29 luglio 2015

La Birkin di Hermès cambia nome

Jane Birkin contro la maison francese

Birkin di Hermès

Era il 1984, quando Jane Birkin incontra su un volo Parigi-Londra, Jean Louis Dumas, stilista di Hermès e gli confida la sua difficoltà nel trovare una borsa in pelle per il weekend, che sia glamour, capiente e comoda, spiegando al curioso stilista il suo ideale di it bag.

Poco dopo, ecco arrivare direttamente nel suo appartamento, la sua borsa dei sogni, con un biglietto firmato proprio da Dumas: così nasce la Birkin di Hermès, da sempre nella wish list di tutte le fashioniste. Insieme alla “cugina” gemella, la Kelly (chiamata così da Grace Kelly) è un emblema del lusso. È disponibile in diversi colori e materiali, cuoio, vitello, struzzo, coccodrillo.

Adesso, l’iconica borsa potrebbe cambiare nome.

Jane Birkin non vuole più che la storica maison francese continui a utilizzare il suo nome per la sua leggendaria it bag.

In un comunicato rilasciato all’Afp, l’attrice londinese, ma francese di adozione, che con la sua apparizione in Blow-up, film del 1966 di Antonioni e con la sua relazione scandalosa con Serge Gainsbourg è diventata simbolo della “Swinging London”, ha fatto sapere di aver chiesto ad Hermès di togliere il suo nome dalla Birkin Croco, il modello in coccodrillo.

“Essendo stata informata delle pratiche crudeli riservate ai coccodrilli durante le procedure di abbattimento per la produzione delle borse che portano il mio nome (…) ho chiesto quindi alla maison di cambiare il nome alla ‘Birkin Croco’, fino a quando siano attuate delle pratiche che rispettino le norme internazionali per la fabbricazione di queste borse”.

Jane Birkin con la sua Birkin di Hermès

Hermès, dal suo canto, ha fatto sapere di essere totalmente estranea alla vicenda, resa pubblica dalla Peta attraverso un video girato in un allevamento di coccodrilli nello Zimbabwe che, secondo l’organizzazione animalista, fornisce delle pelli a Hermes per le sue borse e un allevamento di alligatori in Texas, che fornisce le pelli per i cinturini degli orologi.

“Hermes rispetta e condivide la sua emozione ed è scioccata dalle recenti immagini diffuse. Un’inchiesta è in corso nella allevamento del Texas. Ogni manifesta infrazione sarà sanzionata”, afferma Hermes sottolineando di imporre “ai suoi partner i più alti standard nel trattamento etico dei coccodrilli”.
“Controlliamo le loro pratiche e le loro conformità con le regole di macellazione fissate dai veterinari e con le regole stabilite dalla Convenzione di Washington del 1973″, ha fatto poi sapere la maison del lusso attraverso un comunicato ufficiale.

Victoria Beckham con la Birkin di coccodrillo

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