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	<title>Luxgallery &#187; Chef e Ricette</title>
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	<description>Il portale del lusso</description>
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		<title>Milano Food Week 2012</title>
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		<pubDate>Wed, 23 May 2012 11:45:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
		<category><![CDATA[Gusto]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco gli eventi più attesi della Milano Food Week. Giunta alla quarta edizione questa kermesse dedicata all’enogastronomia è un appuntamento da non perdere per gli appassionati del gusto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli eventi da non perdere<span id="more-33588"></span><br />
Vi abbiamo anticipato ieri di <a href="http://www.luxgallery.it/bottiglie-aperte-33562.php"><strong>Bottiglie Aperte</strong></a>, uno degli eventi più attesi della <a href="http://www.luxgallery.it/tag/milano-food-week"><strong>Milano Food Week</strong></a>.<br />
Giunta alla quarta edizione questa kermesse dedicata all’enogastronomia è un appuntamento da non perdere per gli appassionati del gusto.</p>
<p>Nei 9 giorni di manifestazione, è iniziata lo scorso <strong>19 maggio</strong> per chiudersi domenica <strong>27</strong>, sono oltre duecento gli appuntamenti volti a diffondere la cultura enogastronomica <a href="http://www.luxgallery.it/tag/made-in-italy"><strong>made in Italy</strong></a>.</p>
<p>La <strong>Milano Food Week 2012</strong> si è aperta con il <em><strong>Food Revolution Day</strong></em>, la giornata mondiale promossa dallo <strong>chef Jamie Olivier</strong>, mentre la <em><strong>Main Kitchen</strong></em> (Sala Colonne e loggiato di Palazzo Giureconsulti) ospiterà ogni giorno <a href="http://www.luxgallery.it/tag/show-cooking"><strong>show cooking</strong></a> aperti al pubblico di chef del calibro di: <strong>Fabio Baldassarre, Massimo Bottura, Gualtiero Marchesi e Daniel Canzian, Aimo Moroni con Alessandro Negrini e Fabio Pisani, Claudio Sadler</strong> e altri ancora.</p>
<p>Tra le centinaia di ristornati, trattorie, osterie, pasticcerie, gelaterie, pizzerie, bar e food shop che partecipano alla manifestazione con iniziative speciali spiccano otto ristoranti stellati che hanno aperto le porte al pubblico con menù speciali: <strong>Al Pont de Ferr, D&#8217;O, Devero ristorante, Il Luogo di Aimo e Nadia, Innocenti Evasioni, Joia, Tano passami l&#8217;Olio</strong> e<strong> Unico</strong>.<a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/milano-food-week.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-33597" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="Milano Food Week 2012" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/milano-food-week-242x300.jpg" alt="Milano Food Week 2012" width="242" height="300" /></a></p>
<p>Torna la seconda edizione del<strong> Cake Design Festival</strong> presso l&#8217;Hotel Sheraton di Malpensa e molte <a href="http://www.luxgallery.it/tag/corsi-di-cucina"><strong>scuole di cucina</strong> </a>sveleranno i segreti della cucina kasher, wok, fino alla vegana. Non mancano momenti di formazione deciati agli chef in erba. Al <a href="http://www.luxgallery.it/tag/museo-della-scienza-e-della-tecnologia">Museo della Scienza e della Tecnologia</a> tanti i corsi di cucina per i più piccoli, giochi per conoscere gli ingredienti e la mostra interattiva <em><strong>Buon Appetito</strong></em>.</p>
<p>Per gli irriducibili dell’aperitivo l’appuntamento da non perdere è tutti i giorni dalle 18.30 alle 22 in via Paolo Sarpi 64. Il nuovo punto vendita di<strong> Ci penso io</strong> sarà il luogo ideale per rilassarsi dopp il lavoro bevendo un buon bicchiere di vino e assaggiando prodotti prelibati. L’ispirazione è garantita.</p>
<p>Insomma, non perdetevi questa <strong>Milano</strong> tutta da gustare.</p>
<p><a href="http://www.milanofoodweek.it" rel="nofollow" target="_blank">www.milanofoodweek.it</a></p>
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		<title>Davide Oldani a Taste of Milano 2012</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 12:15:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carmelo</dc:creator>
		<category><![CDATA[Gusto]]></category>

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		<description><![CDATA[Davide Oldani è per il terzo anno consecutivo al Taste of Milano, festival enogastronomico con il quale condivide la missione di diffondere la cultura del buon cibo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per il terzo anno consecutivo<span id="more-33474"></span>Ha preso il via ieri all’<strong>Ippodromo del Galoppo di San Siro</strong> l’edizione 2012 di <a href="http://www.luxgallery.it/taste-of-milano-2012-32979.php"><strong>Taste of Milano</strong></a>, terzo appuntamento del fortunato festival enogastronomico meneghino.</p>
<p>Sulla pista in erba del galoppo, trasformata per l’occasione in una sorta di paese dei balocchi per gli amanti della buona cucina, sarà possibile trovare i <em>temporary restaurant</em> dei migliori chef di <a href="http://www.luxgallery.it/tag/milano"><strong>Milano</strong></a>.</p>
<p>Tra questi non poteva mancare <a href="http://www.luxgallery.it/tag/davide-oldani"><strong>Davide Oldani</strong></a>, non solo un habitué della manifestazione, ma vero e proprio <em>chef-testimonial</em> dell’evento, con il quale condivide la missione di diffondere la cultura del buon cibo, rendendo l’alta cucina più accessibile.</p>
<p>In questa chiave <strong>Oldani</strong> prenderà parte a una serie di interessanti appuntamenti, il primo del quale si è svolto proprio ieri al <strong>Teatro degli Chef</strong>, dove si è tenuta la conversazione sul tema <em>Cucina POP, storia di un successo</em>.</p>
<p>Domenica 20 invece il noto chef sarà relatore insieme a <strong>Piero Rondolino</strong> del Taste Hub <em>Il foglio bianco del riso</em>.</p>
<p>Naturalmente <strong>Davide Oldani</strong> è presente alla kermesse anche con il suo <strong>D’O</strong>, partecipando con piatti come la <strong>Semola mantecata, zafferano, uvetta e buccia di limone</strong>, il <strong>Pane, pepe nero, marsala e riso</strong> e la <strong>Tartare di pasta di salame, birra in salsa e profumo di caffè</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Riso-pane-pepe-nero-e-Marsala.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-33476" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="Riso, pane, pepe nero e Marsala" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Riso-pane-pepe-nero-e-Marsala-300x203.jpg" alt="Riso, pane, pepe nero e Marsala" width="300" height="203" /></a></p>
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		<title>Taste of Italy Tour</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 13:45:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chef e Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Da non Perdere]]></category>
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		<description><![CDATA[Presentato qualche ora fa a New York il Taste of Italy Tour un progetto itinerante promosso da Delverde e Lucini Italia per promuovere negli Statu Uniti l'enogastronomia made in Italy ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>11 tappe per promuovere l&#8217;enogastronomia italiana<span id="more-33277"></span></p>
<p>Promuovere l&#8217;enogastronomia <a href="http://www.luxgallery.it/tag/made-in-italy">made in Italy</a> negli <strong>Stati Uniti</strong>.<br />
Presentato qualche ora fa a New York il<em><strong> Taste of Italy Tour</strong></em> un progetto itinerante promosso da <strong>Delverde</strong> e <strong>Lucini Italia</strong>, aziende leader nella produzione di pasta e olio extravergine d’oliva.</p>
<p>A far conoscere agli americani le eccellenze gastronomiche del Bel Paese un bus lungo 12 metri dotato di una lounge che può ospitare fino a dodici persone e ovviamente di una cucina professionale in cui un team di chef preparerà sfiziosi piatti di pasta.</p>
<p><em>“New York è un punto di partenza straordinario per questa iniziativa, ed è sicuramente la piattaforma più adatta per lanciare e pubblicizzare i nostri prodotti tipici</em> – ha dichiarato <strong>Natalia Quintavalle</strong>, <em><strong>Console generale d’Italia a New York</strong></em> – <em>dobbiamo educare i consumatori americani a identificare al meglio i nostri prodotti. Il bus è sicuramente una via più efficiente e divertente per raggiungere i consumatori, non solo quelli delle grandi città”</em>.</p>
<p>Partitio ieri, 9 maggio 2012, da <strong>New York</strong> con la partecipazione di <strong>Gail Simmons</strong>, famosa chef e giudice del programma<strong><em> &#8220;Top Chef&#8221;</em></strong> e madrina di questa prima tappa, il <strong><em>FoodBus</em> </strong>terminerà in suo viaggio al <strong><em>Fancy Food Show</em></strong> di <strong>Washington</strong>, la più importante fiera alimentare del Nord America, che si terrà dal 17 al 19 giugno.<br />
11 grandi eventi in 2 mesi lungo la <em>East Coast</em> che vedranno la partecipazione di celebrity chef e tre appuntamenti dedicati al mondo del retail.</p>
<p>Altri partner dell&#8217;iniziativa: <strong>Auricchio, Caffè Vergnano, Ferrarelle, Fratelli Beretta, Locatelli, Montosco</strong> e <strong>Zonin</strong>.</p>
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		<title>Pasta Verrigni</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 11:45:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'Antico Pastificio Rosetano Verrigni di Roseto degli Abruzzi produce una particolare pasta all'oro amata dagli chef stellati come Massimiliano Alajmo, Claudio Sadler e Moreno Cedroni]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oro per un gusto &#8220;stellato&#8221;<span id="more-33162"></span>Dopo l&#8217;Olio Extravergine d’Oliva <a href="http://www.luxgallery.it/l-olio-piu-prezioso-del-mondo-32909.php"><em><strong>Xoro Xolio</strong></em></a> scopriamo un&#8217;altra eccellenza Abruzzese.<br />
Invece dei <a href="possono utilizzare il tag &lt;enclosure&gt; che è già disponibile in tutti i feed e contiene l'url della foto full size.">gioielli di lusso</a>, dalle parti di <strong>Teramo</strong> con l’<strong>oro</strong> si fanno strani dischi con trafori a tunnel o a losanga, quadrati, a elica: piccoli e preziosissimi pezzi di grandi macchinari industriali che servono a fabbricare la <strong>pasta</strong>.</p>
<p><em><strong>La pasta all’oro, invece che all’uovo.</strong></em> Gli alchimisti di Maissen hanno scoperto che lavorando il caolino, si poteva ottenere, invece dell’oro, una pasta vitrea e trasparente che avrebbe portato ricchezza e fortuna tanto quanto il metallo giallo che l’Elettore di Sassonia sperava di fabbricare on demand in Germania. Gli alchimisti dell’<strong>Antico Pastificio Rosetano Verrigni</strong> di <strong>Roseto degli Abruzzi</strong> hanno invece fatto la scoperta inversa: che ci voleva un pezzetto d’oro per fare la differenza, per portare grande fama al loro impasto, se non bastavano il grano coltivato come una volta, l’acqua fresca di sorgente del Gran Sasso e una qualità di lavorazione maniacale che la famiglia infonde nei suoi prodotti da oltre 100 anni.</p>
<p>La pasta trafilata in oro acquista caratteristiche ineguagliabili: il grano duro che arriva dai terreni della famiglia<strong> Petrei Castelli</strong> e di <strong>Francesco Valentini</strong> conferisce il color del sole, ma è la preziosa trafila, che stressa meno l’impasto, a dare consistenza e una ruvidità notevole e tangibile in bocca e nel piatto, dopo l’essicazione a bassa temperatura e il preincarto.</p>
<p>Basta provarla per comprendere come mai lo stellatissimo <a href="http://www.luxgallery.it/tag/massimiliano-alajmo"><strong>chef Massimiliano Alajmo</strong></a> si sia precipitato a metterla nel menù dei suoi <a href="http://www.luxgallery.it/gusto/ristoranti-cool">ristoranti di lusso</a>, dalle <strong><em>Calandre</em></strong> al <em><strong>Quadri</strong></em> di Venezia. Dopo averla provata, <strong>Alajmo</strong> ha creato subito una <strong>stupefacente ricetta</strong>, gli spaghetti <strong><em>“Oro, Incenso e Mirra”</em></strong> che combinano burro, parmigiano e una leggera nebulizzazione di essenze di incenso e mirra, una ‘magia’ inventata dal profumiere <strong>Lorenzo Dante Ferro</strong>.</p>
