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Idee viaggio, vacanze in Basilicata: Maratea, alla scoperta della ‘Perla del Tirreno’

Idee viaggio, vacanze in Basilicata: Maratea, il suo mare e il borgo antico. Alla scoperta della 'Perla del Tirreno'

Maratea, in Basilicata, è un borgo medievale in provincia di Potenza, l’unico che si affaccia sul Mar Tirreno. Caratterizzato da pittoreschi paesaggi costieri e montani, Maratea è anche conosciuta come “La Perla del Tirreno” e “La città delle 44 chiese” perché, appunto, consta di diversi edifici religiosi tra chiese e monasteri, tutti luoghi di culto edificati in epoche diverse e dallo stile diverso. L’etimo ha origini greche, da ‘marathus’ (“finocchio selvatico”), quindi, “Terra del finocchio selvatico”.

Maratea – Photo credits Pixabay

Maratea e la sua costa frastagliata, ricca di grotte marine

La costa di Maratea, affacciata sul Golfo di Policastro, è una nota meta turistica. Caratterizzata da insenature, è molto frastagliata e ricca di grotte e scogli. Numerose le spiagge costiere, di fronte ad una delle quali emerge l’isola di Santo Janni. A Maratea ci sono ben 131 grotte marine e terrestri, delle quali alcune hanno restituito fossili e reperti preistorici. Tra tutte, degna di nota è la Grotta di Marina con stalattiti e stalagmiti.

Maratea borgo – Photo credits Pixabay

Maratea e il suo borgo tra edifici di culto e vicoli pittoreschi

Maratea è caratterizzata da due nuclei principali che si svilupparono in tempi e modi diversi. C’è la città superiore, posta sulla cima del monte San Biagio, che è la più antica, sviluppatasi sul versante settentrionale dello stesso monte in età medioevale, il cosiddetto Castello. Le abitazioni hanno le caratteristiche di ‘miniaturizzazione’, sconosciute prima di allora in quel territorio, così edificate per economizzare lo spazio e ridurre al minimo la dispersione del calore. C’è poi il borgo di Maratea, ovvero l’attuale centro storico. Arroccato su un costone di roccia del monte san Biagio, non è visibile dal mare. Ciò gli conferiva in passato una posizione strategica  e al sicuro dalle insidie dei pirati Saraceni. La cittadina è però isolata dai raggi solari nel mese di dicembre e di gennaio, impediti dalla cima della montagna soprastante. E’ questo il sobborgo dell’antica Maratea. Oltre agli edifici sacri, tra cui l’antica chiesa di San Vito, la chiesa dell’Annunziata (‘700), la chiesa dell’Addolorata (‘600), la chiesa dell’Immacolata e la chiesa di Sant’Antonio, ivi sono presenti antichi palazzi nobiliari. Il borgo è reso pittoresco dall’infinità di vicoli e viuzze e dalla Piazza, alle cui estremità si trovano due colonne votive.

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