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Basquiat Milano 2016: Mudec-Museo delle Culture ospita il genio

Una mostra imperdibile dedicata al genio di Basquiat

basquiat

Jean-Michel Basquiat è stato fra i più lucenti astri della scuderia di Andy Warhol: Milano gli rende i giusti omaggi con una mostra presso il Mudec-Museo delle Culture, dal 28 ottobre al 26 febbraio. Ben 100 opere dell’artista di strada, convertito all’Olimpo della New York che contava, raccolte per questa personale. Considerando la morte prematura di Basquiat – a soli 27 anni per overdose – si tratta di una porzione ampissima del suo lascito artistico.

La maggior parte delle opere proviene dalla collezione dell’imprenditore israeliano Josef Mugrabi che si è accostato a Basquiat proprio grazie al suo padrino artistico: Andy Warhol, che gli ha donato una fama fulminante in giovanissima età. Come Keith Haring anche Basquiat iniziò il suo percorso con i graffiti sui muri cittadini, per poi passare alle tele. Il grande rimpianto, per i cultori del genio dell’artista haitiano, resta l’immensa opera perduta su muri scrostati o coperta da writer di dubbio talento.

Magnifica la capacità che aveva di restituire attraverso semplici stilizzazioni una gamma articolata di dolori ancestrali come la schiavitù di un popolo, l’emarginazione del diverso, la tristezza intima e quasi umana negli occhi di alcuni animali. Tutto il disagio che viveva in lui e che l’ha divorato nonostante il successo, la gloria, il denaro e il tanto ambito riscatto sociale vive oggi nella sua opera. Il ragazzo di colore che dormiva nei cartoni è arrivato a sedere alla destra del “padre” Warhol, ma nemmeno questo è bastato a scacciare i demoni che l’hanno stroncato definitivamente a 27 anni; in casa, di fianco al cadavere di Jean – Michel, c’era un biglietto aereo per Haiti. Ultimo disperato tentativo di fuga da quella gabbia d’oro e di vizi da cui, in fondo, Basquiat sapeva di dover scappare.