24 novembre 2010

In Cina è febbre Texas Hold’em

In collaborazione con AssoPoker

Il poker in Cina: a Macau è febbre Texas Hold’em

Da un paio di anni a questa parte, anche la Cina ha imparato ad apprezzare il poker Texas Hold’em, tanto che a Macau c’è un importante tappa dell’Asian Poker Tour, organizzato da PokerStars.

Proprio in questi giorni, ha fatto molto parlare di sé una partita di poker che ha coinvolto alcuni dei giocatori più forti al mondo: le telecamere non erano ammesse, ma i presenti hanno avuto modo di raccontare le gesta di un tavolo off-limits da cui sono transitati milioni di dollari.

In Cina, il gioco che fino a qualche anno fa andava per la maggiore fra i ricchi uomini d’affari orientali era il baccarat, ma quest’ultimo è ormai soppiantato dal poker.

I giocatori sono spesso  persone coinvolte in qualche modo nel business del gioco, che dispongono di capitali personali enormi e che non disdegnano di invitare a queste partite private alcuni dei giocatori più forti al mondo, come in questo caso è accaduto a Phil Ivey, Tom Dwan, John Juanda e Chau Giang.

I giocatori citati sono tutti professionisti, che in carriera hanno vinto e continuano a vincere milioni di dollari, ma quelli che si trovano davanti non sono esattamente i classici polli da spennare.

Naturalmente, nessuno dei loro ricchi avversari può dirsi tecnicamente superiore a loro, ma in una singola partita tutto può accadere, anche perché si tratta di giocatori talmente ricchi da non subire alcuna pressione dal denaro in gioco.

Fatte le debite proporzioni, è una storia che si ripete, come quella che alcuni anni fa vide impegnati i migliori giocatori al mondo contro Andy Beal, il banchiere che li mise in seria difficoltà a Las Vegas, prima che Phil Ivey intervenisse a risolvere tutto in favore del team di professionisti.

Quelle leggendarie partite sono passate alla storia del poker e sono perfino diventate un libro, ovvero “The Professor , The Banker and The Suicide King”.

Macau si candida quindi ad essere la nuova Las Vegas d’Oriente, ammesso che, grazie al poker Texas Hold’em, non la sia già…

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