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Brunello Cucinelli, bilancio 2015

Utile netto in crescita del 5,4%

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Il bilancio 2015 sorride a Brunello Cucinelli.

Dopo i primi numeri comunicati in occasione di Pitti Uomo 89, il re del cashmere italiano ha reso noti i dati annuali completi snocciolati durante la riunione del consiglio di amministrazione in calendario lo scorso 10 marzo 2016.

La crescita di ricavi registrata nella prima metà del 2015 dalla Maison di lusso ha proseguito la sua marcia positiva anche nell’ultimo semestre.

Il brand umbro ha chiuso l’anno con risultati eccellenti in termini di crescita di utili e fatturato: si parla di ricavi netti pari a 414,2 milioni di euro, in crescita del 16,4% rispetto al 2014, un ebitda di 69,1 milioni (+11%) e un utile netto di 33 milioni, in aumento del 5,4%.

Anche il mercato italiano tona a premiare l’imprenditore di Castel Rigone che è riuscito a realizzare nel Belpaese un fatturato in aumento del 3,6% mentre a livello internazionale la crescita impenna a +19,4%, nello specifico +27,4% in Nord America, +23,3% in Greater China.

“Il 2015 è stato un anno splendido per la nostra industria – ha commentato il Presidente e Ad Brunello CucinelliUn anno in cui abbiamo avuto una sana crescita sia in termini di volumi che di redditività, un anno nel quale il nostro brand ha ulteriormente rafforzato la propria identità. A oggi  possiamo immaginare un 2016 particolarmente bello e sereno, con una crescita garbata a due cifre”.

New entry nel team della Brunello Cucinelli è il nuovo co-Ceo Luca Lisandroni, in arrivo da Luxottica, che affiancherà Riccardo Stefanelli, marito della primogenita dell’imprenditore.