14 novembre 2014

La moda investe sul food, soprattuto a Milano

Le novità e gli indirizzi da non perdere

Ceresio7 – ristorante Dsquared2 Milano

La moda investe nel food e Milano si candida ad essere il Salotto enogastronomico d’Italia e non sono in vista di Expo 2015.

Il Milano Fashion Global Summit 2014, in scena lo scorso martedì, ha ruotato proprio attorno al tema Fashion is Food, Food is Fashion sottolineando come sempre più spesso questi due mercati viaggino a braccetto, anche grazie alla nomea che ha il made in Italy nel mondo in entrambi i settori, e Milano ne è la sua Capitale morale.

Si confermano tre i grandi nomi della moda sulla cresta dell’onda anche quando si parla di food e intrattenimento a Milano.
Giorgio Armani, con ben tre indirizzi, il giapponese Nobu, l’Emporio Armani Caffè e il ristorante e lounge bar all’interno dell’Armani Hotel, Roberto Cavalli con il suo mondanissimo Just Cavalli Cafè immerso nel parco Sempione e Trussardi, che nonostante la fine della collaborazione con lo chef Luigi Taglienti, la cucina è ora sotto la supervisione di Carlo Cracco, mantiene la sua stella Michelin e si inserisce tra gli indirizzi top della Lombardia a cui si aggiunge il Trussardi Cafè.

Spuntini e aperitivi fanno rima con Gucci e Bulgari. Il primo in Galleria Vittorio Emanuele, il secondo all’interno dell’hotel il via privata Fratelli Gabba sono due indirizzi must have per soste di lusso per fashion gourmet.

In controtendenza, è di questi giorni la notizia che Dolce&Gabbana, dopo 8 anni di attività, hanno venduto il ristorante Gold allo chef Filippo La Mantia. Il duo però non abbandona il food anzi, raduna tutte le forze per supportare il Martini Bar Dolce&Gabbana di corso Venezia.

“Il marchio deve avere una visione più globale e il food ci aiuta” così ha detto Patrizio Bertelli, CEO del Gruppo Prada, proprio in occasione del Milano Fashion Global Summit 2014, quando ha annunciato che, entro il prossimo maggio o meglio prima dell’inizio di Expo 2015, verrà inaurato il ristorante di lusso in Galleria, spazio vinto con un bando d’asta del Comune nel 2011, in coppia con la società Angelo Marchesi di cui ha rilevato a marzo l’80%.
Voci dicono anche che Bertelli sia in trattativa per l’acquisto della pasticceria Gattullo di Porta Lodovica 2, vera istituzione meneghina dal 1961, soprattutto quando si parla di panettone.

Il capoluogo lombardo si conferma dunque essere interessante per i nomi del made in Italy ma non solo.
La storica pasticceria Cova, dopo mesi di tira e molla, è stata infatti acquistata dal Gruppo LVMH e grande è il successo riscosso in pochi mesi di attività dal ristorante di lusso Ceresio 7, indirizzo legato ai gemelli Dean e Dan Caten e alla loro griffe DSquared2. Infine Marc Jacobs che in piazza del Carmine è diventato un indirizzo cult per aperitivi fashion.

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