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Cary Grant: 5 curiosità sull’attore icona di Hollywood che ci lasciava 32 anni fa

32 anni fa moriva Cary Grant una delle icone del cinema, attore preferito di registi importanti come Alfred Hitchcock, latin lover fuori e dentro lo schermo.

Il 19 novembre 1986 ci lasciava Cary Grant. Mentre si trovava a Davenport per un tour, l’attore britannico, naturalizzato statunitense fu colto da malore quando era al lavoro con la sua compagnia. Inizialmente non volle andare in ospedale, non voleva attirare infatti l’attenzione dei media, poi su insistenza della moglie Barbara, che lo vide peggiorare nel giro di poche ore, fu portato d’urgenza in ospedale, dove morì la sera stessa, dopo le 23, a causa di un’emorragia interna. Un vero gentleman Cary Grant, affascinante, irresistibile. L’esempio perfetto di come humour ed eleganza siano insieme il finimondo in un uomo, qualcosa di veramente esplosivo. Era nato il 18 gennaio 1904 a Bristol, nel sud-ovest dell’Inghilterra, poi a vent’anni la decisione di volare in America per sfondare nel mondo del cinema. E ci riuscì. Tanti i film suoi di successo: da Il diavolo è femmina di George Cukor a Ero uno sposo di guerra di Howard Hawks, da Indiscreto di Stanley Donen a Il sospetto di Alfred Hitchcock, che lo richiamò per altri tre film: Notorius, Intrigo Internazionale e Caccia a Ladro, capolavori indiscussi. Nominato due volte all’Oscar, Cary Grant ottenne soltanto una statuetta alla carriera nel 1970. La rivista Premiere Magazine lo premiò come la più grande stella del cinema maschile di sempre. Scopriamo insieme cinque curiosità su di lui.

L’infanzia difficile. Archibald Alexander Leach, questo il vero nome di Cary Grant non ha vissuto un’infanzia felice: la madre a cui era molto attaccata venne ricoverata ad un certo punto in un istituto per malattie mentali. Lui abbandonò gli studi per partire con la compagnia di saltimbanchi di Bob Pender ed è proprio con quest’ultima che come funambolo girò la Gran Bretagna, prima di trasferirsi negli Usa.

La riga dalla parte sbagliata. Cary Grant ha raccontato che il regista Josef von Sternberg, il primo giorno di riprese del film Venere bionda (1932), gli disse che aveva la riga dei capelli dalla parte sbagliata, l’attore allora molto giovane si fece la riga dall’altra parte e la portò così per il resto della sua carriera.

Latin lover al cinema e nella vita. Cary Grant è stato un seduttore vero e proprio, si è sposato difatti ben cinque volte: la prima volta con l’attrice Virginia Cherril nel 1934, la seconda (1942) con la miliardaria Barbara Hutton, la terza (1949) con l’attrice di diciannove anni più giovane Betsy Drake, la quarta (1965) con l’attrice Dyan Cannon, che aveva trentatré anni meno di lui, l’ultima nel 1981 con Barbara Harris, ragazza che era di oltre quarantaquattro anni più giovane. Sullo schermo ha recitato con dive pazzesche: Audrey Hepburn, Grace Kelly e Ingrid Bergman solo per citarne alcune.

La presunta bisessualità. È una questione aperta a Hollywood. Mark Kidel nel suo documentario Becoming Cary Grant, première al festival di Cannes del 2017, presentato poi al Festival del Cinema Ritrovato di Bologna, indaga proprio quest’aspetto della personalità dell’attore inglese.

James Bond. Cary Grant avrebbe ispirato lo scrittore Ian Fleming per il personaggio di James Bond, l’agente più famoso di sempre.