16 ottobre 2013

Festival del Cinema di Roma 2013

Dall’8 al 17 novembre

Lamberto Mancini, Paolo Ferrari e Marco Muller alla presentazione del Festival del Cinema di Roma 2013

Da Festival chic e impegnato a Festa popolare, un programma eterogeneo senza linee tematiche predefinite, ma più frutto di una “schizofrenia addomesticata” per rappresentare, al meglio, il cinema mondiale a 360°.

Ecco le linee guida dell’ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, la seconda sotto la direzione di Marco Müller, negli anni passati alla guida del Festival di Venezia, che si terrà dall’8 al 17 novembre all’Auditorium, ma anche al Maxxi e al Cinema Barberini.

Dopo che l’anno scorso il Marc’Aurelio d’Oro era stato assegnato “Marfa Girl” di Larry Clark, film mai uscito in sala e distribuito solo sul web, il Festival capitolino cambia rotta e ritorna popolare, molto più simile al Festival di Toronto che alla Mostra lagunare.

La manifestazione verrà inaugurata dalla commedia “L’ultima ruota del carro” di Giovanni Veronesi con Elio Germano e si chiuderà con il poliziesco cinese “SouDuk – Il temporale bianco” di Benny Chan.

Ancora non annunciate le madrine della kermesse, anche se una quasi sicuramente dovrebbe essere Sabrina Ferilli.

Tre i film italiani in concorso: “Corpi estranei” di Mirko Locatelli, “Take five” di Guido Lombardi e “Tir” di Alberto Fasulo.

Sono 12 invece le prime mondiali in concorso: “Another Me” di Isabel Coixet, “I Am Not Him” di Tayfun Pirselimoglu, “Gass” di Kiarash Asadizadeh, “Blue Sky Bones” di Jian Cui, “The Mole Song” di Takashi Miike, “Quod erat demonstrandum” di Andrei Gruzsniczki, “Seventh Code” di Kiyoshi Kurosawa, “Sorrow and Joy” di Nils Malmros, “The Invisible Life” di Vitor Gonçalves.

A completare la sezione, “Dallas Buyers Club” di Jean-Marc Valléé, “Sheep’s Clothing” di Paulo Morelli, “Her” di Spike Jonze, “Manto acuifero” du Michael Rowe, “Out of the Furnace” di Scott Cooper e “Cut Down Kite” di Diego Ayala.

Fuori concorso, ecco tante pellicole nostrane: “La luna su Torino” di Davide Ferrario, “Song” e “Napule” di Antonio e Marco Manetti, “L’ultima ruota del carro” di Giovanni Veronesi, “Border” di Alessio Cremonini, “Come il vento” di Marco Simon Puccioni, “La Santa” di Cosimo Alemà e “Il venditore di medicine” di Antonio Morabito.

Ma in questa sezione spiccano i film di Mark Turtletaub, “Gods Behaving Badly” con Christopher Walken, Turturro e la Stone, “E’ difficile essere un Dio” di Aleksej Jurevic e il secondo episodio della saga di “The Hunger games” con Jennifer Lawrence.

Al fianco del festival torna “Alice nella città”, rassegna di opere, di animazione e non, per bambini, ragazzi e “CinemaXXL”, in cui verrà proiettato “Fear of Falling”, nuovo film del regista de “Il silenzio degli innocenti” Jonathan Demme, basato sul racconto “Il costruttore Solness” di Henrik Ibsen.

Non mancherà un omaggio ai grandi protagonisti del cinema italiano, da Giuliano Gemma e Carlo Lizzani recentemente scomparsi, a Federico Fellini.

the hunger games la ragazza di fuoco

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