10 giugno 2015

50 Sfumature di grigio, come doveva essere

Parla la sceneggiatrice Kelly Marcel

50 Sfumature di grigio

Il film 50 Sfumature di grigio ha sbancato i botteghini conquistandosi il terzo posto dei film più visti dell’anno.

Ma dietro questo incredibile successo anche tanti punti d’ombra, a partire dalle continue tensioni tra E.L. James e Sam Taylor-Johnson, che hanno portato la regista a decidere di non dirigere i due sequel della trilogia erotica in uscita a San Valentino 2017 e 2018.

A parlare di una situazione tutt’altro che idilliaca dietro le quinte del film, anche la sceneggiatrice Kelly Marcel, che ha iniziato ad adattare il primo romanzo, per poi essere affiancata da Patrick Marber e Mark Bomback, di fatto assunti per rimettere mano al suo lavoro.

La 41enne ha rivelato di non aver visto la pellicola al cinema, in quanto molto “scoraggiata e delusa” perchè la versione finale arrivata sul grande schermo era “così diversa da ciò che avevo scritto all’inizio”.

A quanto pare, infatti, le pressioni della scrittrice affinchè il film fosse più fedele possibile al suo romanzo, hanno pesato non solo sul lavoro di Sam Taylor-Johnson ma anche su quello della Marcel.

Kelly Marcel

La sceneggiatrice ha raccontato di come la sua stesura “originale e pazza”, inizialmente fosse stata accolta con entusiasmo dalla Universal, almeno fino all’intervento della James “a cui non piaceva ed era convinta che non sarebbe piaciuta nemmeno ai fan”.
“In definitiva, Erika aveva tutto il controllo”.

“E alla fine, ci siamo ritrovati con un progetto che era un compromesso tra le due visioni. Ma lei era ancora molto combattiva su quello che avrebbe dovuto concedere”.

Ma come sarebbe stato 50 Sfumature di grigio se si fosse mantenuto lo script oroginale?

“Non volevo che la storia fosse lineare; volevo che si iniziasse dalla fine del film, per poi ritrovarci nel mezzo. Così si iniziava con la scena delle sculacciate e si proseguiva con una sorta di flashback per tutta la durata del film … Volevo tagliare tutto il monologo interiore di Ana e un sacco di dialoghi. Sentivo che sarebbe potuto essere un film davvero sexy se non non ci fosse stato così tanto parlato”.

Nonostante tutto, sembra però che la James abbia avuto ragione ad impuntarsi visto il riscontro positivo dei fan che già avevano follemente amato i suoi libri.

Per 50 Sfumature di nero, la sceneggiatura è stata affidata invece al marito della James, Niall Leonard, quindi, in teoria questa volta dovrebbe filare tutto liscio. Ma si sa, tra moglie e marito…

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