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I Pussyhat di Missoni per i diritti della donne stregano la Milano Fashion Week

I Pussyhat di Angela Missoni per i diritti delle donne stregano la Milano Fashion Week 2017

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Per tutti gli ospiti alla sfilata Missoni è arrivato un omaggio: il Pussyhat. Un cappello con le celebri righe della maison munito di orecchie da gatto. Non un semplice vezzo, bensì un simbolo “nella battaglia dei diritti, della libertà e della democrazia” voluto da Angela Missoni.

Perché quando sono messi a rischio i diritti delle donne più basilari non si può più stare zitti” berretti che sono stati simbolo cittadino durante le manifestazioni di protesta contro il sessismo di Trump. La Missoni ha dichiarato a Repubblica: “Io non ho mai vissuto veramente il Sessantotto, sono arrivata subito dopo come teenager. Ed è curioso che oggi, a sessant’anni, mi ritrovi a dover pensare di prendere e andare in strada per paura che le nostre figlie e nipoti crescano senza garanzie che consideravamo acquisite. Ho iniziato a interrogarmi su cosa potessi fare per dare il mio contributo. E ho pensato che la mia sfilata di lavoro potesse essere l’occasione per dire che la moda è contro qualsiasi tipo di abuso e contro chiunque non sia a favore delle minoranze. Perché, mi creda, dobbiamo dirlo forte. Io ho la grande fortuna di avere un pubblico che mi può ascoltare“.

Se pensate che i cappelli siano solo per un pubblico femminile vi sbagliate: anche e soprattutto gli uomini sono chiamati a supportare la causa.