25 maggio 2013

Festival di Cannes 2013, chi vincerà?

In corsa per la Palma d’oro

Palais des festivals Cannes

Domani si chiuderà il sipario sulla 66esima edizione del Festival di Cannes, dopo dieci giorni di proiezioni, photocall, red carpet, party ed eventi esclusivi.

Chi vincerà l’ambitissima Palma d’oro?

Gli esperti quotisti di Stanleybet, compagnia privata di scommesse nata a Belfast nel 1958, hanno stilato i pronostici su chi fra i candidati si porterà a casa il prestigioso premio.

Il favorito a quota 6.50 è Mahamat-Saleh Haroun, regista ciadiano già vincitore del Gran Premio della giuria al Festival di Venezia e della Palma d’oro proprio a Cannes nel 2010.

Quest’anno ha presentato la sua quarta fatica, “Grisgris”, storia di un ragazzo venticinquenne che sogna di fare il ballerino nonostante la sua gamba paralizzata.

Segue a 7.00, “The Past”, primo film in lingua francese del già premiatissimo iraniano Ashgar Farhadi, con protagonista la star di “The Artist” Berenice Bejo.

Bancati a 8.00, “The Immigrant” di James Gray con Marion Cotillard, Joaquin Phoenix e Jeremy Renner e “Like Father Like Son”, racconto di uno scambio di culle del regista giapponese Kore Eda Hirokazu.

Segue a quota 9.00 sulla lavagna degli allibratori britannici il francese Arnaud Desplechin, che con “Jimmy P” per la prima volta gira un film in inglese, nel quale Benicio del Toro e Mathiaeu Amalric interpreteranno la storia vera del rapporto che si crea tra un antropologo analista e il reduce di guerra che ha in cura.

Da tenere d’occhio “Nebraska”, classico road movie padre-figlio dello statunitense Alexander Payne, dato a 12.00.

L’unico film italiano in concorso, “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino, si attesta a 13.00, come “Behind the Candalabra” di Steven Soderbergh e “Inside Llewyn Davis” dei fratelli Coen, nostalgico e tenero film ispirato alla figura di Dave Van Ronk, folksinger degli anni ’60 amico di Bob Dylan.

A 15.00 è dato “A touch of sin” del cinese Jia Zhangke, così come il sensuale “Blue is the warmest color” di Abdellath Kechiche, pellicola incentrata sulle fantasie omosessuali di una quindicenne.

Poche possibilità sono concesse al messicano Amat Escalante, che con “Heli” mostra lo scenario di violenza e criminalità della città di Guanajuato: i bookie inglesi lo danno infatti solo a 21.00.

Offerti a 23.00 “Young and Beautiful” dell’enfante terrible Francois Ozon, storia di un’adolescente che si prostituisce per suo piacere, e “Michael Kolhaas”, film storico del francese Arnaud Despallieres.

E poi, “Only God Forgives” del danese Nicolas Winding Refn dato a 26.00, “A Castle in Italy” dell’unica donna in concorso Valeria Bruni-Tedeschi a 34.00 come “Borgman” dell’olandese Alex Van Warmerdam e “Venus in fur” del maestro Roman Polanski.

Pochissime possibilità per l’ennesima pellicola sui vampiri innamorati proposta dall’americano Jim Jarmush, quotata a 51.00, e ancora meno per “Shield Of Straw”, film d’azione dell’eclettico regista giapponese Takashi Miike, dato a 67.00.

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