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Elisa abbandonata dal padre: “Mi è mancato sentirmi dire che ero bella”

Elisa si confessa in un'intervista a Grazia: "Mi è mancata una figura paterna"

Elisa

Dopo le dichiarazioni fatte da Morgan, anche Elisa Toffoli parla del rapporto con il padre: la cantante, abbandonata dal papà quando era molto piccola, racconta delle difficoltà di diventar donna senza una figura maschile che la supportasse e che, di tanto in tanto, le dicesse “Sei bella”. Una confessione commovente ma anche un monito per tutte le donne nella stessa situazione: “Tenete duro, trovate una strada”.

Alla vigilia di “On Tour”, il tour che porterà Elisa in giro per l’Italia, la cantante si racconta in una lunga intervista a Grazia: il dolore per l’abbandono da parte del padre, la fiducia in se stessa ritrovata, l’amore per Andrea Rigonat e i figli, Elisa apre il suo cuore al pubblico che a breve potrà ammirare le sue performance durante i tanti live in programma. “Il testo è una dichiarazione d’amore per Andrea, mentre il video spiega le radici di quel sentimento così intenso. Racconta una parte della mia storia, il dolore che ho provato da piccola per mio padre che se ne è andato. E il superamento di quella sofferenza quando ho trovato finalmente una persona d’amare” dice Elisa presentando il nuovo video del singolo dal titolo “Bruciare per te”.

Elisa continua infine con un messaggio per tutte le donne o bambine che vivono la stessa situazione: “Dedico il video a tutte le donne che da bambine non hanno avuto il supporto di una figura paterna. La mia canzone è un messaggio positivo, dà speranza. E’ come se dicessi loro: ‘Tenete duro, trovate una strada’. Noi abbiamo qual­cosa di diverso nel dna rispetto alle ragazze che hanno avuto fin da piccole l’approvazione del padre. Loro hanno un’altra sicurezza diverso da quando ero adolescente. Da piccola non mi sentivo credibile come donna, proprio perché mi è mancata la figura paterna. Ci sono cose tipiche che fanno le bambine: mostrare dopo cena alla famiglia il cerchietto nuovo, la gonna, il saltello imparato a danza. E di solito c’è un papa’ che dice: ‘Che bella che sei’. E’ la prima gratificazione che si riceve da una figura maschile ed è il riconoscimento della femminilità”.