7 gennaio 2009

A lezione di aceto balsamico

La Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena spiega i segreti del prezioso nettare

A lezione di aceto balsamico

L’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena si racconta e svela i suoi segreti. Tutto in quattro giorni.

Dalla storia del prodotto, alla densità dell’aspetto e alla persistenza dei profumi, per arrivare all’armonia dei sapori: è un viaggio alla scoperta delle straordinarie caratteristiche del Balsamico Tradizionale quello che propone la Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena dal 6 al 9 febbraio presso la sua sede di Spilamberto (Mo).

Si tratta di un corso per chi vuole conoscere tutto, ma proprio tutto del prezioso elisir: quattro giornate in cui i partecipanti possono toccare con mano le tecniche antichissime della produzione dell’aceto. Maestri assaggiatori spiegano come nasce il Balsamico Tradizionale, dai vigneti alla vendemmia, dalla pigiatura alla cottura del mosto, fino alla costruzione delle botti e alla conduzione dell’acetaia. È prevista una vera e propria lezione di storia per spiegare l’evoluzione del prodotto dall’antica Roma ad oggi. Non mancano “dritte” e suggerimenti per il suo utilizzo in cucina fino ad arrivare all’attesissima prova sul campo: l’assaggio.

Il corso, a numero chiuso, è il primo di questo tipo. Rivolto a tutti gli appassionati che non risiedono in Emilia Romagna e ai cittadini stranieri intende dare la possibilità a chi non abita nei territori di produzione di conoscere il Balsamico Tradizionale..

Infoline: Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, tel. 059/785959

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