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Alberto Angela rivela: «Sono sempre in giro. Faccio le tre di notte. Ho scoperto una donna pazzesca!»

Il divulgatore scientifico più amato dalle donne ha rilasciato un'intervista a "Repubblica", in cui ha raccontato dei suoi progetti futuri e del presente. Un momento d'oro per Alberto Angela, il quale ha registrato con i suoi programmi culturali ascolti record.

Ieri sera si è conclusa l’ultima straordinaria stagione di Ulisse – il piacere della scoperta, il programma condotto dal divulgatore scientifico Alberto Angelo, a cui va dato il merito di aver riportato in televisione in prima serata il sabato sera, l’arte, la storia, la letteratura. I dati auditel premiano, infatti, la trasmissione culturale del ricercatore, che a “Repubblica” ha rilasciato una breve intervista, in cui ha parlato non solo del suo lavoro, ma del periodo felice che sta vivendo.

A proposito di Ulisse – il piacere della scoperta e del successo di quest’ultimo, Alberto Angela ha affermato: «Ha aperto questa oasi di cultura in una serata da sempre destinata ad altro. Si è fidata degli italiani, il merito è tutto del pubblico. Sono onorato di poter portare la cultura agli italiani nel sabato sera che una volta era di Walter Chiari e di Mina. Mi sento piccolo rispetto ai giganti!». Il noto divulgatore scientifico ha poi rivelato come è nata l’idea dell’ultima puntata, dedicata alla principessa Sissi, e quali sono i suoi attuali interessi e svaghi: «Sono sempre in giro, faccio le tre di notte per scrivere. Ho scoperto una donna pazzesca, intelligentissima: non ce ne sono altre come lei. Parlo di Cleopatra, protagonista del mio nuovo libro. Una donna con la capacità di interloquire con Cesare, Marco Antonio, Ottaviano, che vive in un momento cruciale a Roma dalla Repubblica all’Impero, moderna in tutto, di cui si conoscono scene di gelosia magnifiche. Unica. O forse no … Anche Elisabetta d’Inghilterra ha una bella personalità».

Sul polverone sollevato qualche giorno fa su Pompei – secondo alcuni la data dell’eruzione da sempre ritenuta valida è sbagliata! – Alberto Angela ha le idee chiare: «Non ho scoperto niente. Nel mio libro scritto quattro anni fa parlavo dell’eruzione e della data anticipata perché condividevo umilmente l’opinione di molti studiosi. Ma niente Pompei è definitivo».