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Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2016

Anche le moto d’epoca sbarcano sul Lago di Como

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Non solo auto d’epoca al Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2016 che quest’anno lancia il motto “Ritorno al futuro – il viaggio continua”.

Da oggi al 22 maggio anche la motociclette sono protagoniste del classico appuntamento organizzato da BMW Group Classic e il Grand Hotel Villa d’Este, che riunisce ogni anno a Cernobbio, sulle rive del Lago di Como, gli appassionati delle quattro ruote d’antan.

Per il sesto anno consecutivo le rarità su due ruote avranno un ruolo di prima importanza  in ben due manifestazioni: sabato una parata di moto attraverserà le strade di Como e di Cernobbio, i parchi di Villa Erba fino a Villa d’Este, dove la domenica si presenteranno alla valutazione della Giuria internazionale.

Le classi definite per il concorso di bellezza permetteranno ai visitatori di ripercorrere le principali stazioni della storia della motocicletta e di farne la conoscenza dei principali rappresentanti.

Le categorie Audacia che fa la differenza e Decadenza pre-bellica sono state selezionate analogamente alle due omonime categorie del concorso di automobili, così da presentare non solo esempi su quattro ruote ma anche su due ruote di audaci innovazioni, alcune delle quali si sarebbero rivelate d’importanza fondamentale a livello di design, ma anche modelli lussuosi dell’inizio degli anni Venti e degli anni Trenta.

Con il motto Off-road vengono ricordati gli inizi del trend delle motociclette per la guida fuoristrada, create per la comunità di biker della costa occidentale degli Stati Uniti. La categoria Pilota privato comprende delle costruzioni speciali su due ruote veramente spettacolari. L’atmosfera delle corse stradali primaverili organizzate dal 1945 al 1971 in varie città italiane viene rappresentata dalle moto della classe Temporada Romagnola.

La classe speciale è dedicata alla BMW R 5, che esordì 80 anni fa. Il modello alimentato da un motore boxer sviluppato all’epoca completamente ex novo, dalla potenza di 24 CV, si basava su una motocicletta che un anno prima aveva riscosso vari successi sul circuito. La BMW R 5 non vantava solo un innovativo telaio a doppio tubo, ma anche per la prima volta un cambio marce a pedale e il freno della ruota posteriore azionato con la punta del piede, offrendo così un’esperienza di guida particolarmente sportiva.