<p>Ma andiamo un po’ a vedere cosa c’è dietro l’invenzione di <em><strong>SpaghettOro</strong></em> e <em><strong>FusillOro</strong></em> <strong>Verrigni</strong>, che scatenano la fantasia di<strong> <a href="http://www.luxgallery.it/tag/claudio-sadler">Claudio Sadler</a></strong> a Milano e si gusteranno nei prossimi giorni anche nel <a href="http://www.luxgallery.it/cibus-2012-33143.php">padiglione 5 al Salone Cibus di Parma</a>, con ricette a cura dello <a href="http://www.luxgallery.it/tag/moreno-cedroni"><strong>chef Moreno Cedroni</strong></a>.</p>
<p>Intanto, una coppia di imprenditori giovani, dinamici e moderni: <strong>Gaetano Verrigni</strong> e <strong>Francesca Potrei Castelli</strong>, amanti della buona tavola e simpaticissimi, collezionisti di vini e champagne, che prendendo in mano le redini dell’azienda hanno segnato il cambio generazionale, rivoluzionando l’immagine del pastificio, il marchio, i formati, il packaging e la distribuzione. In pochi anni l’hanno reso più contemporaneo e dinamico, senza cambiar nulla nella filiera produttiva.</p>
<p>Sull’antica tradizione della <strong>pasta Verrigni</strong> trafilata al bronzo, si sono anzi innestate le ardite sperimentazioni con l’orafo <strong>Sandro Seccia</strong>, che ha creato le preziose trafile in metallo giallo. Poi è stata la volta delle analisi e dei test. La nota distintiva della<strong> pasta all’oro</strong> è frutto di <em><strong>qualità organolettiche nuove</strong></em>: una maggiore intensità olfattiva, cromatica e gustativa. <em><strong><br />
Risultato a cotto</strong></em>: maggior assorbimento e rigonfiamento con 40 secondi in più di cottura; più scivolosa e liscia in bocca di quella trafilata al bronzo; più intensa di grano e di vaniglia, con una presenza dolce, da sposare con sapori forti come funghi, bottarga, pecorino.<br />
L’<em><strong>impasto fresco</strong></em> di SpaghettOro e FusillOro passa insomma l’esame degli esperti, oltre che quello dei palati più esigenti ed è stato accolto con tutti gli onori dai ristoranti più raffinati nel mondo, da quelli di <strong>New York</strong> frequentati dal Presidente Obama a quelli di <strong>Dubai</strong> e <strong>Londra</strong>. Laddove la pasta non è simbolo solo di italianità ma anche di piacere, di genuinità e di sapore. <strong></strong></p>
<p>Verrignipiace anche per la curiosità di certi nuovi<em><strong> formati</strong></em>, per esempio i maccheroni a sezione quadrata, che consentono di realizzare fantastici finger food. E la rusticità di certi <em><strong>impasti</strong></em>, come quelli a base di farro o kamut, che si sposano allegramente con i ragù d’agnello o la caponata.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/IMG_0782.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-33164" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="Antico Pastificio Rosetano Verrigni di Roseto degli Abruzzi" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/IMG_0782-300x262.jpg" alt="Antico Pastificio Rosetano Verrigni di Roseto degli Abruzzi" width="300" height="262" /></a></p>
<p><a href="http://www.luxgallery.it/tag/katia-ferri-melzi-deril" target="_blank"><em><strong>Katia Ferri Melzi d’Eril</strong></em></a></p>
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		<title>World’s Best Restaurants 2012</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 09:25:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco la lista completa dei World’s Best Restaurants 2012 la prestigiosa classifica sponsorizzata da San Pellegrino e Acqua Panna punto di riferimento per i gourmet di tutto il mondo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bottura si riconferma primo fra gli italiani<span id="more-33050"></span><br />
Qualche giorno fa vi abbiamo annunciato l’assegnazione del <em><a href="http://www.luxgallery.it/elena-arzak-migliore-chef-dell-anno-32787.php">Premio Veuve Clicquot “Best Female Chef”</a></em> a <strong>Elena Arzak</strong>.</p>
<p>Durante la serata del 30 aprile sono stati presentati i <a href="http://www.luxgallery.it/tag/world-s-best-restaurants"><strong>World’s Best Restaurants 2012</strong></a> la prestigiosa classifica sponsorizzata da <a href="http://www.luxgallery.it/tag/san-pellegrino">San Pellegrino</a> e Acqua Panna punto di riferimento per i gourmet di tutto il mondo.</p>
<p>Per il terzo anno consecutivo, <em><strong>NOMA</strong></em> di <strong>Copenhagen</strong> capitanato dallo <a href="http://www.luxgallery.it/tag/rene-redzepi"><strong>Chef Rene Redzepi</strong></a>, si è aggiudicato il titolo di migliore ristorante al mondo.<br />
Commosso Redzepi ha presentato tutta la sua squadra e ha lasciato fare il discorso di ringraziamento al lavapiatti del ristorante. Un riconoscimento per Ali che lo scorso anno non aveva potuto partecipare alle premiazioni a causa di questioni burocratiche ed era apparso sulle t-shirt indossate dalla brigata danese.<br />
Fra i <a href="http://www.luxgallery.it/time-le-100-persone-piu-influenti-32793.php">100 personaggi più influenti del pianeta</a> secondo il <a href="http://www.luxgallery.it/tag/time">TIME </a>, <strong>Rene Redzepi</strong> a 34 anni è un vero e proprio punto di riferimento del movimento <em><strong>New Nordic Cuisine</strong></em> elevando ingredienti scandinavi a re e regine dell&#8217;<a href="http://www.luxgallery.it/tag/haute-cuisine"><em>haute cuisine</em></a>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Rene-Redzepi.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-33053" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="Lo Chef Rene Redzepi Noma di Copenhagen" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Rene-Redzepi-200x300.jpg" alt="Lo Chef Rene Redzepi Noma di Copenhagen" width="200" height="300" /></a></p>
<p>L’<strong>Italia</strong>, ben rappresentata anche quest’anno, subisce un piccoso arresto nella scalata mondiale. <a href="http://www.luxgallery.it/tag/massimo-bottura"><strong>Massimo Bottura</strong></a> con <em><strong>Osteria Francescana</strong></em> è 5° ( &#8211; 1 rispetto al 2011 ), <em><strong>Le Calandre</strong></em> dei <strong>fratelli Alajmo</strong> mantiene salda la 32° posizione, mentre è 46° ( &#8211; 7 rispetto al 2011 ) <em><strong>Il Canto</strong></em> con <strong>Paolo Lopriore</strong>.<br />
Tra gli italiani fuori dai primi 50 ma comunque in classifica: <em><strong>Cracco</strong></em> a Milano alla posizione numero 55, <em><strong>Combal Zero</strong></em> a Rivoli alla 59, <em><strong>Dal Pescatore</strong></em> a Canneto al 70 e infine il <em><strong>Piazza Duomo</strong></em> a Alba new entry al 89esimo posto, una bella soddisfazione per il giovane e talentuoso <strong>Chef Enrico Crippa</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Enrico-Crippa-Piazza-Duomo-di-Alba.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-33054" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="Chef Enrico Crippa Piazza Duomo di Alba - new entry in classifica" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Enrico-Crippa-Piazza-Duomo-di-Alba-300x153.jpg" alt="Chef Enrico Crippa Piazza Duomo di Alba - new entry in classifica" width="300" height="153" /></a></p>
<p><strong>28</strong> sono le <strong>nazioni rappresentate</strong> con un loro locale tra i top 50 ma l’<strong>Europa</strong> rimane la presenza dominante nella classifica 2012. La <strong>Francia</strong> è rappresentata da 7 ristoranti francesi, 5 dei quali si trovano fra i primi 20 mentre la <strong>Spagna</strong> può vantare (come lo scorso anno) 5 ristoranti fra i primi 50 fra cui <strong><em>Arzak</em></strong>, in posizione n°8.<br />
L’<strong>Inghilterra</strong> si aggiudica la <strong><em>new entry più importante</em></strong> con l’inserimento in classifica del <em><strong>Dinner</strong></em> di <strong>Heston Blumenthal</strong> al 9° posto e il <em><strong>premio Highest Climber</strong></em>, con un salto di ben 20 posizioni, al <em><strong>The Ledbury</strong></em> di Londra capitanato dallo Chef australiano <strong>Brett Graham</strong> oggi alla posizione n°14.</p>
<p><em><strong>The Chefs&#8217; Choice award</strong></em>, ovvero il premio che uno chef riceve grazie alle segnalazioni dei colleghi in classifica, è stato assegnato a <strong>Andoni Luis Aduriz</strong> del <em><strong>Mugaritz</strong></em> di<strong> San Sebastian</strong>. Mentre <em><strong>La Grenouillère</strong></em>, ristorante a nord della Francia diretto da <strong>Alexandre Gauthier</strong>, si aggiudica il premio <em><strong>One To Watch 2012</strong></em>. Oggi il ristorante è alla posizione n° 81 ma c’è da scommettere che Gauthier farà parlare di sè.<br />
Intanto il <em><strong>One To Watch 2011</strong></em>, il <em><strong>Frantzén/Lindeberg</strong></em> di <strong>Stoccolma,</strong> non ha deluso le aspettative ed è <strong>salito di 37 posti</strong>, raggiungendo la ventesima posizione.</p>
<p>Una novità di quest’anno è stata l’introduzione del premio<em><strong> Slow Food UK Award</strong></em> assegnato al ristorante <em><strong>Steirereck</strong></em> di <strong>Vienna</strong>, in Austria.</p>
<p>Come sempre a votare un piccolo esercito di ristoratori, gastronomi e giornalisti, 837 per la precisione. <em>“Una classifica, unica nel suo genere, che ha il pregio di mettere a confronto le migliori insegne di tutti i continenti individuando i nuovi protagonisti di un ambiente naturalmente mutevole e creativo come la cucina”</em> dicono gli organizzatori.</p>
<p>Ma ecco la <strong>classifica</strong> con i primi cinquanta <strong>World’s Best Restaurants</strong>:<br />
1) Noma – Copenhagen (Best in Europe)<br />
2) El Celler De Can Roca &#8211; Girona<br />
3) Mugaritz &#8211; San Sebastian<br />
4) D.o.m. &#8211; Sao Paulo (Best in South America)<br />
<strong>5) Osteria Francescana- Modena</strong><br />
6) Per Se &#8211; New York (Best in USA)<br />
7) Alinea &#8211; Chicago<br />
8) Arzak &#8211; San Sebastian<br />
9) Dinner, Heston Blumenthal, Mandarin Oriental – London (new entry)<br />
10) Eleven Madison Park &#8211; New York<br />
11) Steirereck &#8211; Vienna<br />
12) L&#8217;atelier De Joel Robuchon Paris &#8211; Paris<br />
13) The Fat Duck &#8211; Bray<br />
14) The Ledbury – London (Highest Climber – up 20)<br />
15) Le Chateaubriand &#8211; Paris<br />
16) L&#8217;arpege &#8211; Paris<br />
17) Pierre Gagnaire &#8211; Paris<br />
18) L&#8217;astrance &#8211; Paris<br />
19) Le Bernardin &#8211; New York<br />
20) Frantzén/lindeberg &#8211; Stockholm (new entry)<br />
21) Oud Sluis &#8211; Sluis<br />
22) Aqua &#8211; Wolfsburg<br />
23) Vendome &#8211; Bergisch Gladbach<br />
24) Mirazur &#8211; Menton<br />
25) Daniel &#8211; New York<br />
26) Iggy&#8217;s – Singapore (Best in Asia)<br />
27) Les Creation De Narisawa &#8211; Tokyo<br />
28) Nihonryori Ryugin &#8211; Tokyo<br />
29) Quay – Sydney (Best In Australia)<br />
30) Schloss Schauenstein &#8211; Fürstenau<br />
31) Asador Etxebarri &#8211; Atxondo<br />
<strong>32) Le Calandre &#8211; Rubano</strong><br />
33) De Librije &#8211; Zwolle<br />
34) Fäviken Magasinet- Jarpen (new entry)<br />
35) Astrid Y Gaston &#8211; Lima<br />
36) Pujol &#8211; Mexico City<br />
37) Momofuku Ssam Bar &#8211; New York<br />
38) Biko &#8211; Mexico<br />
39) Waku Ghin &#8211; Singapore (new entry)<br />
40) Quique Dacosta Restaurant &#8211; Denia (new entry)<br />
41) Mathias Dahlgren &#8211; Stockholm<br />
42) Hof Van Cleve &#8211; Kruishoutem<br />
43) The French Laundry &#8211; Yountville<br />
44) Amber &#8211; Hong Kong<br />
45) Vila Joya – Albufeira (new entry)<br />
<strong>46) Il Canto &#8211; Siena</strong><br />
47) Bras Restaurant &#8211; Laguiole<br />
48) Manresa &#8211; Los Gatos<br />
49) Geranium – Copenhagen (new entry)<br />
50) Nahm – Bangkok (new entry)</p>
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		<title>Taste of Milano 2012</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 11:45:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
		<category><![CDATA[Gusto]]></category>

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		<description><![CDATA[Torna Taste of Milano 2012. L’Ippodromo di San Siro ospiterà i migliori chef della città dal 17 al 20 maggio. Quattro giorni di Puro Godimento dove assaggiare, degustare e approfondire l'eccellenza gastronomica made in Italy]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>17 al 20 maggio<span id="more-32979"></span><br />
