16 novembre 2015

Attentati di Parigi, il fashion system in lutto

Le parole di solidarietà dei numeri uno della moda francese

Tour Eiffel spenta

Mentre in tutto il mondo sventolano i colori della bandiera francese e risuona la Marsigliese, anche il mondo della moda si stringe intorno alla Francia.

A condannare gli attentati terroristici dello scorso 13 novembre sono scesi in campo numerose personalità del fashion system parigino.

Ecco le dichiarazioni di solidarietà più toccanti.

“Amore, luce, pace: questo è ciò che dobbiamo cercare, vivere e diffondere” ha affermato lo stilista Christian Lacroix.

François-Henri Pinault, Presidente e Amministratore Delegato di Kering, ha commentato: “Ancora una volta, venerdì sera, Parigi ha subito un attacco terroristico con una grado di violenza senza precedenti in Francia. Tutti siamo profondamente scioccati da questa tragedia. Il nostro pensiero va alle vittime, alle loro famiglie, ai loro cari. Questo attacco è un attacco contro il nostro modo di vita, contro i nostri valori, contro la libertà e contro l’umanità. In queste circostanze, l’atteggiamento più appropriato è quello di continuare a vivere normalmente, mostrando coraggio, solidarietà e vigilanza”.

“Lo spettacolo deve andare avanti” anche per il cofondatore di Yves Saint Laurent, Pierre Bergé, secondo il quale “non dobbiamo sottometterci ai terroristi. Le persone devono vivere la loro vita, andare a scuola, a teatro, e nei negozi”.

Dello stesso parere Karl Lagerfeld che proprio negli attentati ha perso tre colleghi e un amico giornalista. “La vita deve andare avanti” per il kaiser della moda che sabato ha fatto tappa da Colette e alla libreria Galignani per mostrare solidarietà con i dipendenti che si sono recati sul posto di lavoro.

Il velo nero sceso su Parigi non deve spegnere per sempre le luci sulla Ville Lumière secondo Olivier Rousteing, direttore creativo di Balmain: “Dobbiamo essere forti. Abbiamo bisogno di ricordare ciò che è accaduto il 13 novembre, ma dobbiamo anche combattere per mantenere la speranza, sostenere la nostra fede nella libertà di parola e non avere paura”.

Miason di lusso come Fendi, Givenchy, Sephora, Bulgari, Le Bon Marché, Gucci, Saint Laurent, Bottega Veneta Michael Kors, Barbara Bui e Vanessa Bruno hanno espresso il proprio cordoglio chiudendo i negozi all’ombra della Tour Eiffel nella giornata di sabato o domenica.

In attesa che Liberté, Égalité, Fraternité vincano la guerra, anche la Fondation Louis Vuitton di Frank Gehry è stata chiusa per tutto il weekend mentre Paris Photo, prestigiosa mostra fotografica internazionale sponsorizzata da Giorgio Armani, è stata sospesa.

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