per il vino, le modalità agricole e produttive volte a rispettare l’ambiente siano un valore aggiunto meglio ancora se abbinato alla qualità. E se il biologico è dunque sempre più diffuso, a Vinitaly hanno trovato spazio anche i primi produttori di vini vegan, ovvero ottenuti senza sostanze di origine animale. E se i vegani in Italia sono ancora una nicchia di mercato, circa 800.000, i vegetariani sono oltre 4 milioni.

- Berlucchi e il progetto V.I.V.A.. L’azienda franciacortina Guido Berlucchi, in occasione di Vinitaly, ha sottoscritto con il Ministero dell’Ambiente il protocollo V.I.V.A. per la sostenibilità e che misura l’impatto della produzione vitivinicola, a fini migliorativi, basandosi su quattro parametri fondamentali: aria, acqua, territorio, vigneto.

- La ricerca IRI sui vini più amati dagli italiani. Commissionata da Vinitaly ha rilevato che le bottiglie più vendute nella Grande Distribuzione sono, ai primi due posti il Chianti e il Lambrusco seguiti dal Vermentino di Sardegna.
Buone le performance del Prosecco, del Nero d’Avola, del Muller Thurgau e del Traminer. Tra i vini “emergenti”, cioè con maggior tasso di crescita nel corso del 2014, ai primi posti sono in netta ascesa i vini marchigiani/abruzzesi Pecorino e Passerina, e il siciliano Inzolia. Per la prima volta in classifica, comincia a farsi largo il laziale Orvieto.

- Santa Margherita Gruppo Vinicolo. L’azienda, con sede a Fossalta di Portogruaro (VE), ha festeggiato a Vinitaly 2015 gli 80 anni di attività. La crescita del Gruppo Vinicolo è legata anche alla costruzione di un “mosaico enologico” che vede la presenza diretta in alcune delle regioni vinicole più belle e importanti di Italia: Alto Adige, Veneto Orientale, Conegliano-Valdobbiadene, Franciacorta, Chianti Classico, Maremma e Sicilia. Tra i vini icona di Santa Margherita Gruppo Vinicolo ricordiamo il Pinot Grigio. Era il 1961 quando l’azienda lanciò, infatti, la vinificazione “in bianco” del Pinot Grigio rivoluzionando completamente l’offerta di vino italiano di qualità.

- Serenissima DOC by Villa Sandi. Nel 2011 è stato emanato il disciplinare specifico per lo spumante Metodo Classico della Regione Veneto. Villa Sandi della famiglia Moretti Polegato, che ha le vigne alle pendici del Montello dove produce uve Chardonnay e Pinot Nero, è stata la prima azienda vinicola a raccogliere l’impegnativa sfida e a proporre il nuovo vino con le bollicine. Vinitaly è stato il palcoscenico per una presentazione in grande stile alla presenza del Presidente Luca Zaia, Riccardo Cotarella, Alessandro Scorsone.

- Riserva 1984 di Mazzetti d’Altavilla. A pochi giorni dalla scomparsa di Franco Mazzetti presidente del Gruppo e rappresentante della quinta generazione della Famiglia di Distillatori dal 1846, a Vinitaly Mazzetti d’Altavilla, tra le altre novità, ha presentato il restyling della Collezione alla nuovissima Riserva 1984, Brandy Italiano Invecchiato per ben 30 anni.

- Lo stand di Castiglion del Bosco. Ideato dalla designer Teresa Burgisser è stato realizzato dai ragazzi di San Patrignano. Una struttura elegante, importante e al tempo stesso leggera, frutto dalla maestria artigianale dei ragazzi addetti alla falegnameria della comunità, ottenuta riutilizzando il legno delle barriques.

 Vinitaly 2015 - Castiglion del Bosco, San Patrignano

- Acquavite&Beauty. Si tratta di creme di bellezza a base di grappa prodotte da distillerie Francoli che promettono di dare luminosità, tonicità, elasticità e setosità alla pelle, combattendo l’invecchiamento cutaneo.

- Vite mia. Una mostra fotografica a Palazzo Rubiani (piazza Bra, orario 9-19) a Verona. Realizzati da Virginio Favale gli scatti raccontano i ritratti dei contadini della vite del rosso IGT coltivato ad alberello sul terreno calcareo e argilloso di Puglia con un metodo vecchio duemila anni che racconta ancora di paesaggi disegnati dall’amore per il vino e da chi lo fa.
Un progetto voluto da Enoitalia, veronese e una delle prime dieci aziende vinicole per fatturato in Italia, per proteggere le piccole realtà agricole di qualità, in questo caso del Salento.

Vinitaly 2015 - mostra fotografica Vite Mia

- Le Marche al Sapor diVino. La nostra collaboratrice Chiara Giacobelli ha presentato a Vinitaly la sua ultima guida che celebra i vitigni e i vini delle Marche. Questa pubblicazione ha il merito di unire due volontà: da una parte parlare di uno dei prodotti del Made in Marche più conosciuti e amati nel mondo: il vino, appunto; dall’altra, raccontare i luoghi nei quali esso nasce e viene prodotto.

Le Marche al Sapor diVino - Chiara Giacobelli

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