Torna a <a href="http://www.luxgallery.it/tag/milano"><strong>Milano</strong></a> l’appuntamento con il gusto.</p>
<p>Dopo il grandissimo successo delle prima due edizioni, l’<strong>Ippodromo di San Siro</strong> si prepara ad ospitare <a href="http://www.luxgallery.it/tag/taste-of-milano"><strong>Taste of Milano 2012</strong></a>.</p>
<p>Il più grande happening gastronomico riunirà l’eccellenza della ristorazione milanese e non solo dal <strong>17</strong> al <strong>20 maggio</strong>. Quattro giorni di <em><strong>Puro Godimento!</strong></em>,  come recita il claim dell’edizione 2012.</p>
<p>Come sempre sarà possibile gustare le proposte di alcuni fra i più grandi chef della città, degustare i migliori vini e distillati, conoscere il meglio della produzione gastronomica.<br />
Attenzione anche ai bambini e agli aspiranti chef, oltre all’educazione alimentare grazie alla partecipazione di esperti, nutrizionisti e alimentaristi.<br />
E poi ancora 100 eventi interattivi, showcooking esclusivi, corsi di cucina.</p>
<p>Novità di questa edizione è l&#8217;appuntamento <em><strong>“In Cucina con…”</strong></em>, incontri ravvicinati con chef, esperti e personaggi dello<em> “star-food system”</em>.<br />
Una vera e propria cucina mobile attrezzata e professionale, grazie a Inoxpiù, ospiterà ai fornelli piccoli gruppi di appassionati che potranno così vedere all’opera i propri maestri e chiacchierare con loro sorseggiando un aperitivo.</p>
<p>Direttamente da <strong>Londra</strong> sarà ospite di Taste of Milano <strong>Atul Kochhar</strong>,<a href="http://www.luxgallery.it/tag/stelle-michelin">due stelle Michelin</a>, con il suo<strong><em> ristorante Benares</em></strong> accanto 11 importanti chef milanesi si divertiranno a cucinare all’aperto per deliziare i palati dei loro estimatori proponendo tre piatti rappresentativi della propria filosofia culinaria, in versione da assaggio a un prezzo compreso tra i 4 e i 6 euro.</p>
<p>Ecco il dream team di <strong>Taste of Milano 2012</strong>: <em><strong>Alice Ristorante</strong></em> (Viviana Varese), <em><strong>Al Pont de Ferr</strong></em> (Matias Perdomo), <em><strong>Al V Piano</strong></em>, Grand Visconti Palace (Matteo Torretta), <em>D’O</em> (Davide Oldani), <em><strong>Finger’s Garden</strong></em> (Roberto Okabe e Gustavo Young), <em><strong>Il Liberty</strong></em> (Andrea Provenzani), <em><strong>Innocenti Evasioni</strong></em> (Tommaso Arrigoni), <em><strong>La Maniera di Carlo</strong></em> (Lorenzo Santi), <em><strong>Ristorante Da Claudio</strong></em> (Filippo Gozzoli), <em><strong>Trattoria Del Nuovo Macello</strong></em> (Marco Tronconi e Giovanni Traversone), <em><strong>Vun</strong></em>, Park Hyatt Hotel (Andrea Aprea).</p>
<p><em>“Abbiamo deciso di anticipare il nostro Festival a maggio</em> – spiega <strong>Silvia Dorigo</strong> – <em>per far diventare Taste of Milano, come avviene a Londra, l’appuntamento più atteso della “bella stagione”. L’idea di dare al nostro pubblico l’occasione di vivere una giornata all’aperto, nel verde, dopo il grigiore e il freddo dell’inverno, gustando ottima cucina, grandi vini, in un contesto di assoluto relax, con tante occasioni per imparare e fare esperienze divertendosi, ha ispirato questa decisione”</em>.</p>
<p>Un parco divertimenti di 38.000 mq dedicato a tutti i gourmet e i foodies italiani allestito grazie alla collaborazione di importanti brand del design come <strong>Kartell, Tisettanta, Schönhuber Franchi</strong> e <strong>Serralunga</strong>.<br />
Un appuntamento da non perdere per fare un <strong><em>pic-nic gourmand</em></strong> e vivere la movida milanese tra alta cucina e divertimento.</p>
<p>Per informazioni sui biglietti:<br />
<a href="http://www.tasteofmilano.it" rel="nofollow" target="_blank">www.tasteofmilano.it</a></p>
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		<title>Ponte del primo maggio a Monaco</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 07:45:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carmelo</dc:creator>
		<category><![CDATA[Viaggi e Vacanze]]></category>

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		<description><![CDATA[Monaco di Baviera una delle più belle città tedesche, famosa per l’Oktoberfest. Per scoprirla in un momento più tranquillo il ponte del primo maggio è perfetto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E nei dintorni<span id="more-32924"></span><a href="http://www.luxgallery.it/tag/monaco-di-baviera"><strong>Monaco di Baviera</strong></a> è una delle città più note e amate della <strong>Germania</strong>, famosa soprattutto per l’<em><strong>Oktoberfest</strong></em>, la festa della birra che tra fine settembre e inizio ottobre attrae ogni anno milioni di persone.</p>
<p>Se volete però scoprire la capitale della <strong>Baviera</strong> in un momento più tranquillo, potete approfittare della primavera.</p>
<p>L’inizio di maggio è particolarmente indicato per visitare la città e i dintorni, offrendo un clima molto gradevole e alcune manifestazioni interessanti.</p>
<p>Proprio il primo giorno del mese in città e in tutta la regione si celebra la <strong>festa dell&#8217;albero</strong>, che coincide con l&#8217;arrivo della birra di maggio.</p>
<p>Fino al 6 invece, la zona di <strong>Mariahilfplatz</strong> è animata dall’<em><strong>Auer Dult</strong></em>, una specie di mercatino delle pulci le cui origini risalgono al 1310.</p>
<p>Oggi gli amanti dello <strong>shopping</strong>, girando tra le bancarelle, possono trovare oggetti di antiquariato, <strong>abiti vintage</strong> e prodotti dell’artigianato locale. Qui, insieme ad articoli di scarso o modesto valore, con un po’ di fortuna può anche capitare di imbattersi in qualche pezzo di pregio.</p>
<p>Sempre fino al 6 maggio, la zona di <strong>Theresienwiese</strong>, famosa per ospitare l’<em><strong>Oktoberfest</strong></em>, fa invece da location per la <em><strong>Frühlingsfest</strong></em>, festa dedicata alla primavera con musiche, giochi per i più piccoli e l’immancabile presenza della birra.</p>
<p>Come gli amanti del calcio poi sicuramente sapranno, il 19 maggio a <strong>Monaco</strong> si terrà la finale di <strong>Champions League</strong>, durante la quale la città sarà sicuramente invasa dai supporter delle squadre che scenderanno in campo per contendersi il trofeo.</p>
<p>Se però preferite evitare il possibile caos legato all’evento, potreste cogliere l’occasione per rilassarvi un po’ godendo della tranquilla atmosfera dei laghi vicini.</p>
<p>A pochi chilometri a sud di <strong>Monaco</strong>, ad esempio, si trova lo <strong>Starnberger See</strong>, oggi soprattutto rinomato come meta amata dai vip tedeschi, sulle cui sponde sorgono alcune delle ville più belle di tutta la <strong>Baviera</strong>.</p>
<p><a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Mandarin-Oriental-Monaco.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-32928" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="Mandarin Oriental Monaco" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Mandarin-Oriental-Monaco-232x300.jpg" alt="Mandarin Oriental Monaco" width="232" height="300" /></a></p>
<p>Alcune di queste furono volute e frequentate in passato da <strong>Ludwig II</strong>,  noto come <em>il re delle fiabe</em>, costruttore di castelli come quello famosissimo di <strong>Neuschwanstein</strong>.</p>
<p>Il vostro soggiorno a <strong>Monaco</strong> potrebbe anche essere l’occasione di soggiornare al <em><strong>Mandarin Oriental Munich</strong></em>, vero <a href="http://www.luxgallery.it/viaggi-e-vacanze/resort"><strong>resort di lusso</strong></a> che sorge in posizione centralissima, nel quartiere dell’<strong>Alstadt</strong>, a pochi minuti da <strong>Marienplatz</strong>.</p>
<p>L’hotel, dal fascino neorinascimentale, offre un’accoglienza di altissimo livello e dalle camere è possibile ammirare un incredibile panorama della città.</p>
<p>Se poi siete anche amanti dell&#8217;<em>haute cuisine</em>, potrete godere delle creazioni di <strong>Simon Larese</strong>, chef <a href="http://www.luxgallery.it/tag/stelle-michelin"><strong>stellato Michelin</strong></a> che dirige il <strong>Mark’s</strong>, ristorante principale del resort e uno dei più apprezzati di <strong>Monaco</strong>.</p>
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		<title>Elena Arzak, migliore chef dell’anno</title>
		<link>http://www.luxgallery.it/elena-arzak-migliore-chef-dell-anno-32787.php</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 14:45:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chef e Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Ristoranti Cool]]></category>
		<category><![CDATA[Arzak]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Arzak]]></category>
		<category><![CDATA[Stephane Gerschel]]></category>
		<category><![CDATA[Veuve Clicquot]]></category>
		<category><![CDATA[World’s Best Restaurants]]></category>

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		<description><![CDATA[Elena Arzak, chef del rostorante basco Arzak, ha vinto il  Premio Veuve Clicquot “Best Female Chef” all'interno della manifestazione World’s 50 Best restaurant Awards ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Premio Veuve Clicquot “Best Female Chef”<span id="more-32787"></span></p>
<p>La <a href="http://www.luxgallery.it/joan-roca-miglior-cuoco-del-mondo-30536.php"><strong>Spagna</strong></a> continua ad essere ai vertici della gastronimia mondiale.</p>
<p>Fra pochi giorni verrà resa nota la classifica dei<strong> migliori ristoranti al mondo</strong> ma la manifestazione gastronomica <a href="http://www.luxgallery.it/tag/world-s-best-restaurants"><em><strong>World’s 50 Best restaurant Awards</strong></em></a> ha già rilasciato alcune anticipazioni.</p>
<p>A vincere il <strong>premio Veuve Clicquot <em>“Best Female Chef”</em></strong> la cuoca basca <strong>Elena Arzak</strong>.</p>
<p>Il suo <em><strong>Arzak</strong></em> di <strong>San Sebastian</strong> è tra i <a href="http://www.luxgallery.it/world%E2%80%99s-best-restaurants-2011-24080.php">primi dieci ristoranti migliori al mondo</a> da anni ed è stato il primo ristorante basco a comparire sulla Guida Michelin con ben tre stelle.<br />
La sua cucina ha sempre conquistato per l&#8217;approccio innovativo, l&#8217;attenzione alle materie prime, la scoperta e ricerca di nuovi sapori sfatando il mito che l&#8217;alta cucina parla solo al maschile.</p>
<p>Il <strong>premio <a href="http://www.luxgallery.it/tag/veuve-clicquot">Veuve Clicquot</a></strong> nasce infatti per volere della <em>champagnerie</em> in onore di <strong>madame Clicquot</strong> per valorizzare i talenti delle donne dietro i fornelli dei migliori ristoranti.</p>
<p>D&#8217;altra parte il curriculum di <strong>Elena Arzak</strong> è di tutto rispetto.<br />
La passione per la cucina è una storia di famiglia, il <em><strong>ristorante Arzak</strong></em> è alla quarta generazione di Chef, il padre <strong>Juan Mari</strong> è stato tra i precursori della nuova gastronomia basca anticipando la star <a href="http://www.luxgallery.it/tag/ferran-adria"><strong>Ferran Adrià</strong></a>.<br />
Elena ha poi approfondito la sua formazione prima studiando a Lucerna e poi lavorando nelle più grandi cucine al mondo come la <em><strong>Maison Troisgros</strong></em>, <strong><em>Bras</em></strong> e <em><strong>Pierre Gagnaire</strong></em> in Francia, <em><strong>Le Gavroche</strong></em> a Londra e <em><strong>El Bulli</strong></em> in Spagna.</p>
<p><em>&#8220;La Veuve Clicquot era una donna che due secoli fa ha rivoluzionato lo Champagne, con la sua straordinaria capacità di resistenza, la sua sete per l&#8217;innovazione e la ricerca della qualità finale</em> &#8211; ha commentato <strong>Stephane Gerschel</strong>,<strong><em> Director Veuve Clicquot di comunicazioni internazionali</em></strong> &#8211; <em>Elena Arzak rappresenta esattamente questi valori della gastronomia di oggi e sono orgoglioso che il nostro nome e la ricca storia sia associato a una personalità così interessante&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Mi sento sorpresa e onorata</em> &#8211; è stato invece il commento di <strong>Elena Arzak</strong> alla notizia &#8211; <em>ricordo quanto fosse fonte di ispirazione vedere mia nonna ai fornelli. Con questo titolo, penso a lei ancora di più&#8221;</em>.</p>
