12 febbraio 2015

50 Sfumature di grigio, le recensioni

Le opinioni sul film più discusso del 2015

50 Sfumature di grigio Jamie Dornan Grey

Ieri sera nella prestigiosa cornice del Festival di Berlino è stato proiettato in anteprima 50 Sfumature di grigio, ed ecco, fioccare miriadi di recensioni e opinioni sulla pellicola, proprio nel giorno di uscita nelle sale italiane.

La critica presente alla Berlinale non è stata molto clemente con il film diretto da Sam Taylor-Johnson, che però, ha portato sul red carpet della kermesse tedesca una ressa di pubblico e addetti ai lavori rimasti in fila per ore, che non si vedeva da tempo.

Secondo la maggior parte dei giornalisti presenti alla proiezione, il film tanto discusso per le scene esplicite di sesso sadomaso, in realtà non è poi così spinto, anzi.

Le scene in questione infatti, sarebbero poche (si parla di venti minuti su due ore totali) e per di più “incolori” e “prive di tensione” a tratti noiose, molto più lente rispetto alla prima parte della pellicola in cui il corteggiamento di Grey ad Anastasia rende la storia più vivace e a tratti divertente. La composta platea di giornalisti si è perfino lasciata scappare una mezza risata nella scena finale, da copione la più tragica e ricca di tensione.

Sui due protagonisti le critiche da Berlino sono unanime: mentre la Anastasia di Dakota Johnson viene promossa a pieni voti, Jamie Dornan non riesce a portare sullo schermo il ruolo di maschio alfa dominante e dalle “50 sfumature di tenebra” di Mr Grey che E.L. James descrive così minuziosamente nel suo libro.

50 Sfumature di grigio

Meno taglienti, ma comunque dubbiose, le recensioni oltreoceano.

Sheri Linden dell’Hollywood Reporter sottolinea come 50 Sfumature di grigio sia il primo film mainstream che parli esplicitamente di sesso dal punto di vista femminile per poi definire la performance di Dornan “intensa” e della Johnson “accattivante”, concludendo che fondamentalmente “il film è una proposta più forte del libro perché elimina le descrizioni imbarazzanti e il monologo interiore che porta il testo fortemente verso l’auto-parodia”.

USA Today avverte però che “forse la cosa peggiore di tutte, è l’assenza di chimica tra Dornan e Johnson. Lui passa la maggior parte del suo tempo accigliato, mentre lei guarda nel vuoto e si morde le labbra. Chiaramente, è andata alla Scuola di Recitazione Stewart Kristen”.

Sulle pagine del New York Daily News, Elizabeth Weitzman scrive che va dato il merito alla regista Taylor-Johnson e allo sceneggiatore Kelly Marcel, “di aver spogliato il libro dei suoi più grandi difetti, pur onorando la sua essenza”, mentre Dornan, purtroppo, “non si evolve in qualcosa di più di un bel viso”, ma la Johnson è una vera scoperta perchè “rende ogni scoperta di Ana – dentro o fuori della camera da letto – convincente”.

Fondamentalmente il film rimane fedele al best-seller di E.L.James: quindi chi ha apprezzato il libro e la storia del sadico Christian Grey che viene salvato dall’innocente Anastasia, molto probabilmente troverà interessante anche la sua versione cinematografica.

Chi ha definito “romanzetto in pieno stile harmony” il romanzo, difficilmente potrà apprezzarne la trasposizione al cinema.

Le fan più accanite, infatti, che hanno partecipato una settimana fa alla proiezione privata riservata a loro a New York, all’unisiono si sono dette soddisfatte del film e anche dell’interpretazione di Jamie Dornan e Dakota Johnson.

L’ardua sentenza spetta agli incassi e non alle recensioni.
Contando che solo con le prevendite sono stati venduti 3 milioni di biglietti in tutto il mondo, tra cui 180.000 in Italia, il risultato al box office sarà sbalorditivo, tanto che la Universal ha annunciato la realizzazione dei sequel 50 Sfumature di nero e 50 Sfumature di rosso.

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