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Campari compra Grand Marnier

Il liquore francese parla italiano

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Anno di cambi di proprietà nel mondo del beverage.

Se la birra Peroni è passata nelle mani della giapponese Asahi, Campari porta in Italia uno dei liquori all’arancia più famosi al mondo: Grand Marnier.

I vertici dello storico marchio made in France, parte del gruppo Société des Produits Marnier Lapostolle S.A., sottolineano che l’operazione è un’opportunità per allargare il business di questo prodotto premium a livello internazionale. Al fine di facilitare la transizione manageriale, François de Gasperis e Stéphane Marnier Lapostolle resteranno rispettivamente Presidente del directoire e nel management team sino all’esercizio delle opzioni di put e call.

Ecco nel dettaglio i termini dell’accordo che verrà completato nel 2021: acquisizione immediata di azioni iniziali, corrispondenti a 17,19% in piena proprietà, 1,06% in nuda proprietà e 1,54% in usufrutto del capitale di SPML, con transazioni ai blocchi con alcuni membri della famiglia azionista di controllo.
Nell’eventualità che il risultato dell’Offerta Pubblica di Acquisto porti il Gruppo Campari a detenere meno del 50,01% delle azioni e dei diritti di voto di SPML, gli azionisti della famiglia che sono controparti delle ozpioni put e call si sono impegnati a vendere prima del 2021 le loro azioni e a rinunciare ai loro diritti di voto doppio nella misura necessaria per consentire a Gruppo Campari di acquisire il controllo di SPML. L’Opa è lanciata a un prezzo unitario di 8,05 euro per azione.

Lo si legge in una nota in cui viene indicato un valore totale implicito di 684 milioni per il capitale, esclusa la vendita della proprietà immobiliare a St. Jean Cap Ferrat (Francia) di proprietà di SPML.

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