21 agosto 2015

Homi, a settembre con Expo 2015

Dal 12 al 15

Homi, a settembre con Expo 2015

Dopo il successo della terza edizione di gennaio, Homi (ex Macef) torna ad animare i padiglioni di Rho Fiera a Milano.

Dal 12 al 15 settembre 2015 il popolo di Expo 2015 potrà fare tappa anche al Salone degli Stili di Vita che metterà in luce le nuove tendenze in fatto di arredo.

Homi è infatti il luogo privilegiato per scoprire in tempo reale le ultime novità del’home design e per precorrere le mode che vestiranno la casa nelle prossime stagioni.

Il carattere innovativo di Homi si esprime e si conferma per questa quarta edizione soprattutto attraverso la declinazione dei suoi satelliti tematici: Living Habits, Home Wellness, Fragrances & Personale Care, Fashion & Jewels, Gifts & Events, Garden & Outdoor, kid Style, Home Textiles, Hobby & Work.

Accanto ai satelliti il Salone offre anche preziose sezioni tematiche come Homi Sperimenta e Homi Special dedicate alla ricerca e alla sperimentazione con progetti e proposte di giovani designer e artisti dove scoprire proposte innovative e interessanti rivisitazioni. Con la stessa filosofia, ma sempre più spinte all’avanguardia della creatività, sono le aree dedicate ai giovani e ai talenti emergenti che a Homi hanno la possibilità di mettersi in gioco e di veder premiate le proprie proposte.

Homi settembre 2015

A Homi c’è spazio anche per mostre e iniziative che coniugano design e artigianato d’arte, ricerca e tradizione con il concetto del “saper fare” manuale, applicato all’innovazione di tecniche e materiali. Vi segnaliamo a questo proposito la rassegna “La Dolce Vita: il bijou italiano tra gli anni Cinquanta e Sessanta” al Padiglione 3 dedicata alla storia della bigiotteria italiana. Per le curatrici, Alba Cappellieri e Bianca Cappello, “ il bijou è l’accessorio che meglio di altri rappresenta lo spirito del tempo e il suo anelito alla produzione industriale, alla sperimentazione e all’innovazione, senza per questo dimenticare gli antichi saperi della tradizione artigiana. Il bijou italiano degli anni Cinquanta e Sessanta sperimenta con successo nuovi materiali come le plastiche e le tecnologie innovative si affiancano alle antiche tradizioni manifatturiere del vetro e degli smalti. E’ a partire dalla fine della Seconda Guerra Mondiale che il bijou italiano trionfa, con un riconoscimento internazionale e con picchi di esportazione che sorprendono gli stessi produttori. Questa mostra racconta una storia tipicamente italiana, basata sulla capacità di lavorare contemporaneamente sulla micro e sulla macro scala, sul dettaglio artigianale e sulla produzione seriale, sulla bellezza e sulla qualita’, come dimostrano i meravigliosi bijou in mostra.”.

Con un percorso di 100 capolavori originali la mostra ripercorre, in modo inedito e sorprendente, la frenetica voglia di vita e di rinascita di questa stagione ma anche i materiali, le tecniche e le forme dei maestri.

I bijoux selezionati, affiancati da disegni d’archivio e riviste dell’epoca, illustrano la migliore produzione dei maestri della bigiotteria italiana quali: Bijoux Cascio, Ornella Bijoux, Emma Caimi Pellini, Coppola e Toppo, Luciana Aloisi de Reutern, Giuliano Fratti, Sharra Pagano, i Fratelli Traversari, Filippini e Paoletti, Unger e Ferenaz, Mazzucco Romano, Ercole Moretti e Canalgrande.

Luciana de Reutern per Ken Scott

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