8 febbraio 2010

Aspettando il calendario di Milano Moda Donna

Anna Wintour detta legge

Anna Wintour – direttore Vogue America

Che Anna Wintour sia la regina indiscussa del fashion su carta stampata e non, che da un suo sorriso dipendano le sorti di una collezione, per non parlare di una sua dichiarazione che potrebbe fra tremare anche le griffe più rinomate, è noto e non fa più notizia.

La direttrice di Vogue America, però continua a far parlare di sè stravolgendo il calendario di Milano Moda Donna.
L’organizzazione della kermesse meneghina, prevista dal 24 febbraio al 2 marzo, dedicata alla collezione autunno-inverno 2010-2011, pare abbia infatti subito un forte scossone da quando la Wintour ha chiamato gli stilisti per assicurarsi che le sfilate delle maison più importanti fossero concentrate nei giorni in cui sarà a Milano (26-27-28 febbraio 2010).

Non l’hanno presa bene Mario Boselli, il presidente della Camera della moda, e tutto il consiglio, che nelle scorse settimane avevano messo a punto un calendario di sette giorni equilibrato e non caotico.

E se Prada, Giorgio Armani, Versace, Fendi e John Richmond, passando per C’n’c di Costume National e Ermanno Scervino – che è ancora senza location -, hanno deciso di seguire i diktat di Anna Wintour, due signore della moda italiana, bandiere del made in Italy, come Krizia e Laura Biagiotti non ci stanno e non hanno nessuna intenzione di modificare i propri piani.

Noi, dal canto nostro, resteremo in trepidante attesa, per scoprire come fare a seguire e a raccontare quarantatré sfilate che, in molti casi, si accavalleranno.

Francesca Zottola

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