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Impressioni di Novembre, rassegna dello chef Ezio Gritti

Un viaggio nella cucina dello chef Ezio Gritti, patron dell'omonimo ristorante affacciato su piazza Vittorio Emanuele a Bergamo.

EZIOGRITTI RISTORANTE

“Impressioni di Novembre” è la rassegna gastronomia ideata dallo chef Ezio Gritti, patron dell’omonimo ristorante di Piazza Vittorio Emanuele a Bergamo, alla scoperta dei prodotti del territorio. Giovedì 22 novembre 2018 va in scena la seconda serata dal titolo “Kilometro Buono”, un percorso dai sapori autentici e ricchi di emozione, che vedrà, al fianco dello chef, una creazione del barman mixologist Tony Foini de “Le Iris” di Bergamo.
Il viaggio nella cucina di Gritti inizierà con: salame casereccio prodotto a Miragolo San Salvatore, frazione di Zogno, dall’azienda agricola guidata da Massimo Gherardi. Proseguirà con uovo di quaglia, carote e clementine, e Piave Riserva “Selezione Oro” invecchiato 12 mesi con ganache al cioccolato bianco e castagne. I piatti saranno accompagnati da un vino della tradizione vitivinicola italiana: Lambrusco Grasparossa di Castelvetro D.O.P. della storica Cantina Bassoli di Carpi che coltiva le sue vigne dagli anni ‘20 del secolo scorso.

ristorante ezio gritti bergamo

Si proseguirà con prodotti di straordinaria qualità come il tartufo nero, fiore all’occhiello della Valle Brembana, e il foie gras d’oca di Mortara. I piatti proposti: terrina di germano reale, tartufo nero di Bracca, caldarroste in latte munto di giornata e la millefoglie di lingua di vitello, foie gras d’oca, gel di melograno. In abbinamento: «Vermouth mixology», cocktail a base dello storico vino liquoroso nato in Piemonte ben 200 anni fa, ideato dal barman Tony Foini.
Lo chef si cimenterà con le giuggiole, frutto dalle straordinarie proprietà benefiche con cui si era soliti preparare il famoso “brodo”, infuso che pare fosse apprezzato già dagli antichi Egizi e Fenici. I commensali di Gritti potranno assaggiarlo nella preparazione della crema pistacchio di Bronte.
A seguire, Riso SanMassimo, porcini e chiodini di Barbara e Romano, miele di castagno e polline fresco delle api di Mariarosa, e pepe pigna “Kintamani Bali” accompagnati da Rukh 2017, affinato in anfora, della cantina Nove Lune di Cenate Sopra che produce vini interamente biologici. Infine, un altro grande protagonista della cucina italiana: il capriolo, servito con juice al caffè “Selezione Bugan Lab” e patate libro, a cui accostare Il Primitivo di Manduria del 1949 dell’Azienda di Galliate (NO) Antonio Ferrari. Per chiudere la seconda serata, Parfait ai marron glacè e crema di cachi.

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