3 novembre 2015

Expo Milano 2015, tutti i premi

Ecco quali sono i migliori padiglioni

Padiglione Giappone a Expo 2015

Expo Milano 2015 è finito.
Tempo di bilanci per la manifestazione che da maggio a ottobre ha attirato all’ombra dell’Albero della Vita 21,5 milioni di visitatori, tra cui più di 60 Capi di Stato e 200 ministri.

In attesa di saperne di più sul destino del sito espositivo di Rho, vediamo quali padiglioni sono stati promossi a pieni voti alla vigilia della chiusura dell’Esposizione Universale nella Giornata del Bureau International des Espositions (BIE Day).

3 le sezioni di Premi (Allestimenti, Sviluppo del tema e Architettura) e 3 le tipologie di padiglioni in gara (dimensione superiore ai 2mila metri quadri, dimensione inferiore ai 2mila metri quadri e i Cluster).

Lo spazio espositivo di 4.170 metri quadri del Giappone, quello che ha collezionato le code più lunghe nel semestre di Expo, si è aggiudicato il premio miglior allestimento per “l’armoniosa combinazione tra la rappresentazione della natura e l’innovazione tecnologica”. Il padiglione di grandi dimensioni più pertinente al tema “Nutrire il Pianeta. Energia per la Vita” è stato quello della Germania per “l’efficacia nella trasmissione di contenuti innovativi in merito all’agricoltura, al cibo e allo sviluppo”. Per l’Architettura, primo premio alla Francia per “l’innovativo concetto di un mercato del cibo coperto e di un paesaggio vivace ed aperto”.

Passiamo ai padiglioni con dimensione inferiore ai 2mila metri quadri. La medaglia d’oro per gli allestimenti è andata all’Austria per “l’audacia dell’esperienza sensoriale nella quale i visitatori sono coinvolti”. Lo sviluppo del tema ha visto trionfare il padiglione della Santa Sede per “la chiarezza e sobrietà con le quali il tema espositivo è proposto nei suoi eventi quotidiani”. Infine, il padiglione con migliore architettura è il mega alveare del Regno Unito, vincitore anche del Premio “Le Architetture dei Padiglioni di Expo Milano 2015”.

Per quanto riguarda i Cluster, il primo premio per gli allestimenti è andato al Montenegro per “i valori didattici dei suoi display” mentre per lo sviluppo del tema il migliore è l’Algeria  per la “meravigliosa combinazione di elementi tradizionali e ricca informazione sulla varietà agricola del Paese”.

Medaglie d’oro del BIE

Le medaglie d’oro del BIE sono poi state consegnate al Governo della Repubblica Italiana, ritirato da Bruno Antonio Pasquino, alla Società Expo 2015 nelle mani di Diana Bracco, alla Regione Lombardia, ritirato da Roberto Maroni e Giuliano Pisapia per la Città di Milano. Anche lo Steering Committee dei Commissari generali ha ottenuto una medaglia d’oro, ritirata da Albina Assis Africano, per le WE – Women for Expo con il premio ricevuto da Emma Bonino. Le medaglie d’argento sono state consegnate ai Volontari di Expo Milano 2015, all’Ordine nazionale dei giornalisti e alla Società civile.

Ecco le parole usate dal Pisapia in occasione della cerimonia del conferimento dei premi BIE: “grazie di cuore al BIE per il riconoscimento che ha voluto conferire al Sindaco di Milano, e quindi all’Amministrazione e a tutti i cittadini milanesi, per il successo di Expo 2015. Al Bureau International des Expositions va anche un grazie per essere stati sempre al nostro fianco, fin dal primo momento. La riuscita del nostro grande evento globale, infatti, è frutto di un lavoro che abbiamo fatto insieme. Il risultato premia tutta la città. Soprattutto perché ha messo importanti radici per una costruzione strategica per il futuro: un Pianeta in cui il diritto al cibo e all’acqua sia per tutti, un modello di sviluppo intelligente per un mondo più sostenibile e più giusto. Sono gli obiettivi del Patto tra i Sindaci del mondo per politiche alimentari sostenibili e la lotta agli sprechi firmato a Milano da 116 metropoli internazionali: è una delle eredità concrete della nostra Esposizione Universale. Il testimone di Expo passa ora ad altre città. Buon lavoro dunque ad Astana 2017 e Dubai 2020. Milano già lavora con loro per altre Expo di successo”.

Premiazione BIE

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