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Gigantesche Madri preistoriche in altrettanto mastodontiche cornici: ecco il Padiglione del Giappone con la riflessione sulla mobilità e fluidità della morte di Miwa Yanagi Esclusivo e atteso il Padiglione Gran Bretagna con il video di Steve McQueen, “Giardini”. Photography by Prudence Cuming 
© The British Council Courtesy Marian Goodman Gallery, New York and Paris; Thomas Dane Gallery, London
Interessante la ricerca di Lucas Samaras, autore rappresentativo del Padiglione Grecia con la sua visione del mondo nell’installazione “Paraxena” Raffie Lavie rappresenta il Padiglione Israele. Un artista che ha fatto la storia dell’Arte contemporanea Ebraica, con la sua personale ricerca di Uomo e di Artista,aldilà dell’iconografia e della tradizione “Ospiti” nel Padiglione Polonia. Krzysztof Wodiczko  trasforma il padiglione in uno spazio aperto a personaggi proiettati sul muro e sul soffitto che vivono “al di là” di noi, emblemi di emarginazione e ambiguità sociale Padiglione Russia: uno dei più entusiasmanti di questa 53.Biennale. Elegante e sorprendente  l’installazione di Pavel Pepperstein… … e la meccanica “Victory over the Future” di Andrei Molodkin Bellissima la personale di Miquel Barcelò, la star-artista iberica che rappresenta il Padiglione Spagna con monumentali “ecografie del mare” e paesaggi africani … … i tradizionali Dogon di Miquel Barcelò al Padiglione Spagna, ai Giardini Bruce Nauman e i suoi “Topological Gardens” rappresentano gli Stati Uniti d’America: video, installazioni, sculture, neon per i quali i fruitori di tutto il mondo si mettono pazientemente in coda Il  Palazzo delle Esposizioni – ex Padiglione Italia – reinterpretato da John Baldessari, Leone d’Oro 2009. Una panorama ”extra” nella città dei panorama, per un “betweenness” tra cartolina hollywoodiana e Astrattismo allo stato puro Veniamo ora alle Tese delle Vergini che ospitano  “Collaudi 1909-2009. Omaggio a Filippo Tommaso Marinetti”, una location con 20 artisti cult della nostra cultura contemporanea con opere site-specific. Tra di essi, Luca Pignatelli, Matteo Basilè e queste tele di Sandro Chia All’Arsenale, armonica ed evocativa l’installazione di Lygia Pape, che con “Ttéias” riesce a materializzare l’immaterialità cosmica, creando una scultura di luce Bella la sala dedicata agli Specchi rotti di Michelangelo Pistoletto all’Arsenale Senza dimenticare opere più criptiche e provocatorie Senza dimenticare opere più criptiche e provocatorie
“Fare mondi”


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