<p>I <strong>World&#8217;s 50 Best Restaurants Awards</strong>, sponsorizzati da S.Pellegrino e Acqua Panna, verranno resi noti il <strong>30 aprile</strong> alla <em><strong>Guildhall</strong></em> di <strong>Londra</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fuorisalone 2012, appuntamenti con il gusto</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 13:45:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arredi e Design]]></category>
		<category><![CDATA[Chef e Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Gusto]]></category>
		<category><![CDATA[LuxFood]]></category>
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		<category><![CDATA[Salone del Mobile 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[Aimo e Nadia]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Negrini]]></category>
		<category><![CDATA[Cesare Battisti]]></category>
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		<category><![CDATA[FAI]]></category>
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		<category><![CDATA[Fuorisalone 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Ratanà]]></category>
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		<category><![CDATA[show cooking]]></category>
		<category><![CDATA[Tortona Design Week]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione del Fuorisalone 2012 i giovani chef de Il Luogo di Aimo e Nadia Fabio Pisani e Alessandro Negrini saranno protagonisti di diversi appuntamenti tra gusto e design]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli eventi gourmet de Il Luogo di Aimo e Nadia<span id="more-32659"></span></p>
<p>Insieme a <strong>Stefania</strong>, <em><strong>figlia di Aimo e Nadia</strong></em>, i giovani chef <strong>Fabio Pisani</strong> e <strong>Alessandro Negrini</strong> sono oggi gli eredi di uno dei luoghi cult degli amanti della buona tavola a Milano.</p>
<p><strong>Il Luogo di Aimo e Nadia</strong> è da sempre rappresentativo di una cucina <em>“italiana”</em> viva, non <em>“di tradizione”</em> né <em>“di innovazione”</em>.<br />
Caratteristiche queste che ben si sposano con il fermento generato nel capoluogo meneghino dal <a href="http://www.luxgallery.it/tag/salone-del-mobile-2012"><strong>Salone del Mobile</strong></a>. I due chef, durante la settimana dedicata agli <a href="http://www.luxgallery.it/abitare/arredi-design">arredamenti di lusso</a> e non solo, saranno così protagonisti di diverse iniziative.</p>
<p>Per <strong>Segno italiano</strong> realizzeranno uno <em>show cooking</em> di 2 h (il giorno 18 aprile dalle 17 alle 19) sull’utilizzo del rame in cucina in via Solferino 10. Mentre dal 17 al 22 aprile, tutta la durata della manifestazione, a sorpresa faranno un’incursione durante i lunch organizzati per<strong> [a casa]</strong> in via Benedetto Marcello, 2.</p>
<p>Nell’ambito di <a href="http://www.luxgallery.it/tortona-design-week-2012-31809.php"><strong>Tortona Design Week</strong></a>, <strong>Pisani</strong> e <strong>Negrini</strong> si faranno poi portavoce di <em><strong>Farmer’s Street Food</strong></em> un progetto tra gusto e design organizzato da <strong>Tortona Area Lab</strong> e <strong>CIA</strong> (Confederazione Italiana Agricoltori), in collaborazione con <strong>FAI</strong> (Fondo Ambiente Italiano) e <strong>Comieco</strong>.</p>
<p>Il concept prevede l’allestimento di una serie di punti di ristoro lungo via Tortona, dotati di aree relax e libere connessioni wi-fi dove assaggiare gustosissimi piatti preparati con i prodotti delle migliori cascine lombarde.<br />
A coordinare un team di notissimi chef,<strong> Cesare Battisti</strong> del <em><strong>ristorante Ratanà</strong></em>.<br />
Obiettivo del progetto è anche quello di sensibilizzare i visitatori sui temi dei consumi consapevoli, della responsabilità ambientale, conoscenza e valorizzazione delle risorse del territorio.</p>
<p>Ecco il <strong>calendario degli Chef,</strong> per programmare al meglio la vostra settimana tra design e gusto:<br />
Martedì 17 aprile 2012 – Cesare Battisti – Ristorante Ratanà<br />
Mercoledì 18 aprile 2012 – Viviana Varese – Ristorante Alice<br />
Giovedì 19 aprile 2012 – Enrico e Roberto Cerea – Ristorante Da Vittorio<br />
Venerdì 20 aprile 2012 – Matias Perdomo – Ristorante Pont de Ferr<br />
Sabato 21 aprile 2012 – Fabio Pisani e Alessandro Negrini – Ristorante Il Luogo di Aimo e Nadia<br />
Domenica 22 aprile 2012 – Alice Delcourt – Ristorante Erba Brusca</p>
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		<title>Guida Michelin parla indiano a Londra</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 14:45:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chef e Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Ristoranti Cool]]></category>
		<category><![CDATA[Guida Michelin 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[Quilon]]></category>
		<category><![CDATA[ristoranti etnici]]></category>
		<category><![CDATA[Sriram Aylur]]></category>
		<category><![CDATA[stelle Michelin]]></category>
		<category><![CDATA[Taj Hotel]]></category>

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		<description><![CDATA[A Londra ha riaperto il Quilon, il primo ristorante di lusso indiano a ottenere la stella Michelin nel 2008 e ancora oggi l' unico stellato al mondo specializzato nella cucina tradizionale dell’India meridionale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tappa dallo chef Sriram Aylur del Quilon<span id="more-32205"></span><br />
Cenare a<a href="http://www.luxgallery.it/tag/londra"><strong> Londra</strong> </a>è come fare un viaggio intorno al mondo. Sono infatti in migliaia i ristoranti ispirati alle tradizioni culinarie di tutti i paesi.</p>
<p>Se si parla poi di <strong>cucina etnica</strong> una tra le più interessanti è certamente quella indiana e se si vuole mangiare prelibatezze indimenticabili tappa obbligata è il ristorante <strong>Quilon</strong>.</p>
<p>Capitanato <strong>chef Sriram Aylur,</strong> noto come il Re delle Spezie, è stato il primo ristorante indiano a ottenere la<a href="http://www.luxgallery.it/tag/stelle-michelin"> stella Michelin nel 2008</a> e ancora oggi è l&#8217;<a href="http://www.luxgallery.it/tag/guida-michelin-2012"> unico stellato al mondo</a> specializzato nella <strong>cucina tradizionale dell’India meridionale</strong>.</p>
<p>Dopo un attento restyling dei locali il <strong>Quilon</strong> ha appena riaperto i battenti. Accanto a schermi ispirati ai tradizionali jaali troviamo giochi di tessuti color giada e ambra, complementi in bronzo e una parete realizzata su misura interamente illuminata a candele.</p>
<p>Due le novità principali il <em><strong>Q Bar</strong></em> e una<em><strong> sala da pranzo privata,</strong></em> capace di accogliere fino a 16 persone, che garantisce un trattamento stellato e privacy per i vostri party più speciali.</p>
<p>Il <strong>Quilon</strong>, situato all’interno del <strong>51 Buckingham Gate</strong> fiore all’occhiello europeo del gruppo <strong>Taj Hotels Resorts &amp; Palaces</strong>, unisce dunque calda ospitalità indiana, servizi di prima classe e lusso moderno il tutto condito con una cucina che è gioia infinita per il palato.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Quilon.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-32207" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="Quilon - una creazione dello chef Sriram Aylur di Quilon" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Quilon-300x121.jpg" alt="Quilon - una creazione dello chef Sriram Aylur di Quilon" width="300" height="121" /></a></p>
<p><em><strong>Un <a href="http://www.luxgallery.it/gusto/ristoranti-cool">ristorante di lusso</a> davvero da non perdere!</strong></em></p>
<p><a href="http://www.quilon.co.uk" rel="nofollow" target="_blank">www.quilon.co.uk</a></p>
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		<title>Venissa, il vino di Venezia</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 15:45:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
		<category><![CDATA[People & Brand]]></category>

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		<description><![CDATA[Quattro degustazioni di lusso (Sadler, Enoteca Pinchiorri, La Pergola, Venissa) per presentare Venissa, il vino bianco più costoso al mondo prodotto dall'Azienda Agricola Bisol ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista a Gianluca Bisol<span id="more-31640"></span><br />
Partiranno domani, 13 marzo 2012, in anteprima mondiale e per sole 25 persone, le degustazioni di un<strong> vino unico al mondo</strong>, il <strong>Venissa</strong>.</p>
<p>Il vino simbolo di <strong>Venezia</strong> verrà presentato in prestigiosi ristoranti stellati d&#8217;Italia, il <strong>13 marzo</strong> da <strong>Claudio Sadler </strong>a <strong>Milan</strong>o (2 Stelle), il <strong>14 marzo</strong> all’<strong>Enoteca Pinchiorri</strong> a <strong>Firenze </strong>(3 Stelle &#8211; chef Annie Feolde), il <strong>20 marzo</strong> a <strong>La Pergola</strong> a <strong>Roma</strong> (3 Stelle &#8211; chef Heinz Beck).</p>
<p>Infine, il <strong>19 aprile Venissa</strong> tornerà a casa, nel ristorante omonimo (promessa stella Michelin per il 2012) sull&#8217;isola di <strong>Mazzorbo Burano</strong>, nel cuore della Laguna di Venezia per una degustazione che accompagnerà un menu creato dalla chef <strong>Paola Budel</strong>.</p>
<p><strong>Gianluca</strong> e <strong>Desiderio Bisol</strong> e <strong>Roberto Cipresso</strong> guideranno le quattro degustazioni emozionali aperte al pubblico, in questi luoghi culto dell&#8217;enogastronomia, i piatti verranno concepiti per esaltare il tasting delle esclusive <strong><em>Jeroboam </em>Venissa</strong>, stappate per l&#8217;occasione.<a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/La-bottiglia-di-Venissa.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-31642" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="Venissa - Azienda Agricola Bisol" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/La-bottiglia-di-Venissa-145x300.jpg" alt="Venissa - Azienda Agricola Bisol" width="145" height="300" /></a></p>
<p>Le serate prevederanno anche la proiezione in anteprima della multivisione <em><strong>Venissa, l’oro di Venezia</strong></em> realizzata da <strong>Paolo Spigariol </strong>e <strong>Lopergolo</strong>.<br />
<em>&#8220;Il Venissa </em>– spiega <strong>Gianluca Bisol</strong>, dell&#8217;<strong>Azienda Agricola Bisol</strong> – <em>è uno dei più costosi, se non il più costoso, vino bianco al mondo. Il prezzo supera le 300 euro per la bottiglia da mezzo litro&#8221;</em>.</p>
<p>A partire dalle degustazioni, saranno così disponibili le prime<em><strong> 4880 bottiglie, 88 Magnum, 88 Jeroboam</strong></em> di <strong>Venissa</strong>, già in larga parte prenotate tramite la vendita <em>en primeur</em>.</p>
<p>Il vino omaggia tre tradizioni di <strong>Venezia</strong>, il <strong>vino</strong>, l&#8217;<strong>oro</strong> e il <strong>vetro.</strong><em> &#8220;Nell&#8217;ideazione di Giovanni Moretti</em> &#8211; dice <strong>Bisol</strong> &#8211; <em>l&#8217;etichetta è stata sostituita da una preziosa foglia d&#8217;oro zecchino battuta dall&#8217;attuale discendente dell&#8217;antica famiglia Berta Battiloro. L&#8217;applicazione della stessa è stata eseguita a mano e la bottiglia messa poi a ricottura nei forni della vetreria Carlo Moretti a Murano&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Come nasce il progetto Venissa?</strong><br />
Come tutte le cose importanti della vita, Venissa nasce da un caso. Infatti 10 anni fa ero, con un cliente americano, a visitare la Basilica di Torcello a Venezia. Davanti alla Basilica ho notato il giardino di pertinenza del negozio di antiquariato della signora Nicoletta all’interno del quale, in mezzo a piante ornamentali e fiori, c’erano alcune viti. Chiesi alla proprietaria di farmi visitare il giardino e, mentre passeggiavamo in mezzo a statue d’epoca, lei mi raccontò che quello spazio verde era stato la passione di suo padre e che, in particolare, amava quella piccola vigna di Dorona.</p>
<p><strong>Cos’è la Dorona?</strong><br />
Anch’io non avevo mai sentito il nome di questo tipo di vite finché non sono entrato nel giardino di Nicoletta. Così iniziai a collaborare con la ricercatrice veneziana Carla Coco per trovare informazioni. Dalla ricerca scaturì che in passato a Venezia c’erano molte attività legate all’agricoltura e che il vino prodotto dalla Dorona era molto amato dai Dogi. Con lo sviluppo edilizio il valore dei terreni aumentò e così furono riconvertiti in edificabili e le coltivazioni lasciarono posto ai palazzi.</p>
