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Un momento del cocktail dopo la premiazione.
I premiati al Grand Prix d’Horlogerie de Genève Ingrandisci


Al centro Manuel Tornare, Conseiller Administratif di Ginevra, a destra Christian Lüscher et Natacha Wenger: sono stati loro a condurre le danze durante il “Grand Prix d’Horlogerie de Genève” L’esterno del “Grand Théâtre” di Ginevra che ha ospitato la manifestazione. L’illuminazione è stata curata dall’artista Gerry Hofstetter Un momento del cocktail dopo la premiazione. Jerzy Schaper e Walter Lange  della A. Lange & Söhne. Siamo riusciti a strappare un sorriso all’impassibile Walter Lange, semplicemente facendogli notare come il premio più importante, ovvero L’Aiguille d’Or (letteralmente “lancetta d’oro”) sia andato al suo Lange-Zeit Werk, orologio a saltarello e di conseguenza “senza lancette”! Un Richard Mille visibilmente soddisfatto e sorridente: il suo RM 025 Diver’s Watch ha vinto infatti il premio quale miglior orologio sportive. Gabriele Ghini, di Galileus.ch, con Philippe-Leopold Metzger, Ceo Piaget (in mano ha il Limelight Twice, vincitore della sezione orlogio da donna), e il giornalista Paolo de Vecchi. Anche Stephen Forsey festeggia il premio al suo Double Tourbillon Technique, effettivamente uno degli orologi tecnicamente più affascinanti di questi ultimi anni. Philippe Merck, Ceo Audemars Piguet, sorride con i due premi vinti dalla sua Casa: uno con il Jules Audemars with Audemars Piguet escapement nella sezione Orologio da Uomo, e uno conferitogli durante l’edizione asiatica del Grand Prix d’Horlogerie.

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