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Isabella Ferrari: «La scena di sesso con Nanni Moretti? Magari si potesse eliminare per sempre!»

Isabella Ferrari, una delle più brillanti attrici del cinema italiano, volentieri farebbe a meno di una scena, che la vede protagonista.

Ad Isabella Ferrari che il suo nome sia legato ad una sola scena non va proprio giù. E forse non ha torto, l’attrice, 54 anni compiuti lo scorso 31 marzo, che vanta una carriera lunga trent’anni, fatta di film di successo e collaborazioni con registi straordinari. Se provate a cercare su Google “Isabella Ferrari” salta fuori come primo risultato la famosa sequenza di sesso con Nanni Moretti in Caos Calmo, film del 2008, tratto dall’omonimo romanzo di Sandro Veronesi. Ed è un peccato, infatti, stringere in pochi minuti un’intera carriera lavorativa, soprattutto quando la scena in questione non è così lusinghiera. Ad ogni modo, tale notizia non fa piacere ad Isabella Ferrari, che in un’intervista a Io Donna, ha affermato che se fosse per lei cancellerebbe quei pochi minuti per sempre. «Se da un lato mi può lusingare il fatto che la gente mi consideri una bella donna, dall’altro trovo estremamente riduttivo che su Internet la mia carriera, tutte le cose che ho detto da cittadina e da donna, vengano limitate a una scena di sesso», ha spiegato Isabella Ferrari, diventata famosa grazie alla parte della giovane e dolce Selvaggia nel film Sapore di sale dei fratelli Vanzina e che ora è tra i personaggi principali di Baby, la serie Netflix ispirata all’inchiesta delle baby squillo dei Parioli.

«Mi dispiace molto essere sminuita in questo modo, perché penso di aver fatto tanti film buoni e di essere legata a un immaginario cinematografico lungo 30 anni!», queste le parole forti dell’attrice, che ha colto l’occasione per ricordare il giorno in cui la pellicola di Nanni Moretti è stata presentata al Cinema di Roma: «Mi ricordo che quando nel 2012 abbiamo presentato E la chiamano estate alla festa del cinema di Roma, dove nella prima scena ero completamente nuda, ci fu un attacco senza precedenti al film. Nonostante poi abbia vinto insieme al regista Paolo Franchi un premio, quell’episodio mi ha fatto molto soffrire. Per questo ridurre Caos calmo a quell’amplesso è ingiusto, perché il film è tutt’altro che voyeurista e quella scena, tolta dal suo contesto, non mi rappresenta affatto. Mi piacerebbe che si potesse eliminare per sempre dal web!».