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Dario Fo funerali: migliaia in Piazza Duomo fra cittadini e uomini di potere

Stamattina Milano ha reso omaggio a Dario Fo con un funerale laico sul sagrato del Duomo

famedio

Autunno a Milano, cielo grigio e pioggia sottile, quella che i milanesi conoscono bene; un tempo che non ha scoraggiato migliaia di cittadini che hanno seguito il feretro di Dario Fo dalla camera ardente, organizzata presso il Piccolo Teatro, fino al sagrato di Piazza Duomo. E’ stata concessa – per la prima volta nella storia per un funerale laico – la piazza simbolo di Milano. Gremita tutta Piazza Duomo, con le bandiere civiche a mezz’asta, mentre risuonavano le note di Stringimi forte i polsi (scritta da Leo Chiosso e Dario Fo).

Jacopo Fo, con gli occhi lucidi, ammette che la scelta di questa canzone è stata un precisa richiesta del premio Nobel per la letteratura. A fianco del figlio di Dario e Franca c’è Carlo Petrini, gastronomo e scrittore nonché amico storico di famiglia, al quale spetta l’apertura dell’orazione funebre: “È stato lui stesso a voler curare quest’ultima regia, a me in amicizia tocca quest’ultima parte. Con tutto il rispetto per l’uomo, mi ritrovo di fronte uno scherzo da prete. Molte persone oneste e sincere hanno tenuto a sottolineare la differenza tra artista, genio straordinario e la politica come se le due cose fossero inscindibili: credo che sia impossibile e non sia giusto: e ben lo sapevano quei sovversivi dell’accademia svedese che gli assegnarono il Nobel con una sintesi perfetta “dileggia il potere e restituisce dignità agli oppressi””.

Tantissimi intellettuali, persone di spettacolo e politici in rappresentanza delle istituzioni presenti alla cerimonia. Jacopo Fo non guarda nessuno in faccia e rilancia: “Nonostante quello che hanno fatto loro, non hanno mai piegato la testa. Chi ha colpito i miei genitori ha perso: hanno fatto una vita straordinaria, hanno ricevuto tanto amore. Nella camera ardente ho salutato tutte le persone che venivano, fino a quando ce l’ho fatta, mi dicevano “tuo padre ha fatto questo per me”. Erano persone che avevano bisogno di essere ascoltate lui era capace di stare ore ad ascoltare una persona che vedeva il nero del mondo.

Ora il feretro intraprende il suo ultimo viaggio presso il Famedio del Cimitero monumentale di Milano, il pantheon delle personalità illustri della città, dove già riposa il corpo di Franca Rame dal 2013.

 

 

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