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Donald Trump, le dichiarazioni peggiori della campagna presidenziale

Donald Trump: a pochi giorni dalle elezioni ripercorriamo le sue peggiori dichiarazioni fatte durante la campagna elettorale

Donald-Trump-Dichiarazioni

A pochi giorni dalle elezioni americane, ci soffermiamo a ripercorrere alcune tra le peggiori dichiarazioni fatte da Donald Trump durante i mesi di campagna presidenziale: il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti, infatti, si è reso celebre per la sua campagna denigratoria verso la sfidante Hillary Clinton ma anche per tutti quei commenti sgradevoli fatti in merito a donne o immigrati.

Considerato da molti un ciclone che potrebbe travolgere il mondo intero qualora venisse eletto alle presidenziali Usa, Donald Trump non ha mai smesso di fare dichiarazioni scomode e di cattivo gusto durante tutta la sua campagna elettorale: se a meno di dieci giorni dal voto Hillary Clinton è di nuovo sotto i riflettori per l’“email-gate”, ecco invece le peggiori dichiarazioni fatte da Donald Trump. Iniziamo proprio da quelle contro la sua avversaria politica: “Se Hillary non riesce a soddisfare il marito, come può soddisfare l’America?” esordì su Twitter il 18 Aprile 2015 per poi continuare ad Ottobre 2016, parlando dello scandalo della mail, dicendo “Ti dovresti vergognare per aver fatto sparire 39 mila mail, se io fossi responsabile della legge in questo Paese tu saresti in carcere”. Non solo Hillary, il peggior nemico di Donald Trump sembra essere il genere femminile nella sua totalità: se nel 1990 ha affermato che “Concedere a vostra moglie beni materiali ed eccessiva sicurezza economica è un terribile errore”, nel 2012 descrisse Arianna Huffington come “una cagna” per poi arrivare, nell’ultimo dibattito di Ottobre 2016, a rispondere alla sua rivale dicendo “Nessuno rispetta le donne tanto quanto me”.

Un tentativo di salvarsi sull’orlo di un precipizio? Forse, o forse solo l’ennesima delle tante contraddizioni di Donald Trump: pesanti anche le dichiarazioni contro gli immigrati. I commenti più forti sono probabilmente stati quelli inerenti il confine tra Stati Uniti e Messico: in merito a ciò Trump ha parlato spesso di un muro dicendo “Voglio che sia bellissimo perché forse un giorno lo chiameranno ‘Il muro di Trump’. Non c’è scala che possa arrivarci. Se mai riuscissero a salire in cima si troverebbero nei guai perché non c’è modo di scendere giù”. Terminiamo infine con una dichiarazione rivolta proprio ai suoi elettori: era il 23 Gennaio 2016 quando disse “Dicono che ho gli elettori più fedeli. Potrei stare fermo in mezzo alla Fifth Avenue e sparare a qualcuno e non perderei alcun elettore”.

Foto: Gage Skidmore/Flickr