14 gennaio 2015

Cina, il lusso delle città verticali

Entro il 2020 il Paese ospiterà ben 6 dei 10 grattacieli più alti del mondo

Shanghai – Shanghai Tower

In una Cina che vede costantemente aumentare la densità di popolazione sul suo territorio, pensare a soluzioni alternative che possano garantire un buona qualità di vita ai cittadini è una questione di fondamentale importanza. Un espediente preso in considerazione con sempre più attenzione è quello di attuare uno sviluppo in verticale.
Grattacieli che non si limitano però ad essere degli insiemi lineari di abitazioni ed uffici, ma garantiscono comfort e servizi tali da poter essere considerati vere e proprie aree di vivibilità e benessere.

La Cina si candida ad essere aggiunta alla lista delle nazioni con i maggiori grattacieli al mondo, pur senza mettersi in competizione con il Burj Khalifa di Dubai che, con i suoi 828 metri di altezza, detiene e conserva il primato.

I progetti del Paese asiatico prevedono che, entro la fine del 2015, uno su tre degli edifici più alti di 100 metri si troverà sul suo territorio. Grande fiducia, quindi, per lo sviluppo verticale delle città: una fiducia che porta la Cina ad impegnarsi assiduamente verso questa direzione, ad esempio con la realizzazione di nuovi immobili di lusso a Shanghai con la Shanghai Tower, che sarà il secondo grattacielo al mondo e il più alto della Cina. L’opera è in costruzione nel quartiere Pudong di Shanghai e, con i suoi 128 piani, raggiungerà l’altezza di circa 632 metri.

Un altro grattacielo già in programmazione sorgerà a Suzhou, nella provincia orientale di Jiangsu. Quest’opera architettonica dovrà essere la terza per altezza al mondo: sarà il 700 Zhongnan Centre, ma non finisce qui l’idea di sviluppo verticale cinese. Altre città sono già state designate per ospitare costruzioni svettanti verso il cielo e, se tutto il programma sarà rispettato, entro il 2020 in Cina si troveranno ben 6 dei 10 grattacieli più alti del mondo, senza però togliere il primato a Dubai.
Alla corsa per ospitare le costruzioni più alte partecipano molte città di cui sentiremo parlare, tra cui Wuhan, Tianjin, Shenyang e Shenzhen.

Suzhou - 700 Zhongnan Centre

Bisogna sottolineare che i moderni grattacieli mirano sempre più ad essere delle vere città verticali, comprensive non solo di abitazioni, negozi e luoghi di lavoro, ma anche di svago, spazi verde e zone culturali, come teatri, multisala e gallerie. La Shanghai Tower avrà circa un terzo della sua superficie, per l’esattezza gli “sky gardens”, occupata da flora proveniente da tutta la Cina. Un modo per ribadire l’attenzione alla vivibilità di queste nuove idee architettoniche.

Il progetto al momento più strabiliante sarebbe la realizzazione di Nube Citizen, a Shenzhen: una vera città nella città, sviluppata in verticale, integrata, ma autonoma, capace di auto-sostenersi con l’energia del vento, dell’acqua e del sole, completa di ponti, strutture culturali e parchi. Un modo per essere nella città, senza nulla togliere alla città stessa, ma al contrario, aiutandola ad essere gestibile.

Shenzhen - Nube Citizen

In collaborazione con: www.luxuryestate.com

© PBB S.r.l. 2009 - P.I. 04790700969 - Codice Fiscale/P.IVA/Reg. Impr. CCIAA Milano: 04790700969 - Cap. Soc. €20.000,00 i.v. - REA CCIAA MI 1773162
Sede Legale: Via Brunetti 7 - 20156 Milano - Sede Operativa: via Brunetti, 7 - 20156 Milano
Tutti i diritti sono riservati. luxgallery.it non è collegato ai siti recensiti e non è responsabile per i loro contenuti.
Luxgallery è una testata giornalistica registrata presso il tribunale di Milano al n° 886 del 22 novembre 2005.