25 aprile 2015

25 aprile 2015, le mostre aperte

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Falce e martello di Warhol

Oggi lo Stivale celebra il 70esimo anniversario della Liberazione italiana dall’occupazione nazista e dalla dittatura fascista.

I poli museali più importanti d’Italia rendono omaggio alla festività, che ricorda la fine della Seconda Guerra Mondiale, aprendo le porte al pubblico anche oggi.

Tra le grandi mostre da non lasciarsi sfuggire su e giù per la Penisola, quella dedicata a Tamara de Lempicka al Palazzo Chiablese di Torino, “Tutankhamon Caravaggio Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento” alla Basilica Palladiana di Vicenza, e “Matisse. Arabesque” alle Scuderie del Quirinale di Roma.

Ma è la neoclassica Villa Reale di Monza, riaperta al pubblico dopo un restauro durato 2 anni e costato oltre 24 milioni di euro, a ospitare la mostra che celebra al meglio il tricolore.

L’esposizione “Il Fascino e il mito dell’Italia. Dal Cinquecento al contemporaneo” rievoca la fascinazione esercitata sui grandi artisti stranieri dai monumenti, dai paesaggi e dalle tradizioni del nostro Paese, attraverso una serie di opere esemplari, tra le quali capolavori di pittura, scultura e fotografia, eseguiti tra il Cinquecento e il Novecento e concessi in prestito dalle maggiori istituzioni museali italiane e internazionali.

Viene inoltre evidenziato il ruolo dell’Italia quale “maestra delle arti”, grazie a dipinti e sculture di protagonisti stranieri come Lucas Cranach e Anton Van Dyck, Claude Lorrain, Valentin de Boulogne, Rubens, Gaspar Van Wittel, Angelika Kauffmann, Johann Zoffany e Anton Raphael Mengs, Joshua Reynolds, Ingres e Thorvaldsen, Jean-Louis Gérome, e di maestri italiani assunti a modello, come Botticelli, Correggio, Michelangelo, Tiziano, Pompeo Batoni e Canova.

Il percorso si conclude con la ricca sezione che dal XIX secolo giunge alla contemporaneità, con opere di artisti del calibro di Auguste Rodin, André Derain, Fernand Léger, Pablo Picasso, Salvador Dalì, Henry Moore, Andy Warhol, Yves Klein, Christo, Anselm Kiefer, William Kentridge, Thomas Struth, Candida Hofer e altri, che hanno ripreso il dialogo con l’Italia, i suoi paesaggi, la sua arte.

Nel periodo eccezionale di Expo 2015, in cui tutta l’Italia, e non solo Milano – destinata a essere la vetrina delle eccellenze nazionali –, sarà sotto gli occhi del mondo intero, questa rassegna intende essere anche simbolicamente un contributo importante per la valorizzazione del nostro patrimonio artistico e paesaggistico, con un linguaggio espositivo rigoroso ma di immediata comprensione, che ricordi il ruolo primario della nazione, volto alla costruzione di un’identità culturale comune all’Occidente.

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