<p><strong>Come siete riusciti da una vigna casalinga a produrre abbastanza vino per commercializzarlo?</strong><br />
Effettivamente nell’orto-giardino di Nicoletta c’erano solo tre piante e così ci mettemmo a girare le isole per trovarne altre. Alla fine riuscimmo a raccoglierne altre 90 e iniziammo a fare delle prove di vinificazione. Oggi abbiamo un vigneto di un ettaro e nel 2010 abbiamo fatto la prima vendemmia.</p>
<p><strong>Quali sono le caratteristiche di Venissa?</strong><br />
Venissa è un grande vino bianco da collezione, grazie alla supervisione di un bianchista e un rossista d’eccezione, Desiderio Bisol e Roberto Cipresso, esperto di terroir di fama internazionale.<br />
Si tratta un vino molto ricco e profumato poiché viene vinificato con il metodo che si usa per i rossi, ovvero le bucce rimangono in infusione per 30 giorni nel mosto. Questa pratica dà a Venissa i sapori forti di un vino rosso ma con i colori e i profumi di un bianco. Anche, la bassa resa per ettaro (intorno alle 4 tonnellate, una delle più basse al mondo ndr), concorre all’intensificazione dei sapori.</p>
<p><strong>Dove si potrà acquistare Venissa?</strong><br />
Si potrà comprare presso il ristorante Venissa, uscirà in America a Natale e sarà disponibile solo presso prestigiosi ristoranti stellati (esclusivamente presso i tre stelle). Nel mondo, sarà disponibile solo presso cento ristoranti stellati che stiamo selezionando con estrema cura. A oggi abbiamo venduto en primeur 3180 bottiglie e dall’estero (Giappone, Australia, USA, Norvegia, Uk, Cina e Brasile) ci sono pervenute ben 1200 richieste.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Venissa.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-31643" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="Venissa - il vino bianco più costoso al mondo" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Venissa-200x300.jpg" alt="Venissa - il vino bianco più costoso al mondo" width="200" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.luxgallery.it/tag/alessandra-iannello" target="_blank"><em><strong>Alessandra Iannello</strong></em></a></p>
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		<title>L&#8217;amarone conquista la cucina cinese</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 08:45:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
		<category><![CDATA[Gusto]]></category>

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		<description><![CDATA[L'amarone Rubinelli Vajol conquista la cucina cinese. Ecco gli accostamenti proposti dal ristorante Jade Cafè con:Valpolicella Classico 2010,Valpolicella Classico Superiore 2008, Amarone Classico 2007,Recioto 2010]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rubinelli Vajol<span id="more-31570"></span>Conquistare l’ampio mercato cinese è il desiderio, se non il sogno, di ogni produttore di vino.</p>
<p>Ma conquistare la<a href="http://www.luxgallery.it/tag/cucina-cinese"><strong> cucina cinese</strong></a> è un’impresa ancora più dura. Non è facile trovare il vino giusto da abbinare ad una cucina tra le più variegate e fantasiose al mondo. Piatti fortemente speziati, ma anche ricette molto delicate; riso, pesce e verdure, preparate al vapore, alla piastra o al cartoccio.</p>
<p>La sfida è stata vinta dall’azienda <strong>Rubinelli Vajol</strong>, importante realtà della <a href="http://www.luxgallery.it/tag/valpolicella"><strong>Valpolicella</strong></a>, diventata famosa ed apprezzata per l’eleganza e la finezza del suo <a href="http://www.luxgallery.it/tag/amarone"><strong>Amarone</strong></a>.<br />
<strong>Quattro i vini </strong>dell’azienda di San Floriano che sono stati scelti come migliori abbinamenti per accompagnare un apposito menù, pensato e realizzato dagli chef del ristorante <em><strong>“Jade Cafè”</strong></em> a <strong>Milano</strong>, a pochi passi dal Duomo. Un menù composto da alcuni tra i più importanti piatti della tradizione cinese.</p>
<p>Per gli <strong>antipasti</strong>, più delicati, è stato scelto il <strong>Valpolicella Classico 2010,</strong> un vino ricco di aromi fruttato e dotato di una buona freschezza.<br />
Perfetto nell’abbinamento con la <em><strong>Sfoglia al profumo di cipollotti</strong></em>, seguita dai famosi <em><strong>Gamberetti saltati</strong></em>, l’immancabile<em><strong> Coscia di Pollo allo Zenzero</strong></em>, e l’originale <em><strong>Radice di Fior di Loto ai Pinoli</strong></em>.<br />
Nota caratteristica del <strong>Valpolicella Classico Rubinelli Vajol </strong>è il forte legame con il territorio della Valpolicella Classica e l’uvaggio in  linea con la tradizione:  Corvina 45%, Corvinone 35%, Rondinella 15% e Molinara 5%. Le uve, selezionate e raccolte a mano, fermentano per circa 25 giorni per poi affinare in acciaio. Una scelta che permette di ottenere un prodotto che, servito intorno a 16-18 gradi, si accompagna molto bene anche con i piatti a base di pesce.<a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/valpolicella-classico-superiore-2008.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-31574" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="Valpolicella Classico Superiore 2008 Rubinelli Vajol" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/valpolicella-classico-superiore-2008-180x300.jpg" alt="Valpolicella Classico Superiore 2008 Rubinelli Vajol" width="180" height="300" /></a></p>
<p>Per i <strong>primi piatti</strong>, il testimone passa al  <strong>Valpolicella Classico Superiore 2008</strong>. Una vera sorpresa che, senza esagerare, può essere definito come un <em>“baby Amarone”</em>.  Prodotto con il Corvina (50%), Corvinone (25%), Rondinella (5%), Molinara (5%) e la sapiente aggiunta dell’Oseleta (5%) vitigno autoctono sempre più apprezzato. Uve che, prima di essere pressate, subiscono un breve appassimento di circa 20 giorni. Pochi rispetto ai 120 giorni dell’Amarone, ma sufficienti a conferire aromi e profumi che richiamano da vicino proprio il grande Amarone.<br />
L’affinamento è di 12 mesi in botti di rovere. Il risultato è un vino che accompagna bene  patti più elaborati come i <em><strong>Fagottini di Gambero</strong></em>, i <em><strong>Ravioli ripieni vegetariani</strong></em> e i <em><strong>Capelli d’Angelo di Soia</strong></em>.<br />
Il <strong>Valpolicella Classico Superiore Rubinelli Vajol</strong>, si distingue per un ricco bouquet aromatico, accompagnato da un buona struttura tannica, una buona freschezza ed un grado alcolico di 14%.</p>
<p>Con i <strong>secondi</strong>, scende in campo l’<strong>Amarone Classico 2007</strong>. Un’ottima annata, interpretata in modo eccellente dall’azienda Rubinelli Vajol. Un Amarone importante, ma non eccessivamente muscoloso. Il grado alcolico c’è, 16% ed oltre, ma è ben bilanciato da una perfetta struttura, da un’ottima freschezza e da un corredo aromatico di tutto rispetto. Un buon esempio di come deve essere un vino ben equilibrato.<br />
L’eleganza e la finezza dell’<strong>Amarone Classico Bisol</strong> ben si adatta ai due piatti della tradizione cinese proposti dagli chef del <em>“Jade Cafè”</em>, <em><strong>Anatra arrostita alla moda di Canton</strong></em> e <em><strong>Maiale stufato con rapa bianca Hangzhou</strong></em>. Ma può ben figurare anche con importanti piatti a base di pesce.  Anche in questo caso, uvaggio tradizionale: Corvina 40%, Corvinone 40%, Rondinella 10%, Molinara 5% ed Oseleta 5%. Uve lasciate appassire fino a gennaio – febbraio. L’affinamento avviene in botti da 30 hl, per circa 24 mesi.</p>
<p>Infine i tipici <strong>dolci cinesi</strong> che trovano il giusto abbinamento con il <strong>Recioto 2010</strong>, una novità presentata per l’occasione.<br />
Si tratta infatti del primo Recioto che l’azienda Rubinelli Vajol mette sul mercato. Un vino dolce, ma senza eccedere. Un piccolo gioiello che ben figura al fianco dei suoi fratelli maggiori.<br />
Oltre al buon abbinamento con i dolci cinesi, il <strong>Recioto Rubinelli Vajol</strong>, è perfetto per accompagnare il <strong>cioccolato</strong>, meglio se speziato al pepe bianco o al peperoncino. La sua delicatezza lo rende ottimo compagno anche di <em><strong>mousse</strong></em> e <em><strong>dolci al cucchiaio di cioccolato</strong></em>.</p>
<p><a rel="nofollow" href="http://www.rubinellivajol.it" target="_blank">www.rubinellivajol.it</a></p>
<p><a rel="nofollow" href="http://www.giardinodigiada.it" target="_blank">www.giardinodigiada.it</a></p>
<p><a href="http://www.luxgallery.it/tag/danilo-della-mura" target="_blank"><em><strong>Danilo della Mura</strong></em></a></p>
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		<title>Cene in saldo a Torino</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 15:45:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chef e Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[People & Brand]]></category>
		<category><![CDATA[Ristoranti Cool]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Iannello]]></category>
		<category><![CDATA[Birichin]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Batavia]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>

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		<description><![CDATA[Nicola Batavia inizia stasera 24 febbraio 2012 il ciclo delle sue cene low cost: lo chef proporrà nel su locale torinese Birichin il menù degustazione alla cifra di 40 euro]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista a Nicola Batavia<strong><span id="more-31112"></span> </strong></p>
<p>Assaporare le pietanze di un grande chef senza dover spendere cifre esorbitanti, questo è il sogno di ogni buongustaio.</p>
<p>Da oggi il sogno è diventato realtà. Infatti <strong>Nicola Batavia </strong>inizia stasera il ciclo delle sue<em><strong> cene low cost</strong></em>. Attento a un trend che arriva da <strong>Londra</strong>, lo chef proporrà nel suo locale torinese <em><strong>Birichin </strong></em>il menù degustazione alla cifra di <strong>40 euro </strong>(solitamente questa selezione di piatti costa il doppio).</p>
<p><em>&#8220;Nel 2011 </em>– spiega <strong>Batavia </strong>– <em>ho aperto a Londra Casa Batavia, perché la capitale anglosassone mi ha sempre stimolato per la sua multiculturalità, un melting pot di razze che crea una domanda che invoglia la sperimentazione</em>&#8220;.</p>
<p><a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/NicolaBatavia-INT.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-31114" style="margin: 3px; border: 3px solid black;" title="Nicola Batavia" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/NicolaBatavia-INT-199x300.jpg" alt="Nicola Batavia" width="179" height="270" /></a>Non è quindi un caso se questo <strong>chef eclettico </strong>sia stato il precursore di questa tendenza dei <strong>prezzi democratici</strong>. Infatti la proposta dei<em><strong> “lunch offer”</strong></em> da parte di <strong>locali stellati </strong>e non solo è ormai all’ordine del giorno a <strong><a href="http://www.luxgallery.it/tag/londra">Londra</a> </strong>dove viene praticata anche da<em><strong> Lansbury</strong></em>, tra i 50 Best Restaurant di San Pellegrino.</p>
<p>Chi questa sera andrà al <em><strong>Birichin </strong></em>potrà provare il menù<em><strong> “Birichin e La Morra: gusto a 360°” </strong></em>composto da arancini di parmigiano su crema di arachidi, essenza di rosmarino; crema di zucca in tazza; piccolo calamaro ripieno di mazzancolle cotto nel the hu-long su guazzetto di cardi e flakes di arancia; risotto, topinambur, olio di sesamo e foie gras, caramello di Barbera; arrostino su caponata agrodolce di melanzane e menta, salsa di patate e cipolle rosse; granita di melone e vodka; Torino-Zabaione-Cioccolato il tutto accompagnato dal pane e grissini di mamma Maria e condito con olio Batavia.</p>
<p>La cena sarà accompagnata dai <strong>vini </strong>della storica cantina <strong>Rocche Costamagna </strong>di <strong>La Morra </strong>(in provincia di Cuneo). In degustazione ci saranno anche i vini Osè Langhe Rosato 2010; Langhe Arneis 2010; Barbera d’Alba Annunziata 2009 (premiata con la corona dalla guida Vinibuoni d’Italia 2012),  Barolo “Rocche dell’Annunziata” 2007 (giudicato da Wine Enthusiast tra i 100 Top Wine del 2011).</p>
