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Eatstory, negli scavi di Pompei si degusta il cibo degli antichi romani

Negli scavi di Pompei arriva il cibo degli antichi romani: è stata inaugurata "Eatstory"

Eatstory-Pompei

Il cibo degli antichi romani per la prima volta negli scavi di Pompei: è quanto organizzato da Coldiretti che, con l’iniziativa “Eatstory”, vuole far conoscere ai visitatori provenienti da tutto il mondo il legame che unisce la storia dell’Italia al proprio patrimonio enogastronomico. L’inaugurazione di questo percorso di visita alternativo è avvenuta nella mattinata del 5 Novembre alla presenza del Ministro Dario Franceschini e di Roberto Moncalvo, Presidente Coldiretti: è proprio quest’ultimo a ricordare che, grazie a quest’iniziativa, si uniscono due grandi eccellenze italiane. Non solo il “Made in Italy” può vantare primati mondiali in campo enogastronomico bensì l’Italia è anche il Paese con il maggior numero di luoghi inseriti nella lista dei beni Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Sino a fine dicembre, ogni martedì e sabato i visitatori potranno partecipare al progetto “Eatstory – da noi il cibo ha una storia”: i turisti che arriveranno agli scavi di Pompei – ne sono previsti circa 3 milioni – nei giorni stabiliti potranno immergersi completamente nelle atmosfere dell’antica Roma prendendo parte a attività di coltivazione, trasformazione e conservazione dei prodotti locali per poi terminare con degustazioni di pietanze tipiche della Roma antica.

“Si tratta di specialità che sono state trasmesse praticamente inalterate nel corso dei secoli grazie all’impegno di generazioni di agricoltori che ne hanno custodito gelosamente tecniche e segreti. La mela annurca ad esempio è senza dubbio il frutto maggiormente caratterizzante la ‘Campania Felix’, come dimostrano i dipinti rinvenuti negli scavi di Ercolano (in particolare nella Casa dei Cervi), città romana sommersa insieme a Pompei dalla distruttiva eruzione del Vesuvio del 79 d.C” ha sottolineato Coldiretti.

Eatstory - Scavi di Pompei

Tra le pietanze servite, infine, i visitatori potranno gustare un antipasto (gustum) a base di “scriblita” (focaccia con spezie) ma anche ricotta, formaggio di capra o “brassica pompeiana” (cavolo pompeiano in salsa di garum): la portata principale (mensae primae) prevede invece maialino arrosto e torta di acciughe fritte.

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