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“Dentro la vita di Frida Kahlo”: scatti della pittrice messicana di Lucienne Bloch

"Dentro la vita di Frida Kahlo": scatti della pittrice messicana di Lucienne Bloch

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Dentro la vita di Frida Kahlo: una delle donne più influenti e famose nella storia dell’arte mondiale, questo l’intento dell’esposizione raccoglie 76 immagini (tra cui 8 bozzetti)  della vita della pittrice messicana realizzate da Lucienne Bloch. La rassegna porta alla luce i momenti salienti e la vita quotidiana di un’artista che ha segnato la storia del proprio Paese fino ad arrivare ad ogni angolo del mondo. Sessanta e più fotografie ritraggono Frida e gli ambienti messicani in modo candido e ravvicinato: c’è lei insieme al marito o assorta accanto alla finestra o ancora alla stazione del treno con la fronte aggrottata per i raggi del sole. L’allestimento è interamente teso a inglobare nella scena la figura del visitatore. Come recita il titolo stesso, dentro la vita di Frida Kahlo, chi entra nelle sale della Thesign Gallery è chiamato a sentirsi parte integrante di un’atmosfera unica.

Di fronte non si ha l’artista ma la lente che la inquadra. Lo scopo è quello evocare i momenti di vita vissuta della pittrice, attraverso l’obiettivo della macchina fotografica. Questa mostra racconta non solo la loro amicizia, ma fornisce anche e soprattutto una descrizione della pittrice messicana da un punto di vista intimo e privilegiato. La mostra è realizzata in collaborazione con la Galleria Ono Arte Contemporanea di Bologna, il The Westin Excelsior Hotel di Roma e la casa Editrice Rapsodia Edizioni. Inoltre si fregia del patrocinio dell’Ambasciata del Messico e della Regione Lazio.

In calendario molteplici eventi che incontrano le esigenze di un pubblico ampio ed eterogeneo: il 19 Maggio è prevista la serata di beneficenza che vedrà partecipi i membri del Rotary Club; il 31 Maggio si discuterà del libro Frida della collana Antiprincipesse di Rapsodia Edizioni, che, alla luce delle esperienze dell’artista messicana, rimette in discussione la figura della principessa tradizionale per far emergere le nuove eroine: emancipate, ambiziose e volitive; a conclusione della rassegna il finissage di venerdì 1 Luglio. Un focus merita Lucienne Bloch (1909-1999) fotografa americana di origini svizzere. Meglio nota al grande pubblico per la collaborazione con Diego Rivera, fu proprio affiancando il pittore messicano che ebbe modo di conoscerne la moglie, Frida Kahlo, della quale divenne amica e confidente. E da questo punto d’osservazione privilegiato parte la presentazione della rassegna. Eppure il loro primo incontro fu ben lontano dai toni complici e pacati che caratterizzarono i successivi dialoghi. “Io ti odio”, queste le prime parole pronunciate da Frida Kahlo a Lucienne. Era il 1931 e il MOMA di New York accoglieva una festa in onore di Diego Rivera. La Bloch lavorava allora come sua assistente e Frida aveva supposto che la fotografa fosse anche del marito. Col tempo, Lucienne si rivelò un’amica fidata e una confidente sincera; le fu accanto a seguito dell’aborto, della morte della madre e dei ripetuti tradimenti di Rivera. Frida e Lucienne condividevano ideali politici e inclinazione artistica. Lucienne si rivelò la persona perfetta per cogliere l’anima di Frida, come queste opere dimostrano.