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Malgrado la crisi che da molti mesi colpisce i mercati di esportazione e l’apparizione senza sosta di nuovi saloni in Svizzera, così come all’estero, il SIHH conserva ancora il suo ruolo indispensabile di manifestazione professionale dedicata all’Alta Orologeria, il posto di primaria importanza che Ginevra occupa in questo universo caratterizzato dal savoir-faire e dalla tecnologia. (Foto esclusiva LuxGallery-Galileus) Per il secondo anno consecutivo, il Salon International de la Haute Horologerie si è svolto in pieno inverno, dal 18 al 22 gennaio, presso il Palexpo di Ginevra. L’edizione celebra i vent’anni di vita di una manifestazione esclusiva e d’élite che, anno dopo anno, ha saputo confermarsi come l’appuntamento imperdibile per i professionisti del settore di tutto il mondo. (Foto esclusiva LuxGallery-Galileus) Fabienne Lupo, portavoce del Comitato Espositori del SIHH, durante la cerimonia di apertura dell’SIHH 2010. (Foto SIHH) Uno dei modelli più interessanti proposti dalla Cartier all’SIHH 2010 è senza dubbio questo Rotonde de Cartier tourbillon volant squelette, con movimento meccanico di Manifattura a carica manuale e Punzone di Ginevra Il Cronografo Royal Oak Offshore Grand Prix serie limitata, presentato da Audemars Piguet in anteprima durante l’SIHH 2010, esprime la simbiosi che fonde l’automobile con l’orologeria: stessa passione per il design, medesima ricerca incessante della prestazione meccanica. Un concentrato di materiali high-tech e una cura estrema del dettaglio. I contatori del quadrante ricordano un cruscotto, la forma della corona un ingranaggio e la lunetta un freno a disco ventilato. Al suo interno, un cronografo automatico di manifattura All’interno del SIHH 2010, per celebrare il suo 20° anniversario,  sono stati  esposti i capolavori della Collezione Sandoz, restaurati nei laboratori Parmigiani Fleurier. Questa esposizione presenta alcuni degli esemplari più notevoli, sia sul piano tecnico, sia su quello estetico, realizzati dagli antichi maestri orologiai, smaltatori, o gioiellieri, fra i quali i Fratelli Rochat, Jaquet-Droz o Karl Fabergé. 
Gli orologi e gli automi esposti (uno splendido esempio in foto) fanno parte della collezione di Maurice-Yves Sandoz, chimico, scrittore, compositore e mecenate Alcune delle personalità orologiere presenti all’inagurazione. Da sinistra: Emmanuel Vuille (CEO Greubel Forsey), Robert Greubel (CEO Greubel Forsey), Juan Carlos Torres (CEO Vacheron Constantin), Alain Zimmerman (CEO Baume & Mercier), Richard Mille (CEO Richard Mille), Stanislas De Quercize (CEO Van Cleef & Arpels), Luigi Macaluso (Girard Perregaux), Bernard Fornas (CEO Cartier), Philippe Léopold-Metzger (CEO Piaget), Fabienne Lupo (Direttrice generale del SIHH), Guy Chatillon (CEO Ralph Lauren), Philippe Merk (CEO Audemars Piguet).
SIHH, il salone si fa “grande”


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