<p>I prossimi appuntamenti con le <strong>cene low </strong>cost saranno: venerdì 2 marzo<em><strong> “Il Fassone e la Chianina, Piemonte-Toscana”</strong></em>; venerdì 9 marzo <em><strong>“La cacciagione con la birra”</strong></em>; venerdì 16 marzo<em><strong> “Il pesce del Mediterraneo con i suoi vini. Un incontro tra Campania e Sicilia”</strong></em>; venerdì 23 marzo<em><strong> “Racconti d’amore e amplessi: cibo e Grignolino”</strong></em>; venerdì 30 marzo<em><strong> &#8220;Il Nord sposa il Sud&#8221;.</strong></em></p>
<p><strong>Le cene low cost sono figlie della crisi?</strong><br />
Io non credo che si debba parlare di crsi ma di cambio totale del mondo della ristorazione che adesso si può affrontare con più declinazioni. Infatti oggi il cliente è, per lo chef attento, propulsore di nuove idee. Il mio continuo viaggiare e la mia esperienza di ristoratore a Londra mi permettono di riportare nelle mie proposte le risposte alle richieste di un pubblico vasto ed eterogeneo.</p>
<p><strong>Con le cene low cost vengono nei suoi locali (oltre al Birichin e a Casa Batavia lo chef ha anche La Kava a Bergeggi in provincia di Savona e detta i trend de La Scuderia di Casablanca) degli avventori differenti da quelli soliti?</strong><br />
L’idea delle cene low cost nasce dalla volontà di avvicinarci in un modo differente a un consumatore ansioso di conoscere ma spesso impaurito da locali troppo abbottonati. Infatti vorrei che la gente non scegliesse i miei locali perché “fa immagine” ma mi piacerebbe che venisse anche solo per assaggiare un piatto.</p>
<p><strong>Lei è stato il primo cristiano a fare lezione nell’università più importante dell’Islam, quella di Doha, che ricordi ha?</strong><br />
È stata un’esperienza che non dimenticherò mai. Avevo davanti a me una platea di donne velate, che non cucinano per lavoro ma per la loro famiglia. Ho tenuto una lezione che spiegava come il pranzo sia un momento di unione e di scambio. Mi sono concentrato su questo aspetto che accomuna la loro cucina con la nostra. Ho parlato poi del binomio cucina e salute e di come la dieta mediterranea e i suoi ingredienti siano l’espressione di questo concetto.</p>
<p><strong>Lei ha fatto un gesto provocatorio, ha riconsegnato la stella Michelin, perché?</strong><br />
Dopo 28 anni passati in cucina è nata dentro di me la voglia di mettere il mio sapere a disposizione di un gruppo di persone più ampio di quello con cui mi sono sempre confrontato. Quello che voglio, e le cene low cost ne sono un esempio, è che le mie creazioni siano un po’ più abbordabili da tutti. Voglio aprire altri locali e voglio vivermeli appieno. Anche perché, questo va detto, la ristorazione italiana, in giro per il mondo, non risente affatto della crisi.</p>
<p><strong>A luglio inizieranno le Olimpiadi, lei sarà ancora lo chef di casa Nike?</strong><br />
Si, e questo mi rende particolarmente orgoglioso. Infatti da casa Nike passeranno atleti di tutto il mondo che degusteranno solo pietanze made in Italy.</p>
<p><em><strong><a href="http://www.luxgallery.it/tag/alessandra-iannello" target="_blank">Alessandra Iannello</a></strong></em></p>
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		<title>San Valentino last minute</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 10:25:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chef e Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Gusto]]></category>
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		<category><![CDATA[Hotel Maison Moschino]]></category>
		<category><![CDATA[Moreno Cedroni]]></category>
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		<category><![CDATA[San Valentino 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[Moreno Cedroni firma una partnership con Pink Lady® per il menù di San Valentino 2012. Oltre all'appuntamento al ristorante della Maison Moschino il Calndestino.Milano ecco una ricetta per un antipasto gourmet]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cena da Moreno Cedroni<span id="more-30682"></span><a href="http://www.luxgallery.it/tag/san-valentino-2012"><strong>San Valentino</strong></a> come ogni anno è arrivato&#8230;croce per i single delizia per gli innamorati.<br />
E come da tradizione tutto è a forma di cuore, alla radio passano canzoni romantiche, su facebook si sprecano le dichiarazioni e persino <strong>google</strong> ci fa commuovere con il suo <a href="http://www.luxgallery.it/tag/doodle"><em><strong>doodle animato</strong></em></a>.</p>
<p>E se nelle scorse settimane vi abbiamo consigliato con le <a href="http://www.luxgallery.it/trentino-charme-per-gli-innamorati-30420.php">destinazioni</a> più esclusive, i <a href="http://www.luxgallery.it/a-san-valentino-2012-regala-un-gioiello-30631.php">gioielli</a> più spettacolari, gli <a href="http://www.luxgallery.it/img/210/140/1/uploads/agatha-ruiz-de-la-prada-HOME-3.jpg">arredi</a> più giusti, gli <a href="http://www.luxgallery.it/tag/champagne">champagne</a> più inebrianti o i <a href="http://www.luxgallery.it/san-valentino-2012-dal-consulente-d-immagine-30503.php">regali </a>più originali, ecco che vi forniamo oggi una <strong>proposta last minute</strong> ma davvero imperdibile, <em><strong>un asso nella manica per i ritardatari</strong></em>.</p>
<p>La festa degli innamorati ha infatti ispirato una partnership davvero speciale.<br />
<strong>Pink Lady®</strong>, la marca di mela europea leader del mercato, e l&#8217;estro creativo dello <strong><a href="http://www.luxgallery.it/tag/moreno-cedroni">chef  Moreno Cedroni </a></strong>si sono uniti per una cena dove protagonisti saranno gusto, romanticismo e creatività esaltati dall&#8217;ambiente magico del <strong>ristorante dell&#8217; <a href="http://www.luxgallery.it/tag/hotel-maison-moschino">Hotel Maison Moschino</a></strong>.</p>
<p>Lo chef stellato ha infatti ideato quattro deliziose ricette racchiuse nel prezioso cofanetto <em><strong>Moskit Pink Lady® Limited Edition</strong></em> che saranno servite oggi, 14 febbraio 2012, al ristorante <strong>Clandestino.Milano</strong>.<br />
Si parte con un antipasto di <em><strong>Ricciola e Mozzarella con zuppa di porro </strong></em>passando poi a un <em><strong>Risotto con Gamberi Rossi e Burrata</strong></em>. Il secondo è un <em><strong>Carpaccio tiepido di Spigola con Purea di Patate </strong></em>mentre il dolce è una <em><strong>Ganache cioccolato al latte e sale</strong></em> accompagnata con Marmellata di Pink Lady® e Frutto della Passione.</p>
<p>Un percorso culinario fatto di<strong> quattro tappe</strong> dove la mela  rosa dell’amore diviene l’ingrediente segreto nella preparazione di  piatti sia dolci sia salati.</p>
<p>Per chi preferisse usare come scenario le mura domestiche senza però rinunciare a una cena stellata ecco che vi proponiamo un ricetta firmata da <strong>Moreno Cedroni</strong>.<br />
<em><strong><br />
Ricciola e Mozzarella con zuppa di porro, Pink Lady®  Nature, Viola del Pensiero e Basilico</strong></em></p>
<p><a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/menu-san-valentino-cedroni_antipasto.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-30685" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="Antipasto - Menù di San Valentino 2012" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/menu-san-valentino-cedroni_antipasto-199x300.jpg" alt="Antipasto - Menù di San Valentino 2012" width="199" height="300" /></a>INGREDIENTI</p>
<p>PER LA MELA PINK LADY<br />
Mela g 100<br />
PER IL BRODO DI PORRO<br />
Porro g 30<br />
Kefir g 10<br />
Acqua g 500<br />
Sale g 4</p>
<p>PER LA SALSA DI PORRO<br />
Porro g 30<br />
Burro g 15<br />
Zucchero semolato g 10<br />
Salsa di soia g 8<br />
Aceto bianco g 2,5</p>
<p>PER LA GELATINA DI BASILICO<br />
Basilico g 35<br />
Acqua g 1250<br />
Sale g 39<br />
Colla di pesce in fogli g 2<br />
Agar Agar g 2</p>
<p>ALTRI INGREDIENTI<br />
Filetto di ricciola<br />
Mozzarella di bufala 100<br />
Amaranto g 50<br />
Olio di semi di girasole g 200<br />
Basilico g 10<br />
Viola del pensiero g 10<br />
Olio extravergine di oliva g 20<br />
Sale qb</p>
<p>PROCEDIMENTO:<br />
Mettete a cuocere in acqua bollente non salata l’amaranto per 30 minuti, scolatelo e lasciatelo seccare per un paio di giorni. Preparate un brodo leggero di porro facendo sobbollire per 20 minuti in g 500 di acqua con g 4 di sale 3 foglie verdi di porro e 2 foglie di kefir. Preparate la salsa di porro mettendo a stufare in una padella il burro e il porro tagliato a julienne. Aggiungete lo zucchero e lasciate che si sciolga, a questo punto aggiungete il brodo ancora caldo di porro e la salsa di soia. Lasciate ridurre fino ad ottenere g 100 di salsa, togliete dal fuoco e aggiungete l’aceto bianco. Per la gelatina di basilico mettete a bollire l’acqua con il sale, sbollentate le foglie di basilico e mettetele a raffreddare in una bacinella con acqua e ghiaccio.  Nel frattempo portate a bollore g 250 di acqua con g 2 di sale, aggiungete la colla di pesce e l’agar agar, le foglie di basilico strizzate.  Frullate il tutto, passate al setaccio e mettete la gelatina a solidificare in una terrina. Ricavate dalla gelatina dei dadini di circa cm 0,5. Friggete l’amaranto essiccato in olio caldo a 210° e tagliate il filetto di ricciola a fettine sottili. Tagliate la mela a spicchi di circa 0,5 cm di altezza, alcuni con la buccia alcuni senza, ricavarne dei dadi.  Fare la stessa forma per la mozzarella di bufala.</p>
<p>FINITURA:<br />
Stendete a specchio sul piatto la salsa di porro, posizionare i dadi di mela e i dadi di mozzarella di bufala,  decorate il piatto con l’amaranto fritto, i dadini di gelatina, le foglie di basilico tagliato a julienne e delle viole del pensiero. Condite con olio extravergine di oliva e un pizzico di sale.</p>
<p>E visto che si sa che chi ben inizia è a metà dell&#8217;opera, con questo <strong>antipasto</strong> la vostra serata di <strong>San Valentino</strong> non potrà che essere speciale.</p>
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		<title>Joan Roca, miglior cuoco del mondo</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 12:45:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
		<category><![CDATA[Gusto]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Academie Internationale de la Gastronomie ha assegnato il Grand Prix de l’Art de la Cuisine 2011 a Joan Roca, Chef del ristorante El Celler de Can Roca. La spagna ha conquistato tanti riconoscimenti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I premi dell’Academie Internationale de la Gastronomie<span id="more-30536"></span>365 giorni fa il pluristellato Chef modenese <a href="http://www.luxgallery.it/tag/massimo-bottura"><strong>Massimo Bottura</strong></a> veniva nominato<strong><em> miglior cuoco del mondo</em></strong> dall’<strong>Academie Internationale de la Gastronomie</strong>.</p>
<p>Oggi il <em><strong>Grand Prix de l’Art de la Cuisine 2011</strong></em> va <strong>Joan Roca</strong>, Chef del ristorante <em><strong>El Celler de Can Roca</strong></em> (Girona).</p>
<p>Fondata nel 1983 per promuovere la cultura del cibo e sviluppare i patrimoni regionali e nazionali, l’Accademia è composta da ventidue paesi e ogni anno stabilisce i riconoscimenti più prestigiosi del panorama gastronimico internazionale.</p>
<p>La <strong>Spagna</strong> si conferma essere il baluardo della buona tavola tra tadizione e avanguardia, come confermato da <strong>Rafael Anson</strong>, <em><strong>presidente dell&#8217;Accademia</strong></em>.</p>
<p>Infatti, se a <strong>Joan Roca</strong> è andato il <em><strong>Grand Prix de l’Art de la Cuisine 2011</strong></em>, il premio <em><strong>Chef de L’Avenir 2011</strong></em> è stato assegnato ad altri tre cuochi spagnoli: <strong>Ramon Freixa</strong>, chef del Restaurante Ramón Freixa (Madrid), <strong>Joseán M. Alija</strong>, chef del Restaurante Nerua (Bilbao) e <strong>Angel Leon</strong>, chef del Restaurante Aponiente (El Puerto de Santa María).</p>
<p><strong>Jose Polo</strong>, sommellier del Restaurante Atrio (Cáceres), si è aggiudicato il <em><strong>Prix du Sommelier 2011</strong></em>, oltre al riconoscimento di disporre di una delle migliori cantine del mondo.  Infine, allo spagnolo <strong>José Ordovás</strong>, direttore del Dipartimento di Nutizione del Laboratorio di Genetica  della Tufts University di Boston, è andato il<em><strong> Grand Prix de la Science de l’Alimentation</strong></em>.</p>
<p>Insomma a tavola, almeno per i prossimi dodici mesi, si parla spagnolo&#8230;</p>
