25 ottobre 2014

Festival del Cinema di Roma 2014, chi vincerà?

Le quote di Stanleybet

Rooney Mara al Festival del Cinema di Roma 2014

Si sta per chiudere il sipario sulla nona edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, che, anche quest’anno, ha portato nella città eterna tante star internazionali, come Richard Gere e Benicio Del Toro.

Per tutta la settimana, la kermesse ha animato l’Auditorium Parco della Musica con un programma fitto di red carpet, film in concorso e novità.

Quest’anno, per la prima volta, sono state bandite le giurie togate, per tornare alla sua primaria vocazione di festa: i premi principali sono assegnati dal pubblico pagante con un voto espresso all’uscita della sala.

In attesa di scoprire il verdetto degli spettatori e quale pellicola riuscirà ad aggiudicarsi stasera il Marc’Aurelio d’Oro per il Miglior Film, ecco le quote dell’autorevole bookmaker inglese Stanleybet su quale film avrà la meglio nell’ambita categoria Cinema d’oggi, una selezione di lungometraggi di autori sia affermati che giovani.

In cima alla lavagna di Stanleybet (4.50) I milionari di Alessandro Piva, pellicola sull’ascesa e la caduta di un clan criminale napoletano raccontata da un boss e dalla sua famiglia, una tematica da sempre cara al pubblico italiano.

Seconda posizione (5.50) per Time out of mind del regista israeliano Oren Moverman, che mette in scena Richard Gere negli inediti panni di un senzatetto.

Seguono, entrambi a quota 6.50, Biagio di Pasquale Scimeca, storia del missionario laico popolarissimo in Sicilia, e The Lies of the Victors, un thriller investigativo ad alta tensione del tedesco Christoph Hochhäusler.
Bancato a quota 9.50 We are young. We are strong, diretto da Burhan Qurbani, premiato in concorso al Festival di Berlino per Shahada.

A quota 10.00 troviamo il raffinato cineasta russo Aleksej Fedorčenko con il suo Angeli della rivoluzione, che racconta l’incontro e lo scontro fra differenti culture negli anni Trenta staliniani, e The narrow frame of midnight, lavoro della fotografa e artista visiva Tala Hadid sulle peregrinazioni di una giovane orfana.

Meno chance per il terzo italiano in concorso, Claudio Noce, con il noir La foresta di ghiaccio e per 12 citizens (13.00), primo lungometraggio del pluripremiato regista teatrale cinese Xu Ang che porta sul grande schermo il dibattito fra dodici giurati, di differente estrazione sociale e geografica, che si confrontano su un caso di omicidio.

Chiudono la lista Lulu dell’argentino Louis Ortega, Dòlares De Arena di Laura Amelia Guzman Conde, I Maya – Scene di vita romantica di Joao Botelho viene offerta a 25.00, NN di Héctor Gálvez e Mauro di Hernán Rosselli.

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