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Damiani compra i vetri di Murano Venini

Accordo da 2 milioni di euro

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I vetri di Murano Venini cambiamo proprietà ma restano in Italia.

Oggi dovrebbe concludersi l’operazione di acquisizione dello storico marchio veneto da parte del colosso della gioielleria Damiani.

La Venini, leader nel segmento del vetro artistico, è stata fondata nel 1921 da Paolo Venini a Murano. Nel 1985 viene comprata dalla famiglia Gardini che le cede nel 1998 alla multinazionale danese Royal Scandinavia che opera nel settore dell’oggettistica di lusso.

A fine 2013 Venini torna di proprietà di un gruppo italiano, la vicentina Italian Luxury Industries, guidata dall’imprenditore Giancarlo Chimento e dalla 2G Investimenti di Giuliano Tabacchi.

La prestigiosa vetreria – per cui hanno lavorato designer del calibro di Vittorio Zecchin, Gio Ponti, Carlo Scarpa, Fulvio Bianconi, Ettore Sottsass e Fabio Novembre – ora è scesa a patti con Damiani Gioielli che dovrebbe entrare con circa il 60% del capitale, per una cifra che potrebbe superare i 2 milioni di euro.

“Ci aspettiamo continuità – commenta Michele Pettenò della Filctem veneziana – l’ingresso di Damiani ha un filo conduttore con quel che Venini rappresenta nel mondo. Ci aspettiamo che la produzione rimanga a Murano, che si arrivi presto a un equilibrio finanziario e che si mantenga l’occupazione. Venini in questi anni difficili non ha licenziato nessuno ed è stato l’unico esempio di azienda che a Murano ha dialogato con il sindacato e presentato un piano industriale in modo trasparente. L’amministratore delegato Giancarlo Chimento ci ha detto che nei prossimi tre anni si dovranno gestire, su base volontaria, circa una decina di esuberi”.