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		<title>Un maniero per San Valentino</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 08:45:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carmelo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chef e Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Golf]]></category>
		<category><![CDATA[Mete]]></category>
		<category><![CDATA[Resort]]></category>
		<category><![CDATA[Castello di Spessa]]></category>
		<category><![CDATA[Friuli]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Casanova]]></category>
		<category><![CDATA[San Valentino]]></category>
		<category><![CDATA[San Valentino 2012]]></category>
		<category><![CDATA[suite]]></category>
		<category><![CDATA[Tonino Venica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Castello di Spessa Resort offre la propria atmosfera impareggiabile a tutti quelli che cercano un luogo romantico e ricco di storia per trascorre San Valentino]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Castello di Spessa<span id="more-30320"></span>Cosa ci può essere di più romantico di trascorre <a href="http://www.luxgallery.it/tag/san-valentino-2012"><strong>San Valentino</strong></a> presso un antico castello, ricco di storia e di leggende e magari un tempo frequentato addirittura da <strong>Giacomo Casanova</strong>, il più grande amatore di tutti i tempi?</p>
<p>Se volete provare questa esperienza c’è un luogo in <strong>Friuli</strong>, nel cuore del <strong>Collio Goriziano</strong>, che risponde esattamente a questa descrizione.</p>
<p>Stiamo parlando del <em><strong>Castello di Spessa</strong></em>, <a href="http://www.luxgallery.it/viaggi-e-vacanze/resort"><strong>resort di lusso</strong></a> ospitato da un magnifico maniero le cui origini risalgono al 1200. Oggi la struttura propone 15 eleganti <a href="http://www.luxgallery.it/tag/suite"><strong>suite</strong></a> arredate con pregevoli pezzi di antiquariato risalenti al ‘700 e ‘800 italiano e mitteleuropeo,  coerentemente alla storia del luogo, oltre a un raffinato ristorante, un campo da golf a 18 buche e un&#8217;antica e suggestiva cantina dove vengono invecchiati i vini prodotti con le uve della tenuta.</p>
<p>Gli innamorati potranno passeggiare nel parco secolare del castello, seguendo un itinerario scandito dalle più celebri frasi di <strong>Casanova</strong> sull’amore incise su ferro battuto, inoltrarsi tra i vigneti e visitare la cantina, dove sarà possibile degustare vini che lo stesso Casanova, nelle sue <strong>Memorie</strong>, definì “<em>di qualità eccellente</em>”.</p>
<p>Gli amanti del <strong>golf</strong> potranno invece passare delle splendide ora sul green, magari confrontandosi in una romantica sfida di coppia, mentre i meno esperti potranno fare pratica o farsi guidare da uno dei maestri del Club.</p>
<p>La sera poi sarà l’occasione per una cena a lume di candela alla <strong>Tavernetta</strong>, il rinomato ristorante del resort guidato dallo <strong>chef Tonino Venica</strong>, che propone una cucina legata al territorio e alla particolare stagione dell’anno, in un ambiente caldo e accogliente. Particolarmente pregiata la selezione di formaggi e affettati friulani, oltre naturalmente a quella dei vini.</p>
<p>Chi volesse poi portare via con sé un ricordo del proprio soggiorno romantico troverà certamente tra i vini e i liquori prodotti nei vigneti del resort una bottiglia da conservare, magari per il prossimo <a href="http://www.luxgallery.it/tag/san-valentino"><strong>San Valentino</strong></a>.</p>
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		<title>I segreti di Ferran Adrià in un libro</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 14:45:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chef e Ricette]]></category>
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		<category><![CDATA[stelle Michelin]]></category>

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		<description><![CDATA[Hannah Collins ha raccolto nel volume “The Fragile Feast: Routes to Ferran Adrià'” una serie di fotografie degli ingredienti che compongono i piatti del celebre chef]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>By Hannah Collins<span id="more-30278"></span>Il<strong> cuoco spagnolo </strong>definito il guru della <a href="http://www.luxgallery.it/tag/cucina-molecolare"><strong>cucina molecolare</strong></a> in un <strong>libro fotografico</strong>.</p>
<p><strong>Hannah Collins</strong> ha raccolto nel volume <strong><em>“The Fragile Feast: Routes to Ferran Adrià&#8217;”</em></strong> una serie di fotografie dei piatti di <a href="http://www.luxgallery.it/tag/ferran-adria"><strong>Ferran Adrià</strong></a>, il mitico chef fondatore di <a href="http://www.luxgallery.it/tag/el-bulli"><strong>El Bulli</strong></a>, ristorante a <strong>Roses </strong>sulla <strong>Costa Brava</strong> che ha conquistato <strong>tre stelle Michelin</strong> per tre anni consecutivi, prima di essere <a href="http://www.luxgallery.it/el-bulli-chiude-per-due-anni-17619.php">chiuso nel <strong>luglio 2011</strong></a> pronto per riaprire i battenti più in forma che mai nel <strong>2014</strong>.</p>
<p>Il libro, le cui fotografie sono state anche in mostra a <strong>Oviedo</strong>, nel nord della <strong>Spagna</strong>, si focalizza sull’importanza degli ingredienti per la cucina di <strong>Adrià</strong>, spesso scovati in <strong>piccole aziende a conduzione familiare</strong>.</p>
<p>La fotografa inglese, ma catalana d’adozione, ha intrapreso <strong>un viaggio in giro per il mondo</strong> alla ricerca dei <strong>prodotti di grande qualità</strong> che hanno fatto il successo del prestigioso chef documentandoli con <strong>fotografie </strong>e <strong>schede descrittive</strong> in cui viene raccontato il lavoro di agricoltori e allevatori: il tutto corredato da <strong>mappe </strong>a testimoniare l&#8217;internazionalità del progetto.</p>
<p>Un totale di <strong>35 piatti</strong> immortalati in<strong> 250 scatti </strong>durante tutto il loro percorso produttivo: dalla scelta degli ingredienti da parte di <strong>Adrià </strong>al risultato finale impiattato.</p>
<p>Ecco quindi, ricci di mare appena pescati, rose direttamente dall’<strong>Ecuador</strong>, limoni di <strong>Valencia</strong>, yuzu giapponese o il miele coltivato in <strong>Italia</strong>.</p>
<p><em>&#8220;Quando si analizza un piatto, raramente si pensa che ogni singolo prodotto che stai mangiando ha una storia alle spalle&#8221;,</em> ha spiegato  <strong>Ferran Adrià</strong> nel descrivere il lavoro di <strong>Hannah Collins</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/espana-fotografia-exposicion-hannah-collins_int.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-30280" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="Hannah Collins con una foto del libro" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/espana-fotografia-exposicion-hannah-collins_int-300x204.jpg" alt="Hannah Collins con una foto del libro" width="300" height="204" /></a></p>
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		<title>Identità Golose 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 14:45:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
		<category><![CDATA[Gusto]]></category>

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		<description><![CDATA[Milano ospita dal 5 al 7 febbraio l’ottava edizione di Identità Goloise 2012 il primo congresso italiano di cucina e pasticceria d’autore ideato e curato da Paolo Marchi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 5 al 7 febbraio<span id="more-29841"></span><br />
<strong>Milano </strong>si prepara ad aspettare l’ottava edizione di<strong> <a href="http://www.luxgallery.it/tag/identita-golose">Identità Golose</a></strong> il primo congresso italiano di cucina e pasticceria d’autore ideato e curato da <a href="http://www.luxgallery.it/tag/paolo-marchi"><strong>Paolo Marchi</strong></a>.</p>
<p>Al passo con i tempi<strong> Identità Goloise 2012,</strong> in programma da domenica <strong>5</strong> a martedì <strong>7 febbraio</strong>, andrà <strong><em>“Oltre il Mercato”</em></strong> per raccontare il<em> “Lusso della Semplicità”</em>.</p>
<p>Un congresso che si lascerà dietro le spalle definitivamente fasti e apparenza per ritrovare le materie prime <em>“sia quelle proprie come orgoglio anche nazionalistico sia quelle altrui in una globalizzazione sincera e propulsiva, rispettosa delle singole realtà”</em>.</p>
<p>Negli intenti degli organizzatori leggiamo infatti <em>“la grande cucina e la migliore pasticceria non devono più limitarsi a ordinare ottime materie prime, questo lo dobbiamo dare per scontato, ma devono andare direttamente alla fonte, alla produzione e cercare il massimo e su quello intervenire per dare forma a questa o quella preparazione, un cogliere l’essenza, l’anima di un prodotto in una ricerca del gusto che sia concreta e senza furberie”</em>.</p>
<p>Il programma è fitto di appuntamenti imperdibili. Si inizia domenica con<strong><em> Identità Naturali</em></strong>, uno spazio dedicato alla cucina vegetariana e vegana, e <strong><em>Identità Vent’anni</em></strong> che darà voce ai cuochi fuoriclasse ma giovani. Lunedì toccherà a<strong><em> Identità Donna </em></strong>e  <strong><em>Identità di Pizza</em></strong> mentre martedì troveranno spazio gli <em>evergreen</em> di tutte le edizioni <strong><em>Identità di Pasta </em></strong>e <strong><em>Identità di Carne</em></strong>.<br />
Il 5 e 6 febbraio l’Auditorium ospiterà <strong><em>“Oltre il Mercato” </em></strong>mentre il 7 i protagonisti saranno i <strong><em>cuochi del Trentino</em></strong> la mattina e il pomeriggio <strong><em>Dossier Dessert</em></strong> con il meglio della pasticceria e del cioccolato in Italia e nel mondo.</p>
<p>Accanto a <strong>Moreno Cedroni, Andrea Berton, Enrico Crippa, Carlo Cracco, Massimo Bottura</strong>, per citarne alcuni, anche Chef provenienti da tutto il mondo. Ad accompagnare il congresso il <strong>Milano Food&amp;Wine Festival</strong>, l’appuntamento con il gusto è in via Gattamelata, non mancate!</p>
<p><a rel="nofollow" href="http://www.identitagolose.it" target="_blank">www.identitagolose.it</a></p>
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		<title>Milano, cena sul Duomo</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 14:15:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Milano ospita The Cube, una struttura di cristallo affacciata sul Duomo che unisce tecnologia e design Electrolux e giovani chef stellati per un'esperienza culinaria unica]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>The Cube by Electrolux<span id="more-29802"></span>Siamo abituati ai temporary shop meno ai temporary restaurant.</p>
<p><a href="http://www.luxgallery.it/tag/milano-ristoranti"><strong>Milano</strong></a> ospita da qualche giorno <em><strong>The Cube</strong></em>, una struttura di cristallo affacciata sul Duomo, che fino al <strong>26 aprile 2012</strong> regalerà ai fortunati commensali un’esperienza più unica che rara.</p>
<p>Creato da<strong> <a href="http://www.luxgallery.it/tag/electrolux">Electrolux</a></strong> lo spazio di 150 metri quadri è un esperimento high-tech.<br />
Racchiuso da una struttura di alluminio tagliata al laser questo ristorante sui tetti presenta interni completamente realizzati in <em>Corian™ bianco</em> ed è dotato di apparecchiature avanzate come il tavolo a scomparsa che scenderà dal soffitto, ad un comando dello chef, per tornare ad alzarsi nuovamente al termine del pranzo lasciando ai visitatori lo spazio per vivere altre emozioni.<a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Electrolux-The-Cube-milano.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-29886" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="The Cube by Electrolux" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Electrolux-The-Cube-milano-200x300.jpg" alt="The Cube by Electrolux" width="200" height="300" /></a></p>
<p>A deliziare i palati dei 18 ospiti alcuni dei<a href="http://www.luxgallery.it/tag/stelle-michelin"><strong> giovani chef stellati</strong></a> più promettenti del panorama nostrano e non: <strong>Marco &amp; Vittorio Colleoni</strong> del <em><strong>ristorante S. Martino di Treviglio</strong></em>, <strong>Andrea Sarri</strong> del<em><strong> ristorante  Agrodolce a Imperia</strong></em> e <strong>Christian &amp; Manuel Costardi</strong> del <em><strong>ristorante Christan&amp;Manuel all&#8217;interno di Hotel Cinzia a Vercelli</strong></em>.<br />
