7 agosto 2009

La Chimera di Arezzo

La mostra al Paul Getty Museum di Los Angeles

La Chimera di Arezzo

Chimera nacque dal Gigante Tifone e da Echidna con la triplice natura di leone, capra e serpente.
La sua iconografia è nota dal 1533, quando un grande bronzo di provenienza etrusca, datato poi al V secolo, venne trovato alle porte di Arezzo. Era la Chimera di Arezzo, successivamente divenuta il primo pezzo delle collezioni granducali di Cosimo I a Firenze.

Conservato al Museo Archeologico della città medicea, dal 16 luglio e fino all’8 febbraio è per la prima volta ospitato al Paul Getty Museum di Los Angeles, importante centro archeologico made in USA.

Una mostra per il pubblico che trascorrerà l’estate 2009 in California, mentre per gli appassionati d’archeologia italiani la mostra diviene l’occasione per l’uscita del volume “La Chimera di Arezzo”, a cura di Mario Iozzo.
Un catalogo interessante – in realtà due, uno in italiano e uno in inglese- che Polistampa ha realizzato sia come strumento didascalico alle opere in mostra, sia come storia del mito, sia come contributo alla Chimera di Arezzo.

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