Membri dei <strong>Giovani Ristoratori d’Europa</strong>, la prestigiosa associazione europea che riunisce giovani Chef-ristoratori emergenti, cucineranno su una cucina a vista attrezzata con le migliori apparecchiature Electrolux sul mercato.</p>
<p>Partito da <strong>Bruxelles</strong> 12 mesi fa<strong><em> The Cube</em></strong> proseguirà il suo tour incantando nei prossimi mesi anche <strong>Londra</strong> e<strong> Stoccolma</strong>.</p>
<p><strong>Una cena con vista, imperdibile!</strong></p>
<p><a rel="nofollow" href="http://www.electrolux.it/Cube/Milan/" target="_blank">www.electrolux.it/Cube/Milan</a></p>
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		<title>Anforchettabol</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 15:45:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anforchettabol, alla ricerca del piatto perduto un libro di Antonio Marchello che racconta i ricordi 12 chef tra i più importanti d'Italia. Da Cracco a Oldani passando per Berton, Sadler...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla ricerca del piatto perduto<span id="more-29324"></span>Prendi 12 chef, tra i più famosi d’Italia, levagli il cappello da cuoco e racconta la loro anima.</p>
<p>E’ ciò che ha fatto <strong>Antonio Marchello</strong>, persona chef, autore di <em><strong>Anforchettabol, alla ricerca del piatto perduto</strong></em> un <a href="http://www.luxgallery.it/tag/libri-di-cucina">libro</a> che racconta i ricordi di <strong>Andrea Berton, Carlo Cracco, Pietro Leemann, Matteo Torretta, Simone Rugiati, Davide Oldani, Andrea Provenzani, Claudio Sadler, Luca Montersino, Maurizio Santin, Gaetano Simonato</strong> e <strong>Viviana Varese</strong>.</p>
<p>A introdurci in questo viaggio la domada che Marchello pone a quanti frequentano i suoi corsi: <em><strong>Che piatto siete?</strong></em></p>
<p><a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/carlo-cracco-anforchettabol.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-29326" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="Carlo Cracco - Anforchettabol" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/carlo-cracco-anforchettabol-204x300.jpg" alt="Carlo Cracco - Anforchettabol" width="184" height="270" /></a>Un modo personale per raccontarsi e svelare con una sola risposta alcuni tratti del proprio carattere.<br />
Ecco allora che secondo l’esperienza di <strong>Antonio Marchello</strong> chi sceglie il <em><strong>passato di verdura</strong></em> è una persona rigorosa, ligia, senza vizi che ama l&#8217;ordine e odia gli eccessi; tutt&#8217;altra cosa sarà una <em><strong>mousse al cioccolato</strong></em> preferita da un tipo di persona estrosa, sognatrice e sensuale.</p>
<p><em><strong>Anforchettabol</strong></em> è un progetto editoriale ampio che con cadenza annuale racconterà storie e ricordi di alcuni personaggi più o meno noti.</p>
<p>A inaugurare questa tradizione non potevano non essere gli addetti al mestiere più buono che c’è.<br />
E così attraverso <strong>12 interviste &#8211; confessioni</strong> ai <strong>12 chef</strong>, Marchello costruisce non un libro di ricette o di consigli culinari, ma un viaggio letterario tra esperienze gourmet e ricordi gastronomici attraverso una trama di ricordi dal sapore genuino.</p>
<p><em>“Un modo assolutamente originale per raccontare la storia di una persona attraverso un piatto, una ricetta, un ingrediente, un sapore, un profumo rimasto fra i ricordi più intimi e nitidi.</em> – ha detto <strong>Antonio Marchello</strong> &#8211; <em>Un dettaglio che si ripete nella storia di ognuno di noi e che può essere il piatto della domenica o la ricetta della nonna impossibile da replicare, ma ugualmente unico, perché rappresenta uno spazio temporale sottilissimo, capace di riportare chiunque alla propria infanzia, quando tutto era una favola e la vita un viaggio ancora tutto da assaporare.”</em></p>
<p>A redenre ancora più unico questo libro alcuni scatti originali di <strong>Monica Placanica</strong>, fotografa e creativa milanese.<br />
Edito da <strong>Trenta Editore, <em>Anforchettabol, alla ricerca del piatto perduto</em></strong> si candida ad essere un perfetto<strong> regalo</strong> per questo <a href="http://www.luxgallery.it/speciali/natale-2011"><strong>Natale 2011</strong></a>, per le buone forchette e per gli amanti dei segreti.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Andrea-Provenzani.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-29327" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="Andrea Provenzani - Anforchettabol" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Andrea-Provenzani-300x200.jpg" alt="Andrea Provenzani - Anforchettabol" width="300" height="200" /></a></p>
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		<title>Frecciarossa, menu gourmet</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 13:15:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
		<category><![CDATA[Tempo libero]]></category>

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		<description><![CDATA[L’alta velocità made in Italy, nella tratta tra Milano e Napoli, riscrive le regole del viaggiare in treno. Per la classe executive il menu sarà firmato dallo Chef Gianfranco Vissani]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Servizi di lusso<span id="more-29214"></span>L’<strong>alta velocità made in Italy</strong>, nella tratta tra<strong> Milano</strong> e <strong>Napoli</strong>, riscrive le regole del <a href="http://www.luxgallery.it/start-per-il-principe-carlo-20499.php">viaggiare in treno</a>.</p>
<p>Il <strong>Frecciarossa</strong> inauguara un nuovo periodo storico. Al posto della prima e della seconda classe compaiono la <strong><em>standard</em></strong>, la<em><strong> premium</strong></em>, la <strong><em>business</em> </strong>e l&#8217;<em><strong>executive</strong></em>.</p>
<p>Quattro diversi modi di vivere il trasferimeno a 300 km all’ora tutti pensati per offrire ai passeggeri l’opportunità di  vivere il viaggio con la massima serenità.</p>
<p>Già dalla<strong><em> premium class</em></strong> servizio personalizzato, cura ai dettagli e un clima decisamente più raffinato. Nuovi interni firmati <a href="http://www.luxgallery.it/tag/giugiaro"><strong>Giugiaro</strong></a>, separé in cristallo tra le poltrone, più spazio per passeggeri e per bagagli con un occhio di riguardo a chi, oltre che nel comfort sceglie di viaggiare anche nel silenzio, con uno scompartimento dedicato in cui sono banditi i cellulari e dove la quete regnerà sovrana.</p>
<p>Il <a href="http://www.luxgallery.it/viaggi-e-vacanze">massimo del lusso</a> si tocca però negli otto posti dell&#8217;<strong><em>executive</em></strong>.<br />
Poltrone larghe, reclinabili fino a 138 gradi, con poggiagambe, ampie distanze tra i posti. Un salottino da sei posti, dove tenere le riunioni anche in videoconferenza con monitor a 32 pollici.</p>
<p>A impreziosire il vostro viaggio ci penserà lo <strong>Chef Gianfranco Vissani</strong>.<br />
Ebbene si, il servizio di benvenuto diventa gourmet con quattro diverse tipologie di menu, una per ogni momento della giornata: colazione, pranzo, snack e cena.</p>
<p>Lo chef umbro garantisce pratici, creati per essere consumati in treno e al tempo stesso di alta qualità.<br />
A renderli speciali ingredienti italiani genuini e abbianmenti mai banali.</p>
<p><em>“L&#8217; obiettivo </em>- dice l&#8217;<em><strong>Amministratore Delegato Fs </strong></em><strong>Mauro Moretti</strong> &#8211; <em>è soddisfare le esigenze di qualunque tipo di viaggiatore, dal turista spartano al manager.”</em></p>
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		<title>Gualtiero Marchesi celebra la prima scaligera</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 15:45:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chef e Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ristoranti Cool]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[Albereta]]></category>
		<category><![CDATA[Daniel Barenboim]]></category>
		<category><![CDATA[Don Giovanni]]></category>
		<category><![CDATA[Erbusco]]></category>
		<category><![CDATA[Gualtiero Marchesi]]></category>
		<category><![CDATA[Marchesino]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Mozart]]></category>
		<category><![CDATA[Ristorante Gualtiero Marchesi]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Carsen]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro alla Scala]]></category>

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		<description><![CDATA[Gualtiero Marchesi ha realizzato un menù per il Ristorante Teatro Alla Scala Il Marchesino e uno per il Ristorante Gualtiero Marchesi di Erbusco per celebrare la prima della Scala]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con due menù esclusivi<span id="more-29182"></span><br />
Mancano solo pochi giorni a uno degli eventi più attesi di <strong>Milano </strong>e non solo.</p>
<p>Il <strong>7 dicembre 2011</strong>, giorno in cui si celebra il patrono della città, <strong>Sant’Ambrogio</strong>, al <a href="http://www.luxgallery.it/tag/teatro-alla-scala"><strong>Teatro alla Scala</strong></a> andrà in scena il <a href="http://www.luxgallery.it/la-scala-apre-con-il-don-giovanni-29028.php"><em><strong>Don Giovanni </strong></em></a>di <strong>Mozart</strong>, diretto da <strong>Daniel Barenboim </strong>con la regia di <strong>Robert Carsen</strong>.</p>
<p><a href="http://www.luxgallery.it/il-trussardi-alla-scala-aperto-per-la-prima-scaligera-29072.php">Come <strong>Andrea Berton</strong> del <em><strong>Ristorante Trussardi Alla Scala</strong></em></a>, anche lo chef <a href="http://www.luxgallery.it/tag/gualtiero-marchesi"><strong>Gualtiero Marchesi</strong></a> ha pensato di festeggiare l’evento meneghino che segna  l’inizio della stagione 2011-2012 del teatro scaligero, con <strong>due menù ad hoc </strong>per soddisfare i palati più fini.</p>
<p>La sera del 7 dicembre, il <em><strong>Ristorante Teatro Alla Scala Il Marchesino</strong></em>, punto di riferimento per tutti gli spettatori del tempio lirico milanese, si unisce allo spettacolo, proponendo un menu speciale per la prima.</p>
<p>Si inizia con uovo all’uovo, una crema d’uovo nel suo guscio e caviale, proseguendo con insalata di branzino crudo, spinaci e salsa di senape in grani; a seguire riso al nero e argento e astice alla Thermidore, per poi concludere con tre gusti per un dolce.</p>
<p>Anche le <strong>etichette </strong>proposte per affincare le prelibatezze sono di primissimo piano: per esaltare il gusto dei piatti, saranno serviti in ordine <strong>Franciacorta Ottantesimato Bellavista, Ravello Bianco 2010 Marisa Cuomo, Malvasia del Carso 2009 Boris Skerk e Recioto della Valpollicella Tommasi</strong>.</p>
<p>Ma non solo a <strong>Milano </strong>si celebra l’opera mozartiana: il <em><strong>Don Giovanni</strong></em> irrompe con un menù in suo onore, anche ad <strong>Erbusco </strong>nel <em><strong>Ristorante Gualtiero Marchesi</strong></em> presso <em><strong>L’Albereta</strong></em>, suggestivo resort 5 stelle immerso nelle colline della Franciacorta a pochi minuti dal <strong>Lago d&#8217;Iseo</strong>.</p>
<p><em>“Nel menu ho inserito sapori afrodisiaci </em>– ha detto <strong>Marchesi </strong>– <em>la selvaggina di piuma, omaggio al cacciatore e un dolce alla fiamma per concludere in manierateatrale, seguendo il libretto di Da Ponte”.</em></p>
<p>Ecco quindi tartare di storione e caviale con insalata di cornetti, taglierini alla crema di tartufi di Norcia, pernice in casseruola e per finire dolce alla fiamma.</p>
<p><strong>Ristorante Teatro Alla Scala Il Marchesino</strong><br />
piazza della Scala, 2 Milano<br />
Tel+39 0272094338<br />
Fax+39 0272023286<br />
<a rel="nofollow" href="http://www.gualtieromarchesi.it/it/il-marchesino.html" target="_blank">www.gualtieromarchesi.it/it/il-marchesino</a></p>
<p><strong>Ristorante Gualtiero Marchesi</strong><br />
Via Vittorio Emanuele, 23 &#8211; 25030 Erbusco (Brescia)<br />
Tel. +39 030 7760562<br />
Fax +39 030 7760379<br />
<a rel="nofollow" href="mailto:info@marchesi.it" target="_blank">info@marchesi.it</a><br />
<a rel="nofollow" href="http://www.albereta.it/it/ristoranti-e-bar/ristorante-gualtiero-marchesi" target="_blank">www.albereta.it